CHIVASSO, ALLARME PER LA TRUFFA DELLE MONETINE NEL PARCHEGGIO COOP: COME DIFENDERSI E CHI CHIAMARE - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 8 ottobre 2026

CHIVASSO, ALLARME PER LA TRUFFA DELLE MONETINE NEL PARCHEGGIO COOP: COME DIFENDERSI E CHI CHIAMARE

Segnalazione nel parcheggio del supermercato Coop di Chivasso: i Carabinieri della Compagnia locale sono impegnati negli accertamenti. Tra gli elementi riferiti dai testimoni, un'auto bianca con il numero 2 sulla fiancata. Ecco come funziona il raggiro, quali precauzioni adottare e cosa fare in caso di furto.

Immagine AI


Chivasso, segnalato un episodio di truffa delle monetine

Un episodio riconducibile alla cosiddetta truffa delle monetine è stato segnalato nei giorni scorsi nel parcheggio del supermercato Coop di Chivasso, nel Torinese. La vicenda ha richiamato l'attenzione su una tecnica di furto basata sulla distrazione degli automobilisti, soprattutto durante le operazioni di carico della spesa e di sistemazione degli effetti personali.


Secondo quanto appreso, i Carabinieri della Compagnia di Chivasso stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l'accaduto e verificare gli elementi raccolti. Tra le circostanze segnalate da alcuni testimoni figurerebbe la presenza di un'automobile bianca con un vistoso numero 2, dipinto o applicato sulla fiancata.


Le informazioni disponibili non consentono, tuttavia, di considerare questi dettagli come elementi identificativi certi dei responsabili. Anche le caratteristiche delle persone eventualmente presenti nell'area devono essere valutate dagli investigatori e non possono costituire, da sole, una prova di coinvolgimento in un reato.


Eventuali testimonianze, immagini delle telecamere del supermercato e riprese dei sistemi di videosorveglianza stradale potrebbero risultare utili per ricostruire i movimenti dei veicoli e verificare la sequenza degli eventi. Non risultano, nelle informazioni pubblicamente reperibili consultate, conferme ufficiali sull'identità dei presunti autori o sull'esito delle indagini.


Come funziona la truffa delle monetine

La cosiddetta truffa delle monetine è una tecnica di furto con distrazione che può coinvolgere più persone, ciascuna con un compito preciso. Il meccanismo punta a sfruttare un momento di disattenzione della vittima per sottrarre oggetti lasciati nell'abitacolo.


La situazione più esposta è quella di chi ha appena terminato di fare la spesa, ha caricato le borse nel bagagliaio e si prepara a partire. In questa fase, portafoglio, borsa, telefono e chiavi possono trovarsi temporaneamente in posizioni facilmente accessibili.


Un estraneo si avvicina quindi all'automobile e richiama l'attenzione del conducente segnalando alcune monete a terra. In altri casi, il pretesto può essere un oggetto caduto vicino alla ruota, un presunto problema alla vettura o una richiesta di aiuto.


Il gesto può apparire del tutto innocuo: chi viene avvertito potrebbe pensare di aver perso del denaro e decidere di controllare immediatamente. Il rischio aumenta se il conducente apre la portiera, scende dall'auto o si sporge per osservare il terreno, lasciando incustodito il lato opposto dell'abitacolo.


È proprio in quei pochi secondi che può entrare in azione un secondo individuo, approfittando della portiera aperta o del fatto che l'attenzione della vittima sia rivolta altrove. La sottrazione può riguardare una borsa, un portafoglio, uno smartphone o altri oggetti di valore. Un eventuale complice può attendere nelle vicinanze per agevolare la fuga.


Non tutte le segnalazioni di monete a terra nascondono, naturalmente, un tentativo di furto. Il comportamento sospetto nasce soprattutto dalla combinazione di circostanze: distrazione improvvisa, presenza di altre persone nei pressi delle portiere e tentativi di approfittare dell'apertura dell'abitacolo.


Perché i parcheggi dei supermercati sono vulnerabili

I parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali sono luoghi di passaggio continuo, nei quali le persone si concentrano sulle borse della spesa, sui carrelli, sulle chiavi e sulla ricerca del proprio veicolo.


Chi rientra in macchina può lasciare momentaneamente il portafoglio sul sedile, appoggiare il cellulare sul cruscotto o tenere la borsa sul sedile del passeggero. Se deve anche restituire il carrello o sistemare altri acquisti, la sua attenzione può essere divisa tra più operazioni.


La distrazione rappresenta quindi il punto debole su cui fanno leva i furti di questo tipo. Il rischio non riguarda soltanto le persone anziane: chiunque può essere colto di sorpresa mentre è impegnato in un'attività abituale.


Le indicazioni preventive pubblicate dall'Arma dei Carabinieri raccomandano di non lasciare borse e oggetti personali in vista all'interno delle automobili e di prestare attenzione quando qualcuno cerca insistentemente di distrarre la vittima. Anche in caso di situazioni apparentemente banali, è opportuno mantenere il controllo del proprio spazio e non agire sotto la pressione di uno sconosciuto.


Il caso di Chivasso: attenzione alle segnalazioni non verificate

L'elemento dell'automobile bianca con il numero 2 sulla fiancata è stato riportato dalla stampa locale come particolare riferito da testimoni. Può rappresentare un'informazione utile da sottoporre alle verifiche degli investigatori, ma non autorizza a identificare pubblicamente un veicolo o i suoi occupanti come responsabili di un furto senza riscontri.


Chi avesse assistito a episodi analoghi nel parcheggio Coop di Chivasso o nelle strade vicine può fornire alle forze dell'ordine informazioni circostanziate, indicando l'orario, il punto esatto, la direzione di marcia e le caratteristiche del mezzo eventualmente osservato.


È importante distinguere tra ciò che è stato visto direttamente e ciò che è stato riferito da altre persone. Una testimonianza precisa e tempestiva può aiutare le verifiche; la diffusione incontrollata di accuse o identificazioni sui social, invece, rischia di alimentare allarmismi e di coinvolgere persone estranee ai fatti.


Come prevenire il furto in auto

La prevenzione comincia prima ancora di avviare il motore. Borse e oggetti di valore dovrebbero essere riposti in un luogo non visibile dall'esterno, preferibilmente prima di arrivare a destinazione o comunque senza lasciarli incustoditi durante le operazioni di carico.


Una volta seduti al posto di guida, è buona abitudine bloccare le portiere e controllare che i finestrini siano chiusi. Se uno sconosciuto richiama l'attenzione indicando monete o oggetti a terra, si può osservare la situazione senza aprire immediatamente gli sportelli.


Se occorre scendere, bisogna prima mettere al sicuro gli effetti personali, spegnere il veicolo quando opportuno e verificare che le portiere siano chiuse. Non è necessario raccogliere immediatamente monete o altri oggetti segnalati da una persona sconosciuta.


Se qualcuno insiste, cerca di impedire la chiusura della portiera o si sposta ripetutamente intorno alla macchina, è preferibile non affrontarlo. In presenza di un pericolo concreto, ci si può allontanare verso un'area frequentata e chiedere l'intervento delle forze dell'ordine.


Furto subito: cosa fare immediatamente

Se ci si accorge che una borsa o un altro oggetto è stato sottratto, è importante mantenere la calma e mettersi al sicuro. Se il presunto autore è ancora nelle vicinanze, non bisogna inseguirlo né tentare di bloccarlo fisicamente.


In caso di episodio appena avvenuto o di persone sospette ancora presenti, si può chiamare il 112, Numero unico europeo di emergenza, fornendo tutte le informazioni disponibili.


Se sono stati rubati smartphone, carte bancarie o documenti, occorre attivarsi rapidamente per limitare i danni: bloccare le carte attraverso la banca, mettere in sicurezza gli account digitali, utilizzare gli strumenti disponibili per localizzare o bloccare il telefono e segnalare il furto alle autorità.


La denuncia deve contenere una descrizione precisa degli oggetti sottratti e delle circostanze. È utile conservare eventuali ricevute, numeri seriali, fotografie e altri elementi che possano agevolare l'identificazione dei beni.


L'Arma dei Carabinieri mette inoltre a disposizione il servizio online Denuncia vi@ Web per avviare la procedura relativa ad alcune tipologie di furto o smarrimento. Il servizio ha limiti specifici e richiede il completamento dell'iter presso il comando prescelto: in caso di emergenza o di necessità di intervento immediato, non sostituisce la chiamata al 112.


Il decalogo per difendersi dalla truffa delle monetine

1. Non lasciare mai la borsa sul sedile in vista. Riponi portafoglio, smartphone e oggetti di valore in un luogo non accessibile dall'esterno.
2. Chiudi le portiere appena sali in auto. Attiva la chiusura centralizzata e verifica che gli sportelli siano bloccati prima di sistemare gli altri oggetti.
3. Diffida delle distrazioni improvvise. Monete a terra, oggetti caduti e richieste insistenti di attenzione possono essere pretesti per farti allontanare dall'abitacolo.
4. Non scendere lasciando l'auto aperta. Se devi controllare qualcosa, porta con te gli effetti personali e assicurati che il veicolo sia protetto.
5. Non perdere di vista borse e smartphone. Durante il carico della spesa, evita di appoggiare gli oggetti personali in posizioni facilmente raggiungibili da estranei.
6. Osserva ciò che accade intorno a te. Se noti persone che si avvicinano ripetutamente alle portiere o si muovono in modo anomalo tra le auto, presta attenzione senza esporti.
7. Non affrontare direttamente i sospetti. Evita discussioni, inseguimenti e tentativi di bloccare fisicamente qualcuno. La tua sicurezza viene prima del recupero degli oggetti.
8. Memorizza i dettagli utili senza rischiare. Se puoi farlo in sicurezza, annota orario, posizione, direzione di fuga, modello e colore del veicolo e targa. Non avvicinarti per ottenere una fotografia.
9. Se sei in pericolo, chiama il 112. Spiega dove ti trovi, cosa sta succedendo e se i sospetti sono ancora presenti. Segui le indicazioni dell'operatore.
10. Se hai subito un furto, blocca subito carte e telefono e presenta denuncia. Contatta la banca, proteggi gli account e rivolgiti ai Carabinieri o alla Polizia di Stato per formalizzare quanto accaduto.


Chi chiamare: i numeri e i contatti utili

  • 112 – Numero unico europeo di emergenza: per un furto appena avvenuto, una situazione sospetta che comporta un pericolo concreto o la necessità di un intervento urgente delle forze dell'ordine.
  • Stazione dei Carabinieri più vicina: per presentare denuncia, fornire testimonianze o comunicare informazioni utili alle indagini. Per il caso segnalato a Chivasso, ci si può rivolgere ai Carabinieri competenti per il territorio.
  • Polizia di Stato: per segnalazioni e denunce, attraverso gli uffici territoriali; in caso di emergenza è possibile chiamare il 112.
  • Banca o società emittente della carta: per bloccare immediatamente carte di credito, debito e strumenti di pagamento sottratti.
  • Operatore telefonico: per chiedere il blocco della SIM rubata e limitare il rischio di utilizzi non autorizzati.

La segnalazione relativa al parcheggio Coop di Chivasso invita a non sottovalutare i piccoli segnali di distrazione, ma anche a evitare conclusioni affrettate. La regola più importante è semplice: proteggere i propri effetti personali, mantenere il controllo dell'abitacolo e rivolgersi alle forze dell'ordine quando qualcosa non torna.


La prudenza quotidiana, unita alla tempestività delle segnalazioni e alla collaborazione dei cittadini, può contribuire a prevenire nuovi episodi e a fornire agli investigatori elementi utili per ricostruire i fatti.


Scarica le nostre guide pratiche contro le truffe e i raggiri:


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