Schiavitù e violenza sessuale in Val di Susa: scoperta una setta nel Torinese. Arrestato il guru - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 1 ottobre 2026

Schiavitù e violenza sessuale in Val di Susa: scoperta una setta nel Torinese. Arrestato il guru

Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, l'uomo arrestato dai carabinieri nell'ambito dell'operazione 'Asmodeo' e considerato dagli investigatori al vertice di una setta pseudo-spirituale nella Bassa Val di Susa, ad Almese. Il cinquantanovenne è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sul canale video di Youtube si faceva chiamare con lo pseudonimo di maestro Śivakṣatriya Śivānanda. 


Dietro i corsi di meditazione e arti marziali si nascondeva una struttura di assoggettamento psicologico e violenze sessuali. Vittime e adepte costrette a cedere i propri beni. Coinvolti anche tre collaboratori.

Bruno Antonio Malatesta si faceva chiamare maestro Śivakṣatriya Śivānanda.
Le sue riflessioni pubblicate su Youtube. L'ultima tre giorni prima dell'arresto


Viviamo nell’epoca dell’intelligenza artificiale, delle sonde su Marte e delle diagnosi mediche fatte con algoritmi. Abbiamo accesso a più conoscenza in tasca di quanta ne avessero intere biblioteche fino a pochi decenni fa. Eppure, incredibilmente, c’è ancora chi cade nelle reti di sedicenti “illuminati” che promettono salvezza, verità assolute e scorciatoie spirituali degne di un manuale medievale.

Le sette del terzo millennio non sono scomparse: si sono semplicemente rifatte il trucco. Oggi non indossano sempre tuniche e candele, ma spesso si presentano come corsi di yoga, percorsi di crescita personale, meditazione “evoluta” o\ improbabili discipline olistiche. Il marketing è moderno, il sito web è accattivante, il linguaggio è infarcito di parole come “energia”, “consapevolezza”, “risveglio”. Ma sotto la vernice patinata, il meccanismo resta sempre lo stesso: manipolazione, controllo, dipendenza.


E quando la cronaca riporta alla realtà – come nel caso emerso nel Torinese – il sipario cade e si scopre che dietro il “maestro” non c’è alcuna illuminazione, ma un copione tristemente noto fatto di abusi, violenze e sfruttamento. Altro che crescita spirituale: qui si parla di riduzione in schiavitù, violenza sessuale e truffe. Altro che “madre divina”: più che contatti ultraterreni, sembra ci sia una discreta abilità nel raggirare persone fragili.


Si legge sul sito dei Carabinieri Carabinieri del Comando Provinciale di Torino che stanno dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cinquantanovenne ritenuto responsabile dei reati di riduzione in schiavitu', maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. 


Le indagini dell'operazione Asmodeo, dove i carabinieri hanno scoperto una setta pseudo-spirituale nella bassa Val di Susa, sono state condotte dal Nucleo Investigativo di Torino sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, e hanno permesso di documentare come l'uomo, promuovendo corsi di yoga, meditazione e difesa personale, avvicinasse persone con vulnerabilita' ospitandole all'interno di una comunita' residenziale da lui gestita dove si consumavano violenze fisiche, psicologiche e abusi sessuali.




Il paradosso è tutto qui: più la scienza avanza, più certi fenomeni dovrebbero arretrare. E invece resistono, adattandosi. Perché? Perché non fanno leva sull’ignoranza in senso stretto, ma sulla fragilità umana: solitudine, dolore, bisogno di appartenenza, ricerca di senso. Ed è proprio lì che questi “guru” infilano il piede nella porta.

Il problema, quindi, non è solo culturale: è anche sociale e psicologico. E pensare che nel 2026 ci sia ancora chi si proclama “prescelto” e trova persone disposte a consegnargli denaro, libertà e dignità, non è solo assurdo. È preoccupante.

Come difendersi dalle sette: decalogo pratico


1. Diffida di chi possiede “la verità assoluta”
Nessuna persona seria pretende di avere tutte le risposte.


2. Attenzione a chi chiede isolamento
Se ti invitano ad allontanarti da famiglia e amici, è un campanello d’allarme enorme.


3. Segui i soldi
Richieste insistenti di denaro, donazioni o cessioni di beni non sono spiritualità: sono business.


4. No alla devozione cieca
Un percorso sano stimola il pensiero critico, non l’obbedienza totale.


5. Controlla le credenziali
Titoli inventati, ruoli autoattribuiti e qualifiche vaghe sono segnali tipici.


6. Diffida delle “tecniche segrete”
Se qualcosa non può essere spiegato chiaramente, probabilmente non è serio.


7. Attenzione alle persone vulnerabili
Lutto, malattia, crisi personale: sono i momenti in cui si è più esposti alla manipolazione.


8. Verifica sempre all’esterno

Parla con persone fuori dal gruppo, confrontati, chiedi pareri indipendenti.


9. Segnali di abuso non sono mai “percorsi di crescita”

Umiliazioni, coercizione o pratiche sessuali imposte non hanno nulla di spirituale.


10. Chiedi aiuto senza vergogna
Forze dell’ordine, psicologi, associazioni: uscire è possibile, ma spesso serve supporto.


Nel dubbio, vale sempre una regola semplice: se qualcuno ti promette illuminazione ma pretende in cambio la tua libertà, non è un maestro. È un manipolatore.



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