Voucher scuola Piemonte 2026-2027: requisiti, importi e come fare domanda - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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mercoledì 24 giugno 2026

Voucher scuola Piemonte 2026-2027: requisiti, importi e come fare domanda

 


La Regione Piemonte ha aperto i bandi per i Voucher scuola 2026-2027, uno degli strumenti più importanti a sostegno del diritto allo studio per le famiglie con figli iscritti alle scuole primarie, secondarie o ai percorsi di istruzione e formazione professionale. Anche per il prossimo anno scolastico il contributo sarà assegnato in forma digitale e servirà ad alleggerire una parte delle spese che ogni anno gravano sui nuclei familiari: rette scolastiche, libri di testo, materiale didattico, trasporti, strumenti informatici e attività integrative.


La finestra per presentare la domanda si apre giovedì 25 giugno 2026 alle ore 13 e si chiude giovedì 16 luglio 2026 alle ore 13. La procedura è interamente online e passa dalla piattaforma regionale PiemonteTu, accessibile con SPID, Carta d’identità elettronica o tessera sanitaria abilitata. Non si tratta di un click day: la velocità con cui si inoltra la richiesta non dà alcun vantaggio, perché la graduatoria sarà costruita in base ai requisiti economici e in particolare al valore ISEE del nucleo familiare.


Per molte famiglie piemontesi si tratta di un aiuto concreto in un momento in cui il costo dell’istruzione continua a pesare sul bilancio domestico. Per questo conviene capire bene chi può presentare domanda, quali spese sono coperte, quali sono gli importi previsti e quali passaggi bisogna completare per non commettere errori.


Che cosa sono i Voucher scuola della Regione Piemonte


Il Voucher scuola è un contributo economico che la Regione Piemonte mette a disposizione degli studenti residenti sul territorio regionale per sostenere il diritto allo studio. Non si tratta di un rimborso in denaro versato sul conto corrente, ma di un buono digitale che viene caricato su una piattaforma e utilizzato tramite smartphone o app dedicata.


Il sistema prevede due diverse tipologie di contributo, che non sono cumulabili per lo stesso studente. Al momento della domanda, infatti, la famiglia deve scegliere quale voucher richiedere:


  • Voucher A – Iscrizione e frequenza, destinato alle famiglie che hanno figli iscritti a scuole paritarie e che vogliono coprire in tutto o in parte le spese di retta, iscrizione e frequenza;
  • Voucher B – Libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche, trasporti e attività formative, pensato per sostenere le spese scolastiche più comuni di chi frequenta scuole statali, scuole paritarie o agenzie formative accreditate.

La misura, quindi, si rivolge a un pubblico molto ampio, ma cambia a seconda del tipo di scuola frequentata e della spesa che la famiglia intende coprire.


Chi può fare domanda per il Voucher scuola 2026-2027


Il voucher è rivolto agli studenti residenti in Piemonte alla data di pubblicazione del bando e iscritti per l’anno scolastico 2026-2027 a:

  • scuole primarie;
  • scuole secondarie di primo grado;
  • scuole secondarie di secondo grado;
  • percorsi di istruzione e formazione professionale presso agenzie formative accreditate.

Per ottenere il contributo, lo studente non deve aver già conseguito un diploma di scuola secondaria e, in linea generale, deve rientrare nei limiti previsti per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. La Regione precisa inoltre che il voucher è rivolto a studenti entro i 21 anni compiuti alla data di pubblicazione del bando.


Un punto importante riguarda la residenza: conta il fatto che lo studente risieda in Piemonte, non necessariamente che frequenti una scuola piemontese. Questo significa che il voucher può essere richiesto anche per studenti residenti in Piemonte ma iscritti in istituti situati in un’altra regione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dal bando.


La domanda può essere presentata:

  • da un genitore appartenente al nucleo familiare dello studente e con la stessa residenza;
  • dal legale rappresentante;
  • direttamente dallo studente maggiorenne, se presenta la richiesta per sé stesso.

Le due misure: Voucher A e Voucher B

Il cuore del sistema resta la distinzione tra i due contributi. Capire bene la differenza è essenziale, perché per lo stesso figlio non è possibile ottenere entrambi i voucher.


Voucher A: contributo per rette, iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie


Il Voucher A è destinato esclusivamente agli studenti iscritti a scuole paritarie. Serve a coprire le spese di iscrizione e frequenza, cioè in sostanza la retta scolastica o parte di essa. È il contributo più “pesante” in termini di importi, proprio perché interviene su un costo strutturalmente più alto rispetto a libri o trasporti.


Per l’anno scolastico 2026-2027 la Regione Piemonte ha alzato la soglia ISEE di accesso al Voucher A a 30.000 euro, ampliando così la platea delle famiglie che possono presentare domanda. L’importo assegnato cambia in base sia al reddito sia al grado di scuola frequentato.


Per i nuclei con ISEE da 0 a 10.000 euro sono previsti:

  • 1.400 euro per la scuola primaria;
  • 1.650 euro per la scuola secondaria di primo grado;
  • 2.150 euro per la scuola secondaria di secondo grado.


Per i nuclei con ISEE da 10.000,01 a 20.000 euro il contributo scende a:

  • 1.050 euro per la primaria;
  • 1.200 euro per la secondaria di primo grado;
  • 1.600 euro per la secondaria di secondo grado.


Per le famiglie con ISEE da 20.000,01 a 30.000 euro gli importi previsti sono:

  • 950 euro per la scuola primaria;
  • 1.000 euro per la secondaria di primo grado;
  • 1.200 euro per la secondaria di secondo grado.


Per gli studenti con disabilità certificata è prevista una maggiorazione del 50% rispetto al valore ordinario del voucher. È una previsione importante, perché riconosce il fatto che i percorsi scolastici di questi studenti possono comportare costi ulteriori per le famiglie.


Va ricordato che gli studenti delle scuole paritarie si trovano davanti a una scelta: possono chiedere il Voucher A per la retta oppure il Voucher B per libri, trasporti e materiali. Non è possibile ottenere entrambi per lo stesso anno scolastico e per lo stesso studente.


Voucher B: libri, tablet, trasporti e spese scolastiche

Il Voucher B è la misura pensata per sostenere le spese quotidiane della scuola. Può essere richiesto per studenti iscritti a scuole statali, scuole paritarie o agenzie formative riconosciute, ma ha una soglia ISEE più bassa rispetto al Voucher A.


Per l’anno scolastico 2026-2027 il limite massimo è fissato a 15.748,78 euro di ISEE. Anche in questo caso l’importo varia in base alla fascia economica e al grado di istruzione frequentato.


Per i nuclei con ISEE fino a 4.000 euro sono previsti:

  • 150 euro per la scuola primaria;
  • 300 euro per la secondaria di primo grado;
  • 500 euro per la secondaria di secondo grado.


Per i nuclei con ISEE tra 4.000,01 e 9.000 euro:

  • 100 euro per la primaria;
  • 200 euro per la secondaria di primo grado;
  • 300 euro per la secondaria di secondo grado.

Per i nuclei con ISEE tra 9.000,01 e 15.748,78 euro:

  • 50 euro per la primaria;
  • 100 euro per la secondaria di primo grado;
  • 200 euro per la secondaria di secondo grado.

Anche per il Voucher B è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata.


Che cosa si può acquistare con il Voucher B

Uno degli aspetti più utili del Voucher B è la varietà delle spese ammesse. Non riguarda soltanto i libri di testo, ma una platea molto più ampia di beni e servizi legati alla frequenza scolastica.


Tra le spese coperte rientrano:

  • libri di testo, nuovi o usati, cartacei o digitali;
  • vocabolari e libri di narrativa consigliati dalla scuola;
  • materiale didattico e materiale di cancelleria collegato alla didattica;
  • dotazioni tecnologiche come computer, tablet, e-reader, stampanti;
  • software e programmi ad uso scolastico;
  • strumenti e materiali per laboratori, disegno tecnico o artistico;
  • strumenti musicali richiesti per attività didattiche;
  • dispositivi utili agli studenti con disabilità, DSA o esigenze educative speciali;
  • trasporti scolastici e titoli di viaggio utilizzati per andare a scuola;
  • attività integrative previste dal Piano dell’offerta formativa;
  • in alcuni casi, anche il contributo scolastico volontario.


In sostanza, il Voucher B è pensato per intercettare il costo reale della scuola oggi, che non si esaurisce più nel solo acquisto dei libri ma comprende una serie di spese accessorie sempre più rilevanti, dai trasporti ai dispositivi digitali.


ISEE 2026: il requisito decisivo

Uno dei passaggi più delicati riguarda l’ISEE. Per il Voucher scuola 2026-2027 non basta avere un ISEE “generico” o di anni precedenti: serve un ISEE 2026 in corso di validità, ordinario oppure, nei casi previsti, ISEE minorenni.


Questo punto è fondamentale per le famiglie con figli minorenni nati da genitori non coniugati e non conviventi: in questi casi, se previsto dalla normativa, può essere necessario l’ISEE minorenni. La Regione acquisirà direttamente l’attestazione dalla banca dati INPS alla data di chiusura del bando, quindi non bisogna inserire manualmente il valore ISEE nel modulo. Tuttavia, l’attestazione deve esistere ed essere valida entro la chiusura del bando, altrimenti la domanda non potrà essere ammessa.


In altre parole:

  • si può anche compilare la domanda prima di conoscere con precisione il valore finale dell’ISEE;
  • ma entro il 16 luglio 2026 l’attestazione deve risultare acquisita e valida.

Questo significa che chi non ha ancora fatto l’ISEE farebbe bene a muoversi subito, senza aspettare gli ultimi giorni.


Come si presenta la domanda su PiemonteTu

La domanda si presenta solo online attraverso il portale PiemonteTu, nella sezione dedicata a TUIstruzione – Domanda Voucher Scuola. Non sono previste modalità cartacee e non si può inoltrare la richiesta tramite email o PEC.

Per accedere servono:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica (CIE);
  • tessera sanitaria/CNS abilitata.

Prima di compilare la domanda, la Regione raccomanda un passaggio spesso sottovalutato ma in realtà obbligatorio: bisogna entrare nell’area personale di PiemonteTu e utilizzare la funzione “Attiva notifiche” per inserire o verificare e-mail e numero di cellulare. È su questi recapiti che arriveranno le comunicazioni legate alla pratica e, successivamente, anche le istruzioni per l’utilizzo del voucher.


Una volta effettuato l’accesso, il richiedente deve compilare il modulo con i dati dello studente, la scuola frequentata, la tipologia di voucher richiesta e tutte le informazioni necessarie. Al termine dell’invio, il sistema invia una mail di conferma con il numero identificativo della domanda e un pdf riepilogativo.


Vale la prima domanda o l’ultima?

Su questo la Regione è molto chiara: se per lo stesso studente vengono inviate più domande, viene considerata valida solo l’ultima correttamente trasmessa. Le precedenti vengono annullate automaticamente come rettifica.


È una regola utile per chi si accorge di aver commesso un errore durante la compilazione o deve modificare un dato prima della scadenza del bando. In quel caso non serve chiedere l’annullamento della domanda già presentata: basta inoltrarne una nuova, corretta, entro il termine del 16 luglio.


Non è un click day: conta l’ISEE, non la velocità

Uno degli aspetti che più interessa le famiglie è capire se convenga inviare la domanda appena si apre la piattaforma. La risposta è no: non esiste alcun vantaggio cronologico. La Regione ha chiarito che le graduatorie verranno costruite in base ai criteri del bando e soprattutto alla situazione economica del nucleo familiare, non all’orario di invio.


Questo significa che una domanda presentata il 25 giugno e una caricata il 16 luglio saranno valutate nello stesso modo, a parità di requisiti. Il criterio principale resta infatti il valore ISEE, con priorità ai nuclei più fragili.


Come si usa il voucher una volta assegnato

Una volta approvata la domanda e assegnato il contributo, il voucher non viene erogato in contanti ma caricato in formato digitale. Le credenziali per utilizzarlo saranno inviate all’indirizzo e-mail indicato in fase di domanda dal gestore del servizio.


Il funzionamento cambia a seconda della tipologia:

  • per il Voucher A, il credito viene utilizzato direttamente presso la scuola paritaria per coprire la retta;
  • per il Voucher B, il credito può essere speso presso gli esercizi convenzionati presenti nell’elenco regionale.

Le famiglie dovranno quindi verificare che il negozio o l’operatore scelto sia effettivamente accreditato nel circuito. L’elenco dei punti convenzionati sarà disponibile sulla piattaforma regionale e verrà aggiornato nel tempo.


La scadenza per utilizzare i voucher 2026-2027 è fissata al 31 marzo 2027. Dopo quella data, le somme residue non saranno più spendibili.


Assistenza, Comuni e contatti utili

Per chi ha difficoltà con la procedura digitale, la Regione Piemonte ha previsto una rete di supporto. Alcuni Comuni piemontesi metteranno a disposizione sportelli di assistenza per aiutare i cittadini nella compilazione della domanda. L’elenco è consultabile sul portale regionale dedicato ai voucher.


Per informazioni generali resta attivo anche il numero verde 800 333 444 da telefono fisso; da cellulare o dall’estero è disponibile anche il numero 011 0824222. Per questioni specifiche sul bando 2026-2027 la Regione indica inoltre una casella dedicata: bandovoucher2026@regione.piemonte.it.


Il collegamento con la borsa di studio statale “Io Studio”

C’è poi un aspetto che spesso sfugge: per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali, la domanda di voucher può valere anche come accesso alla borsa di studio statale “Io Studio”, se ricorrono i requisiti previsti dalla normativa nazionale. Anche in questo caso il limite ISEE di riferimento è 15.748,78 euro e l’assegnazione avviene comunque fino a esaurimento delle risorse disponibili.


Non significa che tutti riceveranno automaticamente due contributi, ma è un’opportunità in più da tenere presente per le famiglie con figli alle superiori statali.


Perché il Voucher scuola 2026-2027 è una misura da non sottovalutare


L’edizione 2026-2027 del Voucher scuola arriva con criteri aggiornati e con l’obiettivo dichiarato dalla Regione di allargare la platea dei beneficiari. L’innalzamento della soglia ISEE del Voucher A fino a 30.000 euro e l’ampliamento della copertura del Voucher B fino a 15.748,78 euro vanno proprio in questa direzione: intercettare un numero più alto di famiglie alle prese con spese scolastiche sempre più pesanti.


Per molte famiglie il contributo non coprirà l’intero costo dell’anno scolastico, ma può comunque rappresentare un aiuto concreto su voci che incidono parecchio: una rata della scuola paritaria, i libri di testo delle superiori, un abbonamento ai mezzi, un tablet necessario per studiare, i materiali per laboratori o attività integrative.


La regola da tenere a mente è semplice: controllare subito l’ISEE 2026, preparare l’accesso a PiemonteTu, verificare i recapiti nell’area personale e inviare la domanda entro le ore 13 del 16 luglio 2026. Non serve precipitarsi il primo giorno, ma conviene non ridursi all’ultimo, soprattutto se bisogna ancora sistemare la posizione ISEE o chiarire la composizione del nucleo familiare.


In un contesto in cui il diritto allo studio passa sempre più anche dalla capacità delle famiglie di reggere i costi della scuola, il Voucher Piemonte 2026-2027 resta una delle misure regionali più rilevanti. E per chi rientra nei requisiti, ignorarlo sarebbe un errore.




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