Sabato 18 luglio, il compositore e pianista italiano Nicola Parisi, si è esibito al Congregation Kol Ami Tribute Gala, una serata di beneficenza a favore della sinagoga di Los Angeles, tenutasi presso lo Skirball Cultural Center. Davanti a un pubblico di oltre 350 ospiti, Parisi ha presentato diverse sue composizioni originali accanto a opere di Chopin, figurando nel programma insieme ad alcuni dei più premiati autori di canzoni e compositori del settore.
Il programma musicale della serata ha riunito un prestigioso gruppo di autori di canzoni, compositori e arrangiatori. Allan Rich, candidato due volte agli Academy Awards e candidato ai Grammy, ai Golden Globe e agli Emmy, ha scritto insieme a Jud Friedman “Run to You” di Whitney Houston, oltre a “I Don't Have the Heart” di James Ingram. Diane Warren, vincitrice di un Oscar onorario, di un Grammy e di un Emmy, due volte vincitrice del Golden Globe e candidata agli Academy Awards per 17 volte, ha scritto “I Don't Want to Miss a Thing” degli Aerosmith, “Un-Break My Heart” di Toni Braxton e “Because You Loved Me” di Céline Dion. Charles Fox, vincitore di un Grammy, due volte vincitore di un Emmy e candidato agli Oscar e ai Golden Globe, ha composto “Killing Me Softly with His Song” e le sigle di Happy Days e della serie televisiva Wonder Woman. Carol Connors, candidata agli Oscar, ai Grammy, agli Emmy e ai Golden Globe, ha co-scritto il tema di Rocky “Gonna Fly Now”, “With You I'm Born Again” e “To Know Him Is to Love Him”. Artie Butler, candidato due volte ai Grammy e tre volte agli Emmy, ha lavorato come arrangiatore e compositore con artisti tra cui Louis Armstrong, Frank Sinatra e Barbra Streisand.
«È stato un vero onore avere Nicola Parisi che ha eseguito le sue composizioni uniche accanto ad alcuni degli autori di canzoni e compositori più celebri del mondo. La sua sensibilità artistica, la maturità musicale e la profondità emotiva hanno conquistato il pubblico e dimostrato perché sia uno dei giovani compositori più promettenti della sua generazione.» - David Dubinsky, produttore pluripremiat
Da Torino a Los Angeles
Al Conservatorio di Torino hai studiato pianoforte con Anna Maria Cigoli, prima di proseguire la tua formazione con Anna Kravtchenko al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e, successivamente, con il celebre Leonid Margarius presso l'Accademia Internazionale di Pianoforte “Incontri col Maestro” di Imola. In seguito hai ampliato la tua formazione artistica a Milano, conseguendo una laurea in Composizione per il Cinema presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Di recente ti sei esibito a Los Angeles in uno degli eventi musicali più importanti dell'anno. Com'è stato condividere il palco con autori di canzoni e compositori così celebri?
«È stata una serata carica di pura adrenalina e un'incredibile opportunità per presentare il mio percorso artistico su un palcoscenico internazionale. Condividere questa esperienza con artisti così leggendari è stato profondamente stimolante, ed è stato anche bellissimo ritrovare degli amici.»
«È stata una serata carica di pura adrenalina e un'incredibile opportunità per presentare il mio percorso artistico su un palcoscenico internazionale. Condividere questa esperienza con artisti così leggendari è stato profondamente stimolante, ed è stato anche bellissimo ritrovare degli amici.»
Una carriera straordinaria in giovane età
A soli 27 anni, Nicola Parisi ha già ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all'estero. La sua partecipazione all'evento di Los Angeles ha rappresentato un'altra tappa fondamentale in una carriera che si muove tra il palcoscenico concertistico, la composizione di colonne sonore e lo studio di registrazione.Parisi ha affiancato alla formazione musicale un master in Music Business Management presso la 24ORE Business School, attraverso un programma svolto all'Università Bocconi di Milano. Questa combinazione di formazione artistica e manageriale si riflette nel modo consapevole con cui ha costruito la propria carriera, non solo come interprete, ma anche come compositore e artista indipendente.
Il suo lavoro per lo schermo comprende oggi le colonne sonore di sette cortometraggi, molti dei quali hanno ottenuto riconoscimenti nel circuito internazionale dei festival. Il suo progetto più recente, Ahmar, è attualmente in preparazione per il suo percorso nei festival internazionali. Ha inoltre composto musiche originali per marchi e istituzioni tra cui Maserati e Polimoda Firenze, oltre che per una campagna contro la violenza sulle donne. Il suo lavoro pianistico gli è valso riconoscimenti al Grand Prix di Nizza e al Concorso Internazionale Melini, oltre al premio per la Migliore Colonna Sonora Originale al CineCi Film Festival di Napoli. Si è inoltre esibito con l'Orchestra Sinfonica di Cannes e con la Filarmonica di Bacău.
Il suo repertorio concertistico attinge ampiamente al canone classico, che integra sempre più spesso in programmi ideati da lui stesso. Composizioni originali, musica per il cinema e repertorio consolidato vengono riuniti in un'unica narrazione musicale, permettendo a epoche e stili diversi di dialogare tra loro. Lo stesso interesse per una reinterpretazione dell'esperienza concertistica lo ha portato, durante gli anni trascorsi a Lugano, a co-fondare la Fireworks Orchestra insieme ad altri ex studenti del conservatorio.
Il suo lavoro indipendente rivela il lato più personale di questo percorso artistico. Anima, un progetto musicale autoprodotto pubblicato nel 2025 e realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale Gran Paradiso, è una meditazione sulla natura e sull'acqua. Astra, pubblicato nel 2023 e girato tra paesaggi montani innevati, è nato come omaggio a un amico scomparso troppo presto e si è gradualmente trasformato in qualcosa di più vicino a un'elegia.
Entrambe le opere riflettono la visione artistica indipendente di Parisi e il suo interesse nel mettere la musica in dialogo con immagini, paesaggi ed esperienze personali. Ha inoltre co-scritto “Si è spenta anche la Luna” con Emanuele Aloia, una canzone che ha successivamente raggiunto milioni di ascolti in streaming.
Il suo lavoro si estende anche alla musica elettronica e trance attraverso una collaborazione continuativa con Babalos, che ha già dato vita a diversi brani pubblicati, mentre altri progetti sono attualmente in fase di sviluppo.
«La musica non è mai decorazione: è ricerca», afferma Parisi a proposito delle idee che stanno alla base del suo lavoro: il peso dell'esperienza umana, la coscienza sociale e il rapporto dell'umanità con il mondo naturale.
Il successo non arriva mai senza sforzo. Il talento può essere il punto di partenza, ma deve essere coltivato attraverso lo studio, la disciplina, il sacrificio, l'ispirazione e una dedizione totale. Nicola Parisi è giovane, ma dimostra già come il talento debba essere affrontato: con serietà, ma sempre con umiltà e gioia.
David Dubinsky, suo mentore negli Stati Uniti, ha riconosciuto lo straordinario talento del giovane compositore e pianista italiano e lo ha invitato a esibirsi al prestigioso evento di Los Angeles.