Bussoleno inaugura il Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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lunedì 25 maggio 2026

Bussoleno inaugura il Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa


 

Bussoleno ha vissuto una giornata destinata a lasciare un segno nella storia amministrativa e civile del territorio. Con l’apertura del nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa, il Comune compie un importante passo avanti, dotandosi di una struttura strategica pensata per supportare l’intera area valsusina sia nella gestione ordinaria sia, soprattutto, nelle situazioni di emergenza.


La Sindaca di Bussoleno Antonella Zoggia, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione On. Tommaso Foti e il Prefetto di Torino Donato Cafagna


L’intervento, dal valore complessivo di quattro milioni di euro, è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR nell’ambito dei Piani Urbani Integrati della Città metropolitana di Torino. Si tratta di un’opera che rafforza il ruolo di Bussoleno all’interno della rete territoriale dedicata alla prevenzione, alla sicurezza e al coordinamento operativo.





Il risultato rappresenta soprattutto il frutto della volontà politica e amministrativa dell’Amministrazione guidata dalla sindaca Antonella Zoggia, che ha portato a termine un progetto considerato strategico non soltanto per il paese, ma per tutta la Valle di Susa.


Dopo anni segnati da iniziative percepite come poco incisive e prive di una reale prospettiva progettuale, Bussoleno sembra oggi avviare una nuova fase. La realizzazione del Polo Logistico, completata con risorse del PNRR e conclusa in anticipo rispetto ai tempi previsti, segna infatti l’inizio di una stagione amministrativa più dinamica, concreta e orientata al futuro. La nuova struttura assume così il valore simbolico di un rinnovamento civile e istituzionale.





Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità istituzionali, tra cui il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il prefetto di Torino Donato Cafagna, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l’assessore regionale Marco Gabusi, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, delle amministrazioni locali, delle associazioni di volontariato e dei tecnici coinvolti nel progetto.


Nel suo intervento, il ministro Foti ha definito il nuovo Polo un investimento strategico per la sicurezza, la prevenzione e la capacità di risposta delle comunità locali. Ha inoltre sottolineato come il PNRR, se gestito con competenza e visione amministrativa, possa tradursi in opere concrete e durature a beneficio del territorio.


Il prefetto Cafagna ha invece evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti operativi nel settore della Protezione Civile, soprattutto in un territorio complesso e delicato come la Valle di Susa, caratterizzato da criticità ambientali, infrastrutturali e idrogeologiche. Secondo il prefetto, la conformazione geografica della valle e la presenza di importanti collegamenti rendono indispensabile la disponibilità di strutture moderne ed efficienti.


Anche il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone ha rimarcato il valore strategico della nuova infrastruttura, definendola un punto di riferimento fondamentale per la gestione delle emergenze, il coordinamento operativo e la formazione dei volontari in un’area esposta a rischi ambientali e idrogeologici.





Presente all’inaugurazione anche la deputata Augusta Montaruli, che ha sottolineato l’importanza di una struttura capace di rafforzare la risposta alle emergenze, sostenere il lavoro del volontariato e migliorare l’efficienza organizzativa degli interventi in un territorio complesso e fragile.





Il nuovo Polo nasce con l’obiettivo di mettere in rete mezzi, competenze, associazioni, volontari ed enti pubblici, diventando un punto di riferimento stabile per la logistica, la gestione delle emergenze, la formazione e il coordinamento operativo.


Fin dall’inizio, l’intenzione dell’Amministrazione comunale era quella di creare una struttura non limitata alle esigenze di Bussoleno, ma capace di servire tutta la Valle di Susa, rafforzando la cooperazione tra istituzioni e volontariato e migliorando la capacità di risposta del territorio nei momenti di maggiore criticità.

L’inaugurazione assume quindi un significato che va oltre il semplice taglio del nastro: dimostra infatti come anche un Comune di dimensioni contenute possa diventare protagonista attraverso la capacità di ottenere finanziamenti, costruire relazioni istituzionali e trasformare i progetti in risultati concreti.





Il Polo sarà inoltre sede operativa per associazioni ed enti impegnati nelle attività di Protezione Civile, soccorso e prevenzione, offrendo strumenti più moderni ed efficaci a volontari spesso in prima linea durante le emergenze.




L’inaugurazione si è svolta nel contesto del XV Campo Scuola di Protezione Civile “Polo ValSusa 2026”, organizzato da Vol.To – Centro Servizi Volontariato Torino ETS. In questi giorni, volontari, studenti, organizzazioni operative e Corpi dello Stato sono stati coinvolti in esercitazioni diffuse sul territorio per migliorare il coordinamento e la preparazione nelle situazioni di emergenza.

Successivamente, il ministro Foti e le altre autorità hanno visitato il Campo Scuola per incontrare volontari e operatori impegnati nelle attività addestrative, sottolineando come il nuovo Polo rappresenti non soltanto una struttura fisica, ma il centro operativo di una rete di persone e competenze al servizio della collettività.





La Valle di Susa conosce bene l’importanza di una Protezione Civile efficiente e organizzata. La presenza di infrastrutture strategiche, il territorio montano e i rischi climatici e idrogeologici rendono essenziale poter contare su una struttura in grado di coordinare interventi rapidi ed efficaci. In questo senso, il Polo di Bussoleno rappresenta anche un investimento culturale, orientato a sostituire la logica dell’emergenza improvvisata con quella della prevenzione programmata.


L’apertura ufficiale della struttura è stata riservata alle istituzioni in attesa del completamento degli ultimi collaudi. Successivamente, il Polo sarà presentato ai cittadini durante un Open Day previsto per il 14 giugno, occasione in cui sarà possibile visitare gli spazi insieme alle associazioni e agli enti che vi opereranno stabilmente.

L’iniziativa permetterà alla popolazione di conoscere più da vicino il valore concreto dell’opera e il lavoro svolto quotidianamente da chi opera nel settore della sicurezza e della Protezione Civile.


Il nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa si presenta dunque come molto più di una semplice infrastruttura tecnica. È un segnale amministrativo, politico e sociale che racconta la volontà di Bussoleno di tornare a svolgere un ruolo centrale nel territorio, investendo sulla sicurezza, sulla collaborazione istituzionale e sulla valorizzazione del volontariato.





Con questa opera, l’Amministrazione guidata da Antonella Zoggia intende segnare un cambio di passo concreto, restituendo al paese una posizione di primo piano nella Valle di Susa. Per Bussoleno rappresenta una tappa storica; per l’intero territorio valsusino, un presidio destinato a incidere concretamente sulla gestione della sicurezza e delle emergenze. 



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