The Others Art Fair 2026 a Torino: l’arte contemporanea emergente conquista il Parcheggio Lancia - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 8 ottobre 2026

The Others Art Fair 2026 a Torino: l’arte contemporanea emergente conquista il Parcheggio Lancia



Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 Torino ospita la XV edizione di The Others Art Fair, la fiera internazionale dedicata all’arte contemporanea emergente, alla sperimentazione e ai linguaggi artistici indipendenti. Per quattro giorni, il Parcheggio Lancia di piazzale Antonio Chiribiri, nel quartiere Borgo San Paolo, si trasformerà in uno spazio espositivo non convenzionale, pronto ad accogliere gallerie, artisti, collettivi e progetti culturali. Il tema scelto per il 2026, “Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio”, invita a riflettere sul rapporto tra arte, città, mobilità e trasformazione degli ambienti urbani.

L’appuntamento rientra nel calendario della Torino Art Week, la settimana che riunisce fiere, mostre, fondazioni, gallerie e iniziative dedicate alla creatività contemporanea. The Others si distingue per la propria vocazione indipendente e per la capacità di valorizzare proposte artistiche innovative, offrendo visibilità a realtà emergenti e favorendo il dialogo tra artisti, professionisti del settore e pubblico.

The Others Art Fair 2026: date, sede e informazioni utili

La quindicesima edizione di The Others Art Fair si svolgerà a Torino da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre 2026. La manifestazione sarà ospitata al piano terra del Parcheggio Lancia, in piazzale Antonio Chiribiri, nel quartiere Borgo San Paolo. La scelta di questa sede rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto curatoriale, perché trasforma un’infrastruttura normalmente destinata alla sosta delle automobili in un luogo dedicato all’incontro e alla produzione culturale.

Le date e gli orari annunciati sono i seguenti:

  • Giovedì 29 ottobre: dalle 16 alle 22.
  • Venerdì 30 ottobre: dalle 11 alle 21.
  • Sabato 31 ottobre: dalle 11 alle 21.
  • Domenica 1° novembre: dalle 11 alle 21.

Il biglietto intero è indicato a 10 euro. Sono previste tariffe ridotte da 8 euro per le categorie indicate dall’organizzazione e per i possessori dell’Abbonamento Musei; la tariffa per i possessori della Torino+Piemonte Contemporary Card è indicata in 8 euro, mentre per ragazzi dai 12 ai 18 anni e studenti universitari under 26 è riportato un ingresso ridotto a 5 euro. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i bambini fino a 12 anni; è inoltre indicata la gratuità per gli accompagnatori di persone con disabilità. Prima della visita è consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale della manifestazione.

Informazioni aggiornate sono disponibili sul sito www.theothersartfair.com e sulla pagina dell’evento pubblicata da Turismo Torino e Provincia.

“Sosta Temporanea”: quando un parcheggio diventa uno spazio d’arte

Il titolo scelto per The Others Art Fair 2026, “Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio”, sintetizza la riflessione al centro della manifestazione. Un parcheggio è, per definizione, un luogo funzionale: si arriva, si lascia un veicolo e si riparte. È uno spazio progettato per accogliere presenze provvisorie, caratterizzato da movimenti continui e da una destinazione prevalentemente pratica.

La fiera propone di ribaltare questa prospettiva. Il Parcheggio Lancia diventa un ambiente nel quale rallentare, osservare e stabilire nuove relazioni con le opere e con gli altri visitatori. La sosta non è più soltanto una pausa tra due spostamenti, ma può trasformarsi in un momento di scoperta, riflessione e confronto.

Il concetto di permanenza temporanea assume così un significato che supera la dimensione fisica. Anche le opere d’arte, le mostre e le installazioni possono abitare un luogo per un periodo limitato, modificarne la percezione e lasciare una traccia nella memoria di chi lo attraversa. Al termine della manifestazione, lo spazio tornerà alla propria funzione ordinaria, ma l’esperienza culturale avrà contribuito a suggerire nuove possibilità di utilizzo.

Questa prospettiva si inserisce in una ricerca sempre più rilevante nell’arte contemporanea: ripensare gli ambienti quotidiani, mettere in discussione le separazioni tradizionali tra luoghi culturali e spazi funzionali e costruire occasioni di partecipazione accessibili anche al di fuori dei circuiti espositivi convenzionali.

Il Parcheggio Lancia e la riscoperta dell’architettura urbana

La sede scelta per l’edizione 2026 non è un semplice contenitore espositivo. La struttura del Parcheggio Lancia, con la sua architettura industriale e la caratteristica rampa elicoidale, offre una scenografia particolare per l’allestimento delle opere contemporanee. La rampa richiama, in scala più contenuta, quella monumentale del Lingotto, uno degli elementi architettonici più riconoscibili della storia industriale torinese.

La presenza di superfici, percorsi e volumi concepiti per la circolazione dei veicoli crea un contrasto interessante con la dimensione contemplativa dell’arte. Il visitatore è invitato a osservare lo spazio in modo differente, riconoscendo qualità estetiche in elementi che normalmente appartengono alla quotidianità urbana.

Il progetto si collega alla più ampia riflessione sulla rigenerazione urbana, intesa non soltanto come trasformazione edilizia, ma anche come capacità di attribuire nuovi significati agli ambienti esistenti. Un’infrastruttura può diventare temporaneamente un luogo d’incontro, un punto di aggregazione e un’occasione per mettere in relazione cittadini, artisti e operatori culturali.

La collaborazione con GTT, Gruppo Torinese Trasporti, ha reso possibile l’utilizzo della struttura, su indicazione dell’amministrazione comunale. La scelta prosegue il percorso di valorizzazione culturale di spazi urbani non convenzionali e conferma l’interesse di Torino per progetti capaci di coniugare arte contemporanea, architettura e vita cittadina.

Una fiera dedicata agli artisti emergenti e alle realtà indipendenti

Il cuore di The Others Art Fair è rappresentato dalle proposte artistiche emergenti e dai soggetti indipendenti che contribuiscono a rinnovare il panorama dell’arte contemporanea. La manifestazione si rivolge a gallerie, artist-run spaces, project spaces, collettivi di artisti e curatori, associazioni culturali e realtà non profit.

Questi soggetti svolgono un ruolo importante nella scoperta di nuovi talenti. Spesso operano con strutture agili, sperimentano linguaggi differenti e sostengono progetti che non trovano immediatamente spazio nei circuiti commerciali più consolidati. La loro presenza consente di mettere in evidenza pratiche artistiche eterogenee e di offrire al pubblico una panoramica su ricerche che attraversano pittura, fotografia, scultura, installazione, video, performance e sperimentazione interdisciplinare.

La fiera non si limita quindi a presentare opere da osservare, ma crea occasioni d’incontro tra chi produce arte, chi la promuove e chi desidera conoscerla. Per gli artisti, partecipare a un contesto internazionale può significare entrare in contatto con curatori, collezionisti e galleristi. Per gli spazi indipendenti, invece, l’appuntamento rappresenta un’opportunità per raccontare la propria identità e sviluppare collaborazioni.

Per il pubblico, il vantaggio è poter scoprire progetti e autori che non sempre sono presenti nelle grandi istituzioni museali. L’esperienza di visita diventa così un’occasione per esplorare nuove prospettive e confrontarsi con forme di espressione che riflettono i cambiamenti sociali, tecnologici e culturali del presente.

Arte contemporanea: sperimentazione, ricerca e nuovi linguaggi

La ricerca emergente è uno degli elementi che caratterizzano l’identità di The Others. L’arte contemporanea non è infatti un linguaggio unico e uniforme, ma un insieme di pratiche che mettono in relazione materiali, tecnologie, esperienze personali e questioni collettive.

Accanto alle forme artistiche più tradizionali, possono trovare spazio opere che utilizzano immagini digitali, dispositivi audiovisivi, ambienti immersivi, suoni, oggetti di uso quotidiano e materiali non convenzionali. In questi contesti, anche il processo creativo può diventare parte integrante dell’opera: la ricerca, la collaborazione e il rapporto con il luogo contribuiscono a costruire il significato dell’esperienza artistica.

La dimensione indipendente della fiera permette inoltre di osservare come gli artisti affrontino questioni contemporanee attraverso prospettive personali e sperimentali. Temi come l’identità, la memoria, la sostenibilità, il rapporto con le tecnologie e la trasformazione degli spazi urbani possono diventare occasioni per interrogare il presente e immaginare scenari futuri.

La varietà delle proposte rende The Others un appuntamento interessante non soltanto per gli addetti ai lavori, ma anche per chi desidera avvicinarsi all’arte contemporanea senza necessariamente possedere conoscenze specialistiche. La visita può essere affrontata come un percorso di scoperta, lasciando spazio alla curiosità e al confronto diretto con le opere.

Torino Art Week 2026: una settimana dedicata alla creatività

The Others Art Fair si svolge nel quadro della Torino Art Week, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre 2026. Durante questi giorni la città concentra una pluralità di appuntamenti dedicati all’arte contemporanea, con fiere, mostre, incontri, iniziative culturali e aperture di spazi espositivi.

Nel calendario della settimana figurano manifestazioni come Artissima, Flashback Art Fair e Paratissima, insieme alle attività di musei, fondazioni, gallerie e centri indipendenti. Ogni appuntamento presenta una propria identità, contribuendo a comporre un panorama articolato nel quale convivono mercato dell’arte, ricerca curatoriale, progetti emergenti e iniziative rivolte a pubblici differenti.

In questo contesto, The Others occupa una posizione particolare grazie all'attenzione rivolta alle realtà indipendenti e alla sperimentazione. La sua presenza amplia le occasioni di incontro tra professionisti e visitatori, contribuendo a rendere Torino un punto di riferimento per chi segue le evoluzioni della creatività contemporanea in Italia e in Europa.

La concentrazione di eventi permette inoltre a chi arriva da fuori città di costruire un itinerario culturale più ampio, combinando la visita alle fiere con mostre, collezioni permanenti e spazi espositivi distribuiti sul territorio urbano.

Borgo San Paolo, tra cultura e trasformazione del territorio

La collocazione di The Others nel quartiere Borgo San Paolo aggiunge un ulteriore elemento d’interesse alla manifestazione. Il quartiere appartiene a una parte di Torino segnata dalla storia industriale e dalle trasformazioni urbanistiche che hanno accompagnato lo sviluppo della città. Oggi, accanto alla memoria produttiva, si inseriscono nuove funzioni e iniziative culturali.

Il Parcheggio Lancia si trova di fronte alla Fondazione Merz e a breve distanza dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, due realtà importanti per la promozione dell’arte contemporanea. Questa prossimità contribuisce a creare un contesto particolarmente significativo per una fiera che intende valorizzare la relazione tra opere, architettura e ambiente urbano.

La presenza di spazi culturali diversi nello stesso territorio permette di immaginare percorsi di visita capaci di collegare istituzioni, progetti indipendenti e luoghi normalmente destinati ad altre funzioni. Il risultato è un’esperienza che non si esaurisce all’interno di una singola sede, ma invita a osservare il quartiere e la città come parti di un ecosistema culturale più ampio.

In questa prospettiva, l’arte può diventare uno strumento per riscoprire luoghi conosciuti, attirare nuovi visitatori e favorire una relazione più consapevole con il patrimonio urbano.

Perché visitare The Others Art Fair 2026

La fiera offre diversi motivi d’interesse per pubblici differenti. Collezionisti e professionisti possono esplorare proposte emergenti e conoscere nuove realtà espositive. Gli artisti hanno l’opportunità di confrontarsi con colleghi e operatori del settore, mentre studenti e appassionati possono approfondire linguaggi e pratiche che caratterizzano l’arte contemporanea.

Anche chi non frequenta abitualmente gallerie e musei può trovare nella manifestazione un’occasione per avvicinarsi alla creatività contemporanea. La sede insolita, il carattere indipendente dei progetti e la varietà delle proposte contribuiscono a rendere la visita un’esperienza diversa rispetto a quella offerta dagli spazi espositivi tradizionali.

Il tema della sosta temporanea invita inoltre a vivere la fiera senza fretta. Fermarsi davanti a un’opera, osservare un’installazione da differenti punti di vista o discutere con altri visitatori può trasformare una semplice passeggiata tra gli stand in un’esperienza di scoperta personale.

Il valore dell’iniziativa risiede anche nella possibilità di incontrare forme di creatività che sperimentano nuovi rapporti con il pubblico. L’arte non viene presentata soltanto come un prodotto da acquistare o una presenza da contemplare, ma come un’occasione di dialogo e di interpretazione del mondo contemporaneo.

Informazioni pratiche per organizzare la visita

Chi desidera partecipare a The Others Art Fair 2026 può programmare la visita scegliendo una delle quattro giornate previste. Il giovedì l’apertura è fissata nel pomeriggio, dalle 16 alle 22; da venerdì a domenica la fiera sarà visitabile dalle 11 alle 21.

La sede è il Parcheggio Lancia, in piazzale Antonio Chiribiri, nel quartiere Borgo San Paolo di Torino. Per conoscere le modalità di accesso, gli eventuali aggiornamenti sugli espositori e le iniziative collaterali, è opportuno consultare i canali ufficiali prima di partire.

Il programma dettagliato delle attività e degli incontri può essere aggiornato dall’organizzazione in prossimità dell’evento. Per questo motivo è consigliabile verificare sul sito ufficiale gli appuntamenti effettivamente confermati per ciascuna giornata, oltre alle condizioni di ingresso e alle agevolazioni previste.

The Others Art Fair 2026: Torino laboratorio di arte e innovazione

Con la sua quindicesima edizione, The Others Art Fair conferma la volontà di esplorare nuovi modi di presentare e vivere l’arte contemporanea. La scelta del Parcheggio Lancia non è soltanto una soluzione logistica, ma parte integrante del progetto: un luogo di transito viene reinterpretato come spazio di incontro, mentre la temporaneità diventa il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra persone, opere e città.


Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, Torino offrirà quindi un’occasione per scoprire artisti emergenti, progetti indipendenti e nuove prospettive creative. Inserita nel calendario della Torino Art Week, la manifestazione contribuisce a rafforzare l’immagine della città come laboratorio culturale aperto alla sperimentazione e al confronto internazionale.


In un tempo caratterizzato dalla velocità degli spostamenti e dalla continua trasformazione degli ambienti urbani, The Others propone un gesto semplice ma significativo: fermarsi. Per osservare, ascoltare, incontrare e riconoscere nell’arte una possibilità concreta di dare nuovi significati agli spazi quotidiani.


Per informazioni: sito ufficiale di The Others Art Fair – scheda evento di Turismo Torino e Provincia.



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