a cura di Giovanni Firera
Ogni domenica mattina, nel cuore di Torino, all’angolo tra Corso Stati Uniti e Corso Duca degli Abruzzi, si rinnova un appuntamento che negli ultimi mesi sta diventando sempre più un simbolo di passione, cultura automobilistica e rispetto per la tradizione. Si tratta del raduno organizzato da “Quelli del Toret”, un gruppo di giovani appassionati uniti dall’amore per le auto storiche e dalla volontà di restituire alla città un pezzo della propria anima motoristica.
Dietro l’organizzazione vi sono Edoardo, Pietro, Filippo, Bruno, Andrea e Leonardo: ragazzi accomunati da una passione autentica e da uno spirito profondamente legato alla storia automobilistica torinese. Non un semplice ritrovo di vetture, ma un momento di aggregazione sano, spontaneo e aperto a tutti.
L’evento, infatti, è totalmente gratuito e accessibile senza alcuna prenotazione o accredito. Chiunque può partecipare e vivere alcune ore immerse nel fascino delle automobili d’epoca, tra racconti, fotografie, motori e ricordi che attraversano generazioni diverse.
Le vere protagoniste restano le auto classiche e le youngtimer fino al 1999, possibilmente mantenute nelle loro condizioni originali. Una scelta precisa, voluta dagli organizzatori per preservare l’identità autentica del raduno ed evitare che venga snaturato da eccessi estetici o elaborazioni invasive che rischierebbero di compromettere l’atmosfera elegante e familiare dell’incontro.
Non si tratta di una manifestazione esclusiva o riservata a pochi collezionisti. Al contrario, come raccontano gli organizzatori, l’evento nasce proprio con lo spirito della condivisione e dell’amicizia. Basta arrivare la domenica mattina, dalle 10.30 alle 13, per ritrovarsi immersi in una piccola esposizione a cielo aperto che richiama appassionati, famiglie, curiosi e semplici passanti.
Le vetture vengono suddivise in aree dedicate: auto classiche, youngtimer e alcune moderne supercar che aggiungono fascino e spettacolarità all’iniziativa. Tuttavia, il vero cuore del raduno rimane l’autenticità delle vetture storiche, simboli di un’epoca in cui l’automobile rappresentava eleganza, design e identità industriale italiana.
Ma ciò che distingue davvero “Quelli del Toret” è il senso di responsabilità con cui vivono questa passione. Gli organizzatori pongono infatti grande attenzione al rispetto del quartiere e del quieto vivere cittadino. Nessuna gara improvvisata, nessuna inutile esibizione rumorosa: sono assolutamente bandite sgasate e comportamenti pericolosi.
L’obiettivo è vivere il mondo delle auto storiche con equilibrio, educazione e rispetto, evitando disagi ai residenti e mantenendo un rapporto positivo con la città e con le forze dell’ordine. È una filosofia chiara e precisa: dimostrare che la passione automobilistica può essere vissuta in modo sano, civile e profondamente culturale.
Ed è proprio questo clima a rendere speciale il raduno domenicale. Tra le vetture parcheggiate si incontrano nonni che raccontano ai nipoti le automobili della propria giovinezza, appassionati che discutono di dettagli tecnici con entusiasmo quasi artigianale e curiosi che si fermano semplicemente per ammirare linee e carrozzerie che hanno fatto la storia del design italiano.
Gli organizzatori spiegano infatti che uno degli obiettivi principali del raduno è anche quello di far tornare le auto sulle strade, evitando che rimangano dimenticate nei garage. Ogni automobile custodisce una memoria, una storia familiare, un pezzo di vita vissuta che merita di essere condiviso.
Nel tempo il gruppo ha organizzato anche eventi collaterali, pranzi e piccole carovane automobilistiche fuori Torino, mantenendo però sempre il cuore dell’iniziativa nello storico angolo di Corso Stati Uniti. È lì che, settimana dopo settimana, si sta creando una vera comunità di appassionati.
L’anima più profonda dell’iniziativa, però, va oltre la semplice esposizione automobilistica. “Quelli del Toret” vogliono contribuire a ridare lustro a Torino, città che più di ogni altra ha scritto pagine fondamentali della storia dell’automobile italiana.
In una realtà urbana che ha costruito identità, lavoro e cultura attorno ai motori, il raduno rappresenta quasi un ritorno alle origini: un punto di incontro dove condividere, custodire e tramandare una passione che continua ancora oggi a emozionare intere generazioni.
In un’epoca dominata dalla velocità digitale e dalla modernità impersonale, queste domeniche torinesi assumono quasi il valore di un gesto culturale. Le auto d’epoca non sono soltanto mezzi di trasporto: sono memoria collettiva, arte meccanica, tradizione e orgoglio cittadino.
Una passione invincibile che, ogni domenica mattina, trasforma un angolo di Torino in un piccolo museo vivente della memoria automobilistica italiana.