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venerdì 30 ottobre 2026

Salvate il soldato Toret!

Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda



Il 30 ottobre, vigilia di Halloween, cade un anniversario che è un monumento all’umana credulità. Nel 1938 Orson Welles trasmette alla radio La guerra dei mondi e migliaia di americani si convincono che i marziani stiano davvero arrostendo il New Jersey. Gente che corre nei boschi coi fucili a pallettoni per sparare ai serbatoi dell’acqua. Una nazione giovane, si sa, tragicamente priva del necessario aplomb sabaudo. Se un disco volante atterrasse in piazza Vittorio, il torinese medio tirerebbe dritto sotto i portici borbottando per il parcheggio in doppia fila.


Proviamo dunque a immaginare, con un brivido di british understatement, se lo scherzo di Welles andasse in onda questa sera sui social a Torino.


A Porta Palazzo, un cilindro alieno incenerisce il banco dei Topinambur. "E adess, con còsa la foma la bagna càuda? Con le tartifole merican?"


In Barriera ’d Milan, mentre un tripode alieno vaporizza un Toret, un maranza in tuta acetata avvia una Live su TikTok, sorseggiando un Monster e commentando: «Frate, troppo da pazzi, te lo giuro sui miei.».

A San Salvario, una studentessa fuori sede registra un Reel mentre il raggio della morte disintegra i dehors: «Serata un po’ così. Gli alieni hanno bollito il vino biodinamico e ora è Vin brulé. Preferivo Luci d’Artista».


I primi a reagire sarebbero i paladini delle scie chimiche: con lo sguardo fisso sul cielo di Carmagnola, giurerebbero su Telegram che le astronavi sono ologrammi della NATO per nascondere l’irrorazione di bario sopra le vigne del Nebbiolo.



Subito a ruota, i No-Vax: per loro il raggio termico marziano sarebbe solo una scusa del mainstream per coprire gli effetti avversi del vaccino. Rifiuterebbero i rifugi antiaerei per paura del 5G attivato dai tripodi alieni.



Infine, il capolavoro dei No-Tav: negherebbero l’invasione spaziale denunciando un complotto di Roma e Parigi. "Macché Marte, quelle sono talpe meccaniche travestite per scavare il tunnel in Val di Susa!". E via di presidio permanente attorno all’astronave madre.


Gli americani del ’38 erano ingenui, certo, ma almeno avevano paura di un pericolo reale che sarebbe scoppiato di lì a poco: più che Guerra dei Mondi, Guerra Mondiale. 

Noi riusciremmo a farci polverizzare dagli alieni negandone l’esistenza e dando la colpa ai milanesi.

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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi su Torino.plus e Facebook






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