Con la fine dell'estate si avvicina il ritorno sui banchi di scuola. Nel Comune di Torino, nell'anno scolastico 2024/2025, gli studenti iscritti agli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, sono 46.407.
Le preferenze delle famiglie e degli studenti confermano una netta prevalenza dei percorsi liceali: il 55,8% degli iscritti frequenta un liceo, mentre il 25,9% ha scelto un istituto tecnico e il 18,3% un istituto professionale. In altre parole, oltre uno studente su due opta per una formazione di tipo liceale.
Tra tutti gli indirizzi, il più scelto è il Liceo Scientifico, con 11.294 studenti, pari a circa un quarto dell'intera popolazione delle scuole superiori cittadine. Ormai il percorso tradizionale e l'opzione Scienze Applicate hanno raggiunto dimensioni molto simili: il primo conta 5.479 iscritti, mentre il secondo 5.163, a conferma del crescente interesse verso una preparazione scientifica affiancata da un maggiore approfondimento delle discipline informatiche e tecnologiche.
Seguono il Liceo delle Scienze Umane con 4.216 studenti, il Liceo Linguistico con 3.217, il Liceo Artistico con 3.031e il Liceo Classico con 2.996 iscritti. Quest'ultimo continua a rappresentare un elemento importante della tradizione culturale torinese, ma oggi coinvolge il 6,5% degli studenti delle scuole superiori.
Complessivamente gli istituti tecnici accolgono 12.003 studenti, mentre gli istituti professionali ne contano 8.504. Si tratta di numeri che invitano a una riflessione, soprattutto in una città come Torino, storicamente legata all'industria, alla manifattura avanzata e all'innovazione tecnologica. Da anni, infatti, imprese e associazioni di categoria segnalano la difficoltà nel reperire diplomati con competenze tecniche e professionali, in particolare nei settori della meccanica, dell'automazione, dell'elettronica, dell'informatica e della manutenzione industriale.
Anche il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) sottolinea come gli istituti tecnici e professionali rappresentino un canale strategico per rispondere alle esigenze del sistema produttivo nazionale. Le recenti riforme dell'istruzione tecnica e professionale puntano infatti a rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro, aggiornando i percorsi formativi, incrementando le attività laboratoriali e favorendo la collaborazione con imprese, università e percorsi di istruzione tecnologica superiore (ITS Academy), che registrano tassi di occupazione molto elevati a un anno dal diploma.
Il tema, tuttavia, non è orientare in modo forzato le scelte delle famiglie, ma garantire a studenti e genitori un'informazione completa sulle caratteristiche dei diversi indirizzi di studio. Ancora oggi gli istituti tecnici e professionali vengono spesso percepiti come una scelta "di ripiego", nonostante offrano concrete opportunità occupazionali e rappresentino, in molti settori, una risposta diretta alla crescente domanda di personale qualificato.
Osservare come si distribuiscono oggi gli iscritti nelle scuole superiori significa anche immaginare quale sarà il patrimonio di competenze della Torino dei prossimi anni. Le scelte compiute dagli studenti contribuiranno infatti a delineare il profilo professionale, culturale e produttivo della città del futuro.
I dati si riferiscono all'anno scolastico 2024/2025 e agli studenti iscritti nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie del Comune di Torino. Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).