C’è qualcosa di irresistibilmente comico – se non fosse tragico – nel fatto che uno si chiami Bruno Antonio Malatesta e poi decida di presentarsi in una valle alpina come Śivakṣatriya Śivānanda.
Viene un dubbio: ma se lo chiami “Bruno” perdi immediatamente tre livelli di illuminazione? Perché diciamolo: Śivakṣatriya Śivānanda non è un nome, è un’esperienza fonetica. Per pronunciarlo devi essere come minimo cintura nera di glottologia.
Ora, i Malatesta – quelli veri, storici – erano gente concreta: signori, condottieri, personaggi che al massimo conquistavano città. Non chakra. Qui invece siamo passati dalla presa di Rimini alla presa per i fondelli.
Il problema è che Bruno Antonio non si è limitato a cambiare nome. Ha fatto un vero rebranding. Qui abbiamo un uomo che parte da Almese, e nel giro di qualche mantra e due incensi si infinocchia un nugolo di abitanti della Val di Susa.
Il guaio è che mentre noi sorridiamo, da qualche parte qualcuno soffriva davvero. Perché dietro il nome esotico non c’era l’illuminazione, ma il solito copione: manipolazione, controllo, violenza. Donne da lui definite “monache” o “adepte”, che avrebbe costretto a fare voto di obbedienza e povertà, a versare in suo favore tutti i loro averi e a sottoporsi con violenza ai suoi desideri sessuali.
Ovviamente c'era una piattaforma: YouTube. Perché oggi puoi anche reincarnarti mille volte, ma senza contenuti social e un minimo di engagement, il Nirvana non fa visualizzazioni.
Il punto è che funziona. Non per merito di Bruno Antonio, ma per colpa di quel momento fragile in cui qualcuno ha bisogno di credere a una scorciatoia. E lì, puntuale, arriva il guru.
Pensate che sia stato smascherato dalle vittime?
Non lo sappiamo, ma c'è un aspetto ancora più interessante.
Come Al Capone, è stato indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Non il destino, non il karma: l’INPS.
Alla fine, più che l’illuminazione, lo ha colpito un avviso di pagamento.
E nel frattempo, mentre da Almese partono carriere spirituali più veloci di un razzo di Musk, il mondo va avanti: siamo ormai al punto in cui, a momenti, ci aspettiamo di vedere anche Wanna Marchi premiata in Campidoglio come ambasciatrice della cultura.
Come dite? Il premio le è stato assegnato tre giorni fa?
Ok, Bruno Antonio, impara dalla somma vatessa: con Wanna siamo già alla reincarnazione 4.0. Tu sei ancora in prova gratuita!
P.S.
Mi era sfuggita l'ironia del nucleo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino che hanno chiamato l'operazione "Asmodeo": da "colui che fa perire e tortura e succhia le vittime; e in avestico Aēšma-Daēva, lett. "demonio irato") nella demonologia è un potente demone biblico ebraico, appartenente alla gerarchia dei demoni di Satana.