Torino, domenica si corre sul grattacielo: 1.100 scalini per arrivare in cima - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 8 ottobre 2026

Torino, domenica si corre sul grattacielo: 1.100 scalini per arrivare in cima

41 piani, 209 metri di dislivello e una sfida contro il cronometro: il Grattacielo Piemonte diventa una montagna verticale


A Torino domenica 11 ottobre non si correrà soltanto per le strade della città. Si correrà verso il cielo. Il Grattacielo Piemonte, l'edificio più alto dello skyline torinese, si trasformerà infatti nel teatro di una delle competizioni sportive più insolite dell'anno: il Vertical Grattacielo della Regione Piemonte, terza edizione della gara inserita nel calendario nazionale FISky – Federazione Italiana Skyrunning nella disciplina Skyscraper.


La sfida è semplice da spiegare, molto meno da affrontare: 41 piani, circa 1.100 scalini e 209 metri di dislivello positivo, tutti da conquistare salendo all'interno del grattacielo.


E soprattutto, niente gara di gruppo. Gli atleti partiranno uno alla volta, ogni dieci secondi, trasformando la competizione in una vera e propria corsa contro il tempo.


Millecento scalini: chi arriverà per primo in cima?

La partenza è fissata alle ore 16 di domenica 11 ottobre dal cortile del Palazzo regionale, in piazza Piemonte.

Da quel momento comincerà una salita che, sulla carta, dura soltanto pochi minuti. Ma quei pochi minuti possono essere estremamente intensi.

Il percorso sviluppa circa un chilometro e concentra 209 metri di dislivello positivo. In pratica, gli atleti dovranno affrontare una salita continua fatta di rampe e scalini, senza la possibilità di recuperare correndo in piano o sfruttando una discesa.

È proprio questa la caratteristica dello Skyscraper, una disciplina dello skyrunning che porta la corsa verticale dentro gli edifici più alti delle città.

Qui non servono soltanto gambe potenti. Serve soprattutto gestire il ritmo.

Partire troppo forte può significare arrivare completamente senza energie negli ultimi piani. Partire troppo lentamente può invece compromettere il tempo finale.


Una gara contro il cronometro

La formula a partenze individuali rende il Vertical Grattacielo ancora più particolare.

Gli atleti non hanno davanti agli occhi il proprio avversario. Non possono sapere immediatamente se stanno guadagnando o perdendo terreno. Per diversi minuti devono affidarsi esclusivamente alle proprie sensazioni.

Respiro, gambe, ritmo e cronometro diventano gli unici avversari.

Poi arriva il traguardo.

E bastano pochi secondi per cambiare completamente la classifica.


Fabio Ruga vuole difendere il suo primato

Il nome da battere è quello di Fabio Ruga dell'ASD La Recastello, vincitore delle prime due edizioni.

Nel 2024 Ruga ha fermato il cronometro a 4 minuti, 54 secondi e 12 centesimi, stabilendo il miglior tempo maschile della competizione.

Nel 2025 ha conquistato nuovamente la vittoria, questa volta con 5'04"34, precedendo Gabriele Novaira, secondo a soli 2 secondi e 72 centesimi, ed Emanuele Manzi.

La gara femminile ha invece visto prima protagonista Debora Cardone, vincitrice della prima edizione.

Nel 2025 il riferimento è stato abbassato da Valentina Belotti, che ha completato la salita in 6'14"76.

Numeri che fanno capire quanto sia particolare questa competizione: su una gara di appena pochi minuti, anche un singolo secondo può valere un posto sul podio.


Il grattacielo più alto di Torino

A rendere ancora più spettacolare l'evento è il luogo nel quale si svolge.

Il Grattacielo Piemonte, progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas, raggiunge circa 205 metri di altezza ed è oggi l'edificio più alto di Torino.

È diventato la sede unica degli uffici regionali dal dicembre 2022 e rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della Torino contemporanea.

La torre supera in altezza la celebre Mole Antonelliana, creando un curioso confronto tra due simboli profondamente diversi della città.

La Mole rappresenta la Torino storica e ottocentesca.

Il Grattacielo Piemonte rappresenta invece la Torino contemporanea.

E domenica sarà proprio quest'ultimo a diventare protagonista di una sfida sportiva decisamente fuori dal comune.


La montagna più verticale di Torino

Per gli specialisti dello skyrunning il concetto è chiaro: non conta soltanto quanto è lungo il percorso, ma quanto dislivello bisogna conquistare e in quanto tempo.

In questo caso il dislivello è concentrato quasi interamente nella salita delle scale.

È come trasformare una montagna in un edificio.

Niente sentieri, niente rocce, niente boschi e nessuna vetta naturale.

Solo scale, rampe e 41 piani da conquistare.

E quando le gambe cominceranno a diventare pesanti, davanti all'atleta resteranno ancora molti gradini.


Torino guarda verso l'alto

Il Vertical Grattacielo è organizzato dall'ASD Piossasco Trail Runners, realtà impegnata nell'organizzazione di competizioni di skyrunning in Piemonte.

La gara arriva nelle fasi finali della stagione FISky 2026 e rappresenta uno degli appuntamenti più curiosi del calendario nazionale.

Per una domenica, quindi, il Grattacielo Piemonte cambierà completamente funzione.

Non sarà soltanto il luogo dove lavorano gli uffici della Regione.

Diventerà una montagna verticale.

E gli atleti avranno un solo obiettivo: arrivare in cima nel minor tempo possibile.


IL VERTICAL GRATTACIELO IN NUMERI

Domenica 11 ottobre 2026
Ore 16
Grattacielo Piemonte – Piazza Piemonte, Torino
41 piani
Circa 1.100 scalini
209 metri di dislivello positivo
Partenze individuali ogni 10 secondi
Disciplina: Skyscraper – FISky


La domanda è una sola: qualcuno riuscirà a battere Fabio Ruga e a conquistare il grattacielo più alto di Torino in meno di cinque minuti?

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