Dal 14 ottobre 2026 apre al pubblico la nuova sede della Biblioteca regionale Umberto Eco, in via Alfieri 13, negli spazi dell’ex Banco di Sicilia. Quasi mille metri quadrati dedicati alla lettura, allo studio e agli incontri culturali, con sale studio, risorse digitali e un patrimonio librario che racconta anche la storia del Piemonte.
Torino si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla cultura e alla conoscenza. Mercoledì 14 ottobre 2026 apre ufficialmente al pubblico la nuova sede della Biblioteca regionale Umberto Eco, situata in via Alfieri 13, all’angolo con via Arsenale, a pochi passi da Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.
La biblioteca trova casa negli ambienti dell’ex Banco di Sicilia, un edificio storico restituito a una nuova funzione pubblica. Qui, dove un tempo si custodivano denaro e oggetti preziosi, oggi trovano spazio libri, periodici, strumenti digitali e ambienti pensati per favorire la lettura, lo studio e la partecipazione alla vita culturale cittadina.
La nuova struttura occupa una superficie di quasi mille metri quadrati e mette a disposizione un patrimonio di oltre 60mila volumi, circa 700 periodici, risorse digitali e un’emeroteca per la consultazione di quotidiani e riviste. L’obiettivo è trasformare la biblioteca in un luogo aperto non soltanto a chi svolge attività di ricerca, ma anche a studenti, famiglie e cittadini interessati ad approfondire la conoscenza del territorio.
Una biblioteca per conoscere il Piemonte
Il patrimonio librario della Biblioteca regionale si è sviluppato nel corso dei decenni, a partire dall’apertura della biblioteca a Torino nel 1973. Le raccolte comprendono pubblicazioni giuridiche e amministrative, testi dedicati all’economia e alle scienze sociali, documenti sulle istituzioni e materiali relativi alla storia, all’arte e alle tradizioni piemontesi.
Una parte importante delle collezioni è dedicata alle pubblicazioni della Regione Piemonte e del Consiglio regionale, con documenti utili per ricostruire l’evoluzione delle istituzioni e della società.
La nuova sede offre quindi un’opportunità per consultare materiali che raccontano il territorio da prospettive diverse: dalla storia locale alla cultura, dalle trasformazioni sociali alle attività amministrative.
Le raccolte sono organizzate in aree tematiche che affiancano alla documentazione istituzionale una sezione dedicata alla storia e alla cultura piemontese e uno spazio rivolto agli interessi generali dei lettori.
Perché la biblioteca è intitolata a Umberto Eco
La biblioteca porta il nome di Umberto Eco, scrittore, semiologo e intellettuale nato ad Alessandria, tra le figure italiane più conosciute nel panorama culturale internazionale. L’intitolazione risale al 2016, anno della sua scomparsa.
Il legame con Eco è richiamato anche dall’identità visiva della struttura. Il logo della biblioteca si ispira alla pianta ottagonale della biblioteca del monastero immaginario descritta nel romanzo Il nome della rosa, uno degli esempi più celebri di narrativa in cui i libri, la ricerca della verità e il potere della conoscenza diventano elementi centrali della storia.
Il riferimento letterario richiama inoltre la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte che ha ispirato l’ambientazione architettonica del romanzo.
All’interno della nuova sede è previsto uno spazio con una selezione delle opere di Eco. Un omaggio che unisce la vocazione documentaria della biblioteca alla figura di un autore capace di rendere accessibili al grande pubblico temi complessi legati alla filosofia, alla semiotica e alla storia della cultura.
Sale studio, Wi-Fi gratuito e servizi digitali
La Biblioteca Umberto Eco non sarà soltanto un luogo di consultazione. Gli spazi sono stati organizzati per accogliere diverse esigenze, dallo studio individuale agli incontri culturali.
Sono disponibili postazioni per la lettura e lo studio, ambienti riservati al silenzio e una sala destinata agli eventi. La struttura offre inoltre connessione Wi-Fi gratuita, postazioni internet e accesso alla piattaforma digitale MLOL-MediaLibrary.
L’ingresso è libero. Per usufruire dei servizi di prestito è possibile iscriversi gratuitamente, accedendo anche alla rete bibliotecaria BI.TO, che riunisce oltre 130 biblioteche. Sono disponibili inoltre servizi di prestito interbibliotecario.
Le sale studio più piccole possono essere prenotate attraverso l’applicazione gratuita Affluences. Le informazioni aggiornate sui servizi, sulle modalità di accesso e sulle attività sono disponibili sul sito ufficiale della biblioteca: biblioteca.cr.piemonte.it.
Dal vecchio caveau bancario a uno spazio dedicato alla cultura
Tra gli elementi più caratteristici della nuova sede figura il recupero degli ambienti legati alla precedente destinazione bancaria dell’edificio. Il vecchio caveau diventa parte di un percorso che mette al centro la memoria letteraria e culturale del Piemonte.
Le cassette di sicurezza saranno dedicate a scrittori, poeti e intellettuali legati al territorio, trasformando uno spazio originariamente destinato alla custodia dei valori in un richiamo alla ricchezza del patrimonio culturale.
Il progetto conserva così una traccia della storia dell’edificio e la rilegge in chiave contemporanea: non più soltanto un luogo in cui custodire beni materiali, ma uno spazio simbolico dedicato alla conservazione e alla condivisione del sapere.
Incontri, laboratori e iniziative per tutte le età
L’apertura della nuova biblioteca è accompagnata da un programma di attività culturali che proseguirà nei mesi successivi. Il filo conduttore sarà il Piemonte nel tempo e nello spazio, attraverso appuntamenti dedicati alle personalità, ai luoghi e alle vicende che hanno contribuito a costruire l’identità del territorio.
Il primo incontro in programma è previsto per mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 18, con l’appuntamento Una vita per i libri, Umberto Eco e la biblioteca d’autore, organizzato in collaborazione con la Fondazione Umberto Eco.
Il calendario comprende anche iniziative rivolte ai giovani e alle famiglie, con letture animate, giochi da tavolo, laboratori creativi e occasioni di partecipazione. Sono previsti, tra gli altri appuntamenti, una proiezione del film Persepolis, in occasione della ricorrenza della Dichiarazione universale dei diritti umani, e un laboratorio di scrittura rap con il poliziotto-rapper REVMAN, dedicato alla Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo.
La biblioteca si propone così come un luogo da frequentare nel tempo, dove la consultazione dei libri possa affiancarsi a esperienze culturali condivise.
Biblioteca Umberto Eco a Torino: indirizzo e orari
La nuova sede si trova in via Alfieri 13, all’angolo con via Arsenale, a Torino, nelle vicinanze di Palazzo Lascaris.
Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti:
Lunedì: 9-12.30 e 14-15.30.
Dal martedì al venerdì: 9-18.
Sabato: 10-14.
L’accesso alla biblioteca è libero. Per informazioni è possibile contattare la struttura al numero 011 5757371 oppure scrivere a biblioteca.piemonte@cr.piemonte.it.
Con la nuova sede, Torino offre ai cittadini un ulteriore spazio per leggere, studiare e conoscere il patrimonio culturale piemontese. Una biblioteca che guarda alla tradizione, ma che punta anche a diventare un luogo di incontro e partecipazione, nel segno di Umberto Eco e della sua idea della conoscenza come strumento per comprendere il mondo.
Fonti per la verifica delle informazioni: comunicato ufficiale del Consiglio regionale del Piemonte sulla nuova Biblioteca Umberto Eco e pagina ufficiale della Biblioteca.

