Un progetto urbano che cambia il volto della città
A Torino prende forma una delle trasformazioni urbane più ambiziose degli ultimi anni: il progetto VALE, destinato a convertire l’area del Valentino in un grande ecosistema culturale diffuso. Non si tratta di un singolo intervento architettonico, ma di una strategia integrata che connette luoghi simbolo della città – dal parco lungo il Po al Borgo Medievale, dal Teatro Nuovo all’Orto Botanico – con università, servizi e nuove infrastrutture culturali.
Il nome VALE richiama sia il Valentino sia il “valore” della cultura come motore urbano. L’obiettivo è chiaro: trasformare uno spazio già frequentato in un hub permanente di conoscenza, socialità e produzione culturale, capace di vivere tutto l’anno e non solo durante eventi o stagioni turistiche.
Un sistema integrato tra natura, ricerca e formazione
Il cuore del progetto è la creazione di una rete tra istituzioni culturali, accademiche e ambientali. Il Politecnico di Torino avrà un ruolo centrale con il recupero di tre padiglioni storici dell’ex area fieristica, destinati a ospitare attività didattiche, laboratori e spazi aperti anche alla cittadinanza. L’investimento previsto si aggira intorno ai 50 milioni di euro.
Parallelamente, l’Università di Torino contribuirà valorizzando il patrimonio scientifico e naturalistico dell’Orto Botanico e dei musei universitari, rafforzando così il legame tra divulgazione e ricerca.
L’intero intervento punta anche sulla sostenibilità:
- riqualificazione degli spazi aperti
- incremento delle superfici verdi
- gestione avanzata delle acque piovane
- soluzioni energetiche efficienti
Il risultato sarà un’area in cui ambiente e sapere dialogano in modo continuo, creando nuove occasioni di fruizione per studenti, famiglie e visitatori.
La nuova biblioteca: una piazza contemporanea del sapere
Il fulcro del sistema VALE sarà la futura biblioteca civica centrale, destinata a sorgere nell’ex complesso fieristico grazie a un investimento pubblico superiore ai 100 milioni di euro, sostenuto anche da fondi PNRR.
Più che una biblioteca tradizionale, si configurerà come una vera piazza pubblica del sapere, progettata per accogliere diverse modalità di utilizzo:
- lettura e studio
- accesso digitale e archivi online
- spazi per eventi e incontri
- aree dedicate a bambini e giovani
- servizi di orientamento e supporto ai cittadini
Tra gli elementi distintivi:
- oltre 1.400 posti disponibili
- una grande sala eventi (Sala Nervi) con più di 300 posti
- ambienti flessibili tra silenzio, collaborazione e relax
- tecnologie inclusive per disabilità visive e disturbi dell’apprendimento
L’obiettivo è trasformare la biblioteca in un luogo quotidiano, accessibile e dinamico, capace di intercettare pubblici diversi.
Cultura in movimento: eventi, percorsi e nuove narrazioni
Il progetto VALE non aspetterà la sua completa realizzazione per entrare in funzione. Già dalla fine del 2026 partiranno le prime iniziative culturali, pensate come anticipazione del sistema.
Tra i primi format:
- incontri dedicati alla rilettura dei classici
- percorsi interdisciplinari tra letteratura, scienza e ambiente
- il progetto Bosco Civico, che esplorerà il rapporto tra natura, società e identità
Dal 2027 il calendario si espanderà con festival e rassegne dedicate a:
- letteratura
- musica e jazz
- democrazia e cittadinanza
- legalità e cultura civica
Investimenti e partnership: un progetto corale
VALE si fonda su una forte collaborazione tra enti pubblici, università e fondazioni. Oltre agli investimenti principali:
- la Fondazione CRT contribuisce con circa 7 milioni di euro
- altre fondazioni bancarie sostengono il recupero del Borgo Medievale con oltre 24 milioni e fondi annuali per la gestione
Questa rete di finanziamenti evidenzia la volontà di costruire un progetto non solo architettonico, ma anche gestionale e sostenibile nel tempo.
Un nuovo modello di spazio urbano
VALE rappresenta un cambio di paradigma: non più luoghi culturali isolati, ma un sistema connesso in cui:
- studio
- tempo libero
- natura
- servizi pubblici
convivono nello stesso spazio urbano.
Il Parco del Valentino diventerà così un laboratorio permanente di innovazione culturale, dove la biblioteca fungerà da porta d’ingresso e le altre istituzioni distribuiranno attività lungo tutto il territorio.
Torino guarda al futuro
Con VALE, Torino rafforza la propria identità di città universitaria e culturale, puntando su un modello europeo di rigenerazione urbana. L’apertura della biblioteca prevista entro il 2026 segnerà solo l’inizio di un processo più ampio, destinato a evolvere negli anni successivi.
Non è semplicemente una riqualificazione: è la costruzione di un nuovo modo di vivere la città, dove cultura e spazio pubblico diventano strumenti quotidiani di partecipazione.