Il Palio di Asti: oggi la città torna a correre nella storia - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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domenica 6 settembre 2026

Il Palio di Asti: oggi la città torna a correre nella storia

Ad Asti oggi non è un giorno qualunque: è il giorno del Palio di Asti, la corsa più antica d’Italia, che torna a infiammare la città tra riti, cortei e la grande sfida in pista. Un evento che unisce identità, tradizione e passione, capace di riportare Asti indietro nei secoli, tra colori, suoni e orgoglio di Rioni, Borghi e Comuni.




Gli appuntamenti della giornata

La giornata è iniziata sin dalle prime ore del mattino con uno dei momenti più sentiti: la benedizione dei cavalli e dei fantini, rito simbolico per invocare protezione e fortuna prima della gara.

In piazza San Secondo, i musici e gli sbandieratori dell’A.S.T.A. hanno regalato uno spettacolo coinvolgente, tra coreografie perfette e bandiere in volo, conquistando il pubblico con un’esibizione intensa e spettacolare.

Alle 13:45 è partito da piazza Cattedrale il grande Corteo Storico, con oltre 1.200 figuranti in rappresentanza dei 21 partecipanti. Un fiume di costumi medievali ha attraversato il centro storico fino a piazza Alfieri: in apertura il Gruppo del Capitano del Palio e gli sbandieratori, in chiusura il Carroccio, simbolo della libertà comunale.


Asti - Palio 5560



Alle 16:00, il momento più atteso: la corsa del Palio in piazza Alfieri.


I protagonisti: le tre batterie

Saranno in 21 a contendersi il Drappo, dipinto quest’anno dal maestro Marco Aru, divisi in tre batterie da sette cavalli ciascuna.

Prima batteria

  • San Silvestro – Salvatore Nieddu detto Lesto con Fiza e Sa Luna
  • San Paolo – Mattia Chiavassa detto Tambani con Arraju
  • Cattedrale – Marco Bitti con Wakanda
  • Montechiaro – Filippo Belloni con Dulliriana Lady
  • Moncalvo – Gavino Sanna con El Rey
  • Tanaro Trincere Torrazzo – Federico Arri detto Ares con Chimera da Clodia
  • Nizza Monferrato – Gabriele Puligheddu detto Granito con Anacleto

Seconda batteria

  • San Secondo – Antonio Francesco Mula detto Shardana con E Baciami
  • Torretta – Sebastiano Murtas detto Grandine con Bramosu de Campeda
  • Santa Caterina – Adrian Topalli detto Vulcano con Carilbom
  • San Lazzaro – Giuseppe Zedde detto Gingillo con Infinito
  • Viatosto – Jonatan Bartoletti detto Scompiglio con Zodiaca
  • San Martino San Rocco – Dino Pes detto Velluto con Excalibur
  • Canelli – Massimo Columbu detto Veleno II con Selvaggio da Clodia

Terza batteria

  • San Marzanotto – Alessio Migheli detto Girolamo con Fegone
  • Santa Maria Nuova – Andrea Coghe detto Tempesta con Cicala
  • San Pietro – Carlo Sanna detto Brigante con Lupin da Clodia
  • Don Bosco – Michel Putzu detto Spago con Divino Amore
  • Castell’Alfero – Francesco Caria detto Tremendo con Ferro Nero
  • Baldichieri – Alessandro Cersosimo detto Zefiro con Dyllu
  • San Damiano – Federico Guglielmi detto Tamurè con Boato Romano

La finale e il Drappo

Dalle 18:00 si correrà la finale a nove cavalli, il momento decisivo che assegnerà il Palio al vincitore. Pochi minuti, un’esplosione di adrenalina, e mesi di attesa trovano il loro verdetto.


Una città che vive il suo Palio

Il Palio di Asti non è solo una corsa: è una celebrazione collettiva che coinvolge l’intera città. Ogni Rione, Borgo e Comune porta in piazza la propria storia, i propri colori e una passione tramandata di generazione in generazione.

Oggi Asti è un teatro a cielo aperto, dove il passato rivive nel presente. Tra il rumore degli zoccoli, il boato della folla e il volo delle bandiere, si rinnova una tradizione che non ha eguali.




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