di Claudio Pasqua
Prosegue il confronto con il sindaco di Bussoleno, in un’intervista che entra sempre più nel vivo dei temi concreti per cittadini e imprese. Dopo i primi spunti emersi nella parte iniziale, il dialogo continua affrontando questioni centrali per il presente e il futuro del territorio: dal rilancio del commercio locale agli interventi strutturali, fino al ruolo delle associazioni e alle sfide legate al PNRR.
Un’occasione per approfondire visione, priorità e progetti dell’amministrazione, con uno sguardo già proiettato verso ciò che sarà Bussoleno nei prossimi anni.
Il Distretto Urbano del Commercio rappresenta una grande occasione. Che cosa cambierà concretamente per i negozianti?
Fin dal nostro insediamento abbiamo scelto di gestire in modo autonomo il percorso necessario per offrire un sostegno concreto al commercio di vicinato. La realtà commerciale di Bussoleno è infatti molto diversa e più complessa rispetto a quella dei piccoli Comuni confinanti, con i quali, fino ad allora, condivideva un unico distretto diffuso. Abbiamo quindi ritenuto necessario adottare strumenti e strategie costruiti sulle caratteristiche e sui bisogni specifici del nostro commercio.
Abbiamo ottenuto il riconoscimento di Bussoleno come Distretto autonomo del Commercio. Da quel momento è iniziato un lavoro intenso per dare attuazione al Piano strategico, composto da una serie di interventi proposti dal Comune e finanziati con risorse regionali e comunali.
Come si può aiutare un piccolo commerciante oggi?
Tra le prime azioni è stato predisposto un bando rivolto alle attività locali, al quale hanno partecipato 21 commercianti, sia in sede fissa sia ambulanti. A loro sono stati concessi contributi per un valore complessivo di 120.000 euro, destinati a sostenere investimenti, miglioramenti ed iniziative capaci di rendere le attività più moderne, competitive e attrattive.
A queste risorse si sono aggiunti ulteriori finanziamenti pubblici, utilizzati per migliorare e potenziare i servizi nella zona commerciale, con benefici sia per i cittadini sia per gli operatori economici. L’obiettivo non è soltanto sostenere le attività già presenti, ma creare un contesto urbano più curato, accessibile e funzionale.
Siamo consapevoli, tuttavia, che per Bussoleno siano necessari anche interventi strutturali importanti e duraturi. Occorre rendere il paese più attrattivo per chi desidera investire, favorire l’apertura di nuove attività e ampliare l’offerta commerciale, soprattutto per quelle tipologie di prodotti e servizi che oggi non sono presenti sul territorio.
Il Distretto autonomo rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso: uno strumento attraverso il quale costruire, insieme ai commercianti, una strategia di rilancio capace di rafforzare il commercio di vicinato e contribuire alla vitalità e allo sviluppo complessivo di Bussoleno.
Molti interventi riguardano acquedotti, manutenzioni e sicurezza idraulica. Sono opere poco visibili ma fondamentali. Quanto è importante investire su ciò che spesso i cittadini notano meno?
Bussoleno è un paese fragile, segnato nel tempo da eventi calamitosi che hanno messo a dura prova il territorio e la comunità: le alluvioni del 2000 e del 2008, l’incendio del 2017, la frana del Rio Reforno nel 2018 e, infine, l’esondazione del Rio Gerardo nel 2024.
Questi avvenimenti ci ricordano quanto siano fondamentali la cura dell’assetto idrogeologico, la manutenzione del territorio e la prevenzione. La sicurezza non si costruisce soltanto intervenendo durante le emergenze, ma soprattutto attraverso un lavoro costante di monitoraggio, programmazione e realizzazione delle opere necessarie a ridurre i rischi.
In questo percorso, la Regione Piemonte e il Dipartimento della Protezione Civile hanno sempre sostenuto il Comune, mettendo a disposizione risorse essenziali. Tuttavia, la complessità tecnica degli interventi, le procedure necessarie e le difficoltà legate al reperimento dei finanziamenti hanno inevitabilmente prolungato i tempi per la completa messa in sicurezza delle aree più vulnerabili.
| La presenza di Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione a Bussoleno dimostra l’attenzione del nostro Governo per la Val Susa |
Il nostro Comune ha sempre affrontato queste situazioni con attenzione e senso di responsabilità, intervenendo per garantire la sicurezza delle persone e del territorio e cercando, nello stesso tempo, di informare i cittadini sulle opere realizzate, su quelle in corso e sui passaggi ancora necessari.
Siamo consapevoli che, di fronte alla fragilità del territorio, non sia possibile abbassare la guardia. Siamo però convinti di avere svolto e di continuare a svolgere un lavoro serio e concreto per la sicurezza di Bussoleno, grazie anche al contributo pratico e prezioso delle Squadre di Protezione Civile del territorio. La loro presenza, la loro competenza e la loro disponibilità rappresentano un punto di riferimento fondamentale sia nelle emergenze sia nelle attività di prevenzione.
La sicurezza del territorio è un impegno che richiede continuità, risorse e collaborazione tra istituzioni, tecnici, volontari e cittadini. Per la nostra Amministrazione continuerà a essere una priorità assoluta.
Bussoleno ha un tessuto associativo molto ricco. Quanto è importante il ruolo del volontariato per un'amministrazione comunale?
Il volontariato rappresenta, in ogni settore e ambito della vita della comunità, una risorsa fondamentale e, per molti aspetti, indispensabile. La disponibilità, la competenza e l’impegno dei volontari consentono infatti all’Amministrazione di lavorare meglio, ampliare i servizi offerti e rispondere in modo più efficace alle esigenze dei cittadini.
Bussoleno può contare su un patrimonio straordinario: 36 associazioni attive, capaci di operare nei campi più diversi, dalla Protezione Civile alla cultura, dallo sport alla musica e al canto, al commercio. Ognuna di queste realtà contribuisce, con le proprie caratteristiche e competenze, a rendere il paese più vivo, unito, sicuro e ricco di opportunità.
Coordinare un numero così elevato di associazioni è certamente complesso, ma il lavoro della Consulta si sta dimostrando efficace. Il suo obiettivo non è limitare l’autonomia delle singole realtà, bensì rafforzarne l’azione e favorire una programmazione più ordinata, partecipata e utile all’intera comunità.
Le associazioni e i volontari rappresentano uno dei punti di forza di Bussoleno. Il loro contributo non si misura soltanto nel numero delle attività organizzate, ma soprattutto nella capacità di creare relazioni, solidarietà, partecipazione e senso di appartenenza. Sostenere il volontariato significa quindi investire nella coesione e nel futuro del nostro paese.
Il PNRR è stato una grande opportunità ma anche una sfida amministrativa. Qual è stato il progetto più complesso da portare avanti?
Due sono gli interventi che siamo riusciti a realizzare grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il Polo di Protezione Civile della Valle di Susa e il nuovo asilo nido ”Pippi Calzeverdi”. Entrambe le opere sono state completate nei tempi previsti, un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti, considerata la complessità delle procedure, delle scadenze e degli adempimenti legati ai finanziamenti PNRR.
| Il nuovo asilo nido ”Pippi Calzeverdi |
Il Polo di Protezione Civile sarà a disposizione di tutti i Comuni della Valle di Susa e diventerà un punto di riferimento per l’intero territorio. La struttura ospiterà a breve il Soccorso Alpino e Speleologico, l’AIB, i Lupi dell’Orsiera, i Radioamatori, la Croce Rossa Italiana, i Vigili del Fuoco volontari, gli uffici territoriali di Vol.To e il materiale del Coordinamento Regionale di Protezione Civile.
| il Polo di Protezione Civile della Valle di Susa |
La presenza, in un’unica sede, di tante realtà impegnate nella prevenzione e nel soccorso permetterà di migliorare il coordinamento, ridurre i tempi di risposta e rendere più efficaci gli interventi. Il Polo rappresenterà quindi un presidio operativo fondamentale in caso di calamità naturali e altre emergenze, offrendo anche spazi adeguati per ospitare i soccorritori e, quando e se necessario, accogliere temporaneamente le persone sfollate.
Il nuovo asilo nido, che potrà accogliere 29 bambini da zero a trentasei mesi, costituisce invece un investimento concreto nei servizi educativi e nel sostegno alle famiglie. Si tratta di due opere molto diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: rafforzare i servizi essenziali, aumentare la sicurezza e rispondere in modo concreto ai bisogni della comunità.
Aver portato a termine entrambi gli interventi nei tempi stabiliti dimostra la capacità dell’Amministrazione, degli uffici comunali e di tutti i soggetti coinvolti di lavorare con serietà, competenza e senso di responsabilità, trasformando le opportunità offerte dal PNRR in opere utili e durature per Bussoleno e per l’intera Valle di Susa.
Il tema della sicurezza è sempre più sentito dai cittadini. Quali strumenti concreti state mettendo in campo?
«La sicurezza è una priorità e va affrontata con un approccio concreto e partecipato. Accanto al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, crediamo molto nel valore della collaborazione tra istituzioni e cittadini. In questa direzione stiamo promuovendo il Controllo di Vicinato, uno strumento efficace che permette di creare una rete di attenzione e segnalazione sul territorio, senza sostituirsi alle autorità ma affiancandole in modo responsabile.
Per questo abbiamo organizzato un incontro pubblico venerdì 11 settembre a Foresto, dedicato proprio all’avvio e al coordinamento del progetto, con la partecipazione di Francesco Ciano, del Comandante della Polizia Locale Costa e di un rappresentate dell'Arma dei Carabinieri.
L’obiettivo è coinvolgere direttamente la comunità, rafforzare la prevenzione e migliorare la sicurezza reale e percepita nei quartieri e nelle frazioni.»
Qual è stato il momento in cui ha pensato: "Ne è valsa davvero la pena"?
Incontrare le persone per strada e sentirsi dire: "Da quando amministrate voi, Bussoleno è cambiata in meglio" rappresenta una delle soddisfazioni più grandi. Significa che i cittadini percepiscono la presenza costante e concreta di un’Amministrazione che, senza lasciarsi condizionare da appartenenze politiche o contrapposizioni ideologiche, lavora ogni giorno per abbellire, curare e presentare al meglio il nostro paese.
| Riqualificazione dei giardini Baden Powell. |
Il nostro obiettivo è rendere Bussoleno un luogo nel quale sia piacevole vivere e che possa attrarre nuove famiglie, visitatori e investimenti. Convincere qualcuno a scegliere il nostro paese per abitarvi, aprire un’attività o realizzare un progetto significa creare nuove opportunità per tutta la comunità.
È ciò che cerchiamo di fare quotidianamente anche attraverso gli interventi del Distretto del Commercio, sostenendo le attività esistenti, migliorando gli spazi e i servizi nelle aree commerciali e creando condizioni più favorevoli per nuove aperture. Vogliamo ampliare l’offerta di prodotti e servizi, rendere il centro più vivo e generare ricadute positive sull’intero territorio.
La strada da percorrere è ancora lunga e molto resta da fare, ma il cambiamento è iniziato ed è percepibile: a Bussoleno è cambiata l’aria. Non è soltanto uno slogan, ma la sintesi di un impegno quotidiano fatto di presenza, ascolto, cura e interventi concreti.
Come vede il futuro di Bussoleno?
Stiamo lavorando con grande attenzione anche sul tema della sicurezza, che a Bussoleno, come in molte altre realtà, sta attraversando un momento particolarmente delicato. Il nostro impegno è rivolto alla tutela della comunità e alla valorizzazione di quella grande maggioranza di persone perbene che, con il proprio comportamento quotidiano, contribuisce a rendere il paese più vivibile, accogliente e solidale.
Crediamo che valorizzare le energie positive significhi anche contrastare e contenere quei comportamenti negativi che, troppo spesso, sono stati tollerati. La convivenza civile richiede rispetto delle regole, attenzione agli spazi comuni e responsabilità verso gli altri. Per questo è necessario affiancare alle attività di controllo un lavoro costante di prevenzione, ascolto e rafforzamento del tessuto sociale.
Siamo convinti che un paese capace di mettere in luce le qualità dei propri abitanti, migliorare i servizi e prendersi cura delle relazioni sociali diventi naturalmente più sicuro e attrattivo. Un ambiente ordinato, vitale e inclusivo può richiamare nuove famiglie, attività e persone costruttive, pragmatiche e fiduciose, disposte a partecipare alla vita collettiva e a investire nel futuro di Bussoleno.
La sicurezza, quindi, non dipende soltanto dai controlli, ma anche dalla qualità degli spazi, dei servizi e delle relazioni. Significa creare le condizioni affinché le persone perbene possano sentirsi tutelate e protagoniste, contribuendo a far crescere ulteriormente una comunità che possiede grandi potenzialità e merita di essere conosciuta, rispettata e valorizzata.
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