Lavoro e welfare in Piemonte: cosa emerge dal Rendiconto INPS e le prospettive dal 2026 - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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mercoledì 21 ottobre 2026

Lavoro e welfare in Piemonte: cosa emerge dal Rendiconto INPS e le prospettive dal 2026

ADI - Agenzia Digitale Italiana ci comunica i dati presentati oggi presso l'Unione Industriali di Torino in occasione della presentazione del Rendiconto Sociale Regionale INPS 2025.


ASCOLTA IL RIASSUNTO AUDIO 



L'evento, promosso dalla Direzione e dal Comitato Regionale INPS in stretta collaborazione con il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), ha offerto una panoramica completa sulla situazione socio-economica della regione, delineando le sfide e gli scenari che caratterizzeranno il 2026 e i prossimi anni. Dal quadro generale emerge una realtà a due velocità, in cui la tenuta del mercato del lavoro si scontra con una pressione demografica sempre più evidente.




Sul fronte dell'occupazione, il territorio piemontese mostra segnali di marcata stabilità. Dei circa 1,13 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato assicurati INPS, ben l'84% beneficia di un contratto a tempo indeterminato. A fare da traino all'occupazione sono settori chiave come il commercio, i trasporti, la ristorazione, i servizi alberghieri e le consulenze professionali.


Non mancano tuttavia elementi di criticità all'interno del mercato del lavoro, a partire da un marcato divario di genere. Nel settore privato la retribuzione media giornaliera delle donne si attesta a 84,9 euro, a fronte dei 115,7 euro percepiti dagli uomini, con un divario retributivo pari al 26,6%. Questa disparità è accentuata da un'alta incidenza del lavoro a tempo parziale tra la popolazione femminile, che riguarda oltre il 38% delle lavoratrici rispetto a poco meno dell'11% dei colleghi uomini.



Vincenzo Ciriaco -  Direttore regionale INPS Piemonte

A complicare la sostenibilità del sistema economico intervengono i dati sull'inverno demografico. Nel corso del 2024 il Piemonte ha registrato quasi 25 mila nascite a fronte di oltre 52 mila decessi, generando un saldo naturale fortemente negativo di oltre 28 mila persone. Il tasso di decremento naturale si attesta così a -6,6 per mille, un valore sensibilmente più grave rispetto alla media nazionale. Nemmeno il flusso migratorio dall'estero, pur positivo per oltre 12 mila unità, è riuscito a compensare il deficit, lasciando il bilancio demografico complessivo in perdita di oltre 15 mila residenti.


On. Claudia Porchietto Sottosegretario alla Presidenza Regione Piemonte

Questa tendenza ha portato a una struttura della popolazione sempre più anziana: gli over 65 rappresentano ormai quasi il 27% dei residenti regionali, superando di oltre due punti la media italiana. Nella sola città metropolitana di Torino la fascia dei giovanissimi sotto i 14 anni si limita all'11,2%. Con un'aspettativa di vita elevata, pari a 85,5 anni per le donne e 81,5 per gli uomini, l'assottigliamento della coorte in età lavorativa richiederà una continua riprogrammazione dei servizi sociosanitari e delle risorse per l'assistenza a lungo termine.


Infine, il Rendiconto scatta una fotografia del sistema previdenziale e delle misure di sostegno al reddito. Con circa 1,4 milioni di pensioni vigenti in regione, gli importi medi del Fondo Lavoratori Dipendenti si confermano superiori alla media nazionale, touching una media mensile di 2.219 euro per gli uomini e 1.188 euro per le donne. Si consolida inoltre il nuovo assetto del welfare: a seguito del superamento del Reddito di Cittadinanza, in Piemonte sono state accolte oltre 33 mila domande per l'Assegno di Inclusione e più di 5 mila richieste per il Supporto per la Formazione e il Lavoro, delineando la nuova mappa delle tutele sociali per i prossimi anni.


Scarica qui i RENDICONTI REGIONALI INPS



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