Con la primavera entra nel vivo uno dei momenti più attesi da automobilisti, motociclisti, ciclisti e operatori turistici delle vallate alpine: la riapertura dei grandi colli di alta quota dopo la pausa invernale. Nel 2026 il primo segnale forte arriva dal Colle del Moncenisio, che salvo peggioramenti meteo tornerà transitabile da mercoledì 13 maggio. Una data importante per tutto l’arco alpino occidentale, perché il valico rappresenta uno dei collegamenti storici più significativi tra il Piemonte e la Francia.
Quest’anno la stagione si apre con una particolarità: l’inverno è stato molto più nevoso rispetto al precedente, segnato invece dalla scarsità di precipitazioni. Per questo motivo le operazioni di sgombero neve risultano più impegnative e richiedono mezzi specializzati sul versante francese. I lavori sono iniziati il 24 aprile, con l’obiettivo di liberare carreggiate, tornanti e barriere laterali prima del ritorno del traffico internazionale.
Il Moncenisio non è un semplice passo alpino. È una porta naturale tra la Valle di Susa e la Maurienne, un asse utilizzato da secoli per commerci, spostamenti militari, pellegrinaggi e turismo. La sua riapertura, ogni anno, ha quindi un valore pratico ma anche simbolico: segna il ritorno della stagione estiva in montagna.
Negli ultimi mesi il collegamento era già parzialmente tornato percorribile fino al confine italiano dopo la rimozione di una slavina che aveva interessato la Statale 25. Tuttavia il versante francese era rimasto chiuso per la consueta sospensione invernale. Ora si lavora per il ripristino completo del traffico transfrontaliero.
Perché i colli alpini chiudono in inverno
Molti si chiedono perché alcuni valichi vengano chiusi mentre trafori e strade di fondovalle restano aperti. La risposta è semplice: oltre i 2.000 metri di quota neve, ghiaccio, valanghe e vento rendono troppo costosa e rischiosa la manutenzione continuativa. In molti casi gli accumuli raggiungono diversi metri e le carreggiate spariscono letteralmente sotto la neve.
La riapertura richiede settimane di lavoro: frese turbine, pale meccaniche e squadre tecniche devono scavare corridoi tra muri bianchi alti anche tre o quattro metri. Poi occorre verificare stabilità dei pendii, guardrail, segnaletica, pavimentazione e sistemi di drenaggio. Solo dopo questi controlli si può autorizzare il transito.
Il calendario 2026 delle riaperture
Se le condizioni meteo resteranno favorevoli, questo è il programma indicativo dei principali colli alpini tra Italia e Francia:
- 13 maggio – Cormet de Roselend (1.968 m)
- 13 maggio – Colle del Moncenisio (2.081 m)
- 20 maggio – Col de la Croix de Fer (2.068 m)
- 22 maggio – Piccolo San Bernardo (2.188 m)
- 29 maggio – Col de la Madeleine (1.993 m)
- 29 maggio – Col du Galibier (2.642 m)
- 12 giugno – Col de l’Iseran (2.770 m)
- 16 giugno – Colle delle Finestre (2.176 m)
- 19 giugno – Col du Glandon (1.924 m)
- 1 luglio – Strada dell’Assietta
Come ogni anno, le date restano suscettibili di modifiche in base a nevicate tardive, frane o lavori urgenti.
Moncenisio, occasione economica per la Valle di Susa
Per il territorio piemontese la riapertura del Moncenisio significa molto più del ritorno del traffico automobilistico. Bar, ristoranti, rifugi, campeggi, noleggi bici, hotel e piccoli negozi della zona iniziano la stagione alta proprio con l’apertura del passo.
Le località di Susa, Novalesa e Moncenisio beneficiano dell’arrivo di turisti giornalieri e di chi attraversa il confine per itinerari più lunghi verso la Savoia o il lago del Moncenisio. Per motociclisti e cicloturisti, inoltre, il valico è una meta iconica, spesso inserita in percorsi che comprendono anche Monginevro, Izoard, Galibier e Télégraphe.
Una strada spettacolare anche per il cicloturismo
Negli ultimi anni i colli alpini sono diventati protagonisti del turismo lento. Il Moncenisio in particolare attrae migliaia di ciclisti ogni estate grazie alla salita regolare, ai panorami aperti e alla quota accessibile rispetto ad altri giganti alpini.
Non a caso questi passi sono spesso presenti nelle grandi corse a tappe come il Tour de France e il Giro d'Italia. Anche il vicino Colle delle Finestre, che aprirà il 16 giugno, è diventato celebre tra gli appassionati per i suoi tratti sterrati e la durezza della salita.
Attenzione ai rischi della montagna in primavera
Le prime settimane dopo la riapertura sono affascinanti ma delicate. Ai lati della strada restano spesso muri di neve alti metri, le temperature cambiano rapidamente e il tempo può peggiorare in poche ore. Chi viaggia in quota dovrebbe controllare sempre previsioni meteo, eventuali ordinanze locali e stato del traffico.
È consigliabile partire con carburante sufficiente, abbigliamento caldo e prudenza particolare in moto o bici, soprattutto al mattino presto quando l’asfalto può essere freddo o umido.
Estate 2026: stagione promettente
Se il calendario sarà rispettato, l’estate 2026 potrebbe iniziare con una rete di collegamenti alpini nuovamente efficiente già da fine maggio. Questo favorirebbe turismo outdoor, weekend transfrontalieri e scambi commerciali locali tra Italia e Francia.
Il primo appuntamento resta comunque il più atteso: dal 13 maggio il Colle del Moncenisio è pronto a riaprire la stagione dei grandi passi alpini. Per chi ama la montagna, è il segnale che l’inverno è davvero alle spalle.