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sabato 26 settembre 2026

Piemonte Export: boom di investimenti all’estero e crescita record verso l’Albania

Nel primo semestre del 2026 non cresce soltanto l’export piemontese: aumenta in modo significativo anche la propensione delle imprese a investire direttamente all’estero. Secondo uno studio condotto da Piemonte Impresa, si registra un cambio di passo nella strategia delle aziende regionali, sempre più orientate non solo a vendere sui mercati internazionali, ma a radicarsi stabilmente oltreconfine.


Dove investono le imprese piemontesi

L’analisi evidenzia una geografia degli investimenti sempre più articolata. Restano centrali i mercati europei tradizionali, in particolare:

  • Germania e Francia, per la filiera industriale e automotive
  • Spagna e Polonia, per la logistica e la manifattura
  • Europa dell’Est, per costi competitivi e crescita della domanda interna

Al di fuori dell’Unione Europea, si consolidano nuove direttrici:

  • Stati Uniti, soprattutto nei settori tecnologia e agroalimentare premium
  • Emirati Arabi e Medio Oriente, per progetti immobiliari e lusso
  • Asia, con focus su Cina e Sud-Est asiatico per produzione e distribuzione

Tuttavia, il dato più interessante riguarda una destinazione sempre più strategica: l’Albania.

Albania: la nuova frontiera degli investimenti piemontesi

Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo delle imprese piemontesi che scelgono l’Albania come base operativa o come hub produttivo e commerciale. Le ragioni sono molteplici:

  • Fiscalità competitiva e semplificazioni burocratiche
  • Costo del lavoro contenuto, ma con buona qualificazione
  • Vicino all’Italia, con collegamenti rapidi e continui
  • Sistema in crescita, sostenuto da investimenti esteri e politiche di sviluppo
  • Accesso strategico ai Balcani, area in forte espansione

In particolare, settori come edilizia, manifattura leggera, servizi digitali e turismo stanno attirando capitali e know-how piemontese. Non si tratta più di delocalizzazioni difensive, ma di strategie di espansione internazionale consapevoli.

Il dato sugli investimenti completa il quadro già positivo dell’export: le imprese non si limitano più a esportare prodotti, ma costruiscono presenze stabili, partnership locali e filiere integrate. Questo consente maggiore controllo sui mercati, riduzione dei costi e maggiore competitività.


L’internazionalizzazione diventa quindi una leva strutturale di crescita, soprattutto in un contesto globale complesso e competitivo.


Su questo scenario interviene Giovanni Firera, presidente di UNSIC Piemonte, già Console onorario dell’Albania in Piemonte e dirigente di Confindustria Albania in Piemonte, nonché autore del libro Trasferirsi in Albania.

“Stiamo assistendo a un cambiamento culturale prima ancora che economico. Le imprese piemontesi hanno compreso che per crescere non basta esportare: bisogna essere presenti nei mercati. L’Albania rappresenta oggi una delle opportunità più concrete e immediate per le PMI italiane: è vicina, dinamica e offre condizioni estremamente favorevoli. Non a caso, registriamo un aumento costante delle richieste di informazioni e di progetti di insediamento. Chi si muove adesso ha un vantaggio competitivo significativo nei prossimi anni.”


Firera sottolinea inoltre come l’Albania non sia più percepita come una scelta marginale, ma come un vero e proprio ponte tra Italia e Balcani, capace di attrarre investimenti qualificati e di sostenere progetti imprenditoriali di lungo periodo.


Nel libro Trasferirsi in Albania – Soluzioni pratiche per fiscalità, commercio e pratiche burocratiche per investire con una propria attività, l’autore Giovanni Firera, dirigente di Confindustria Albania in Piemonte, mette a disposizione un quadro chiaro e operativo per chi desidera avviare un’impresa nel Paese.


Per approfondimenti o per un contatto diretto, l’autore è disponibile via email: giannifirera@gmail.com 


Nel primo semestre del 2026 si consolida una tendenza ormai evidente: le imprese italiane guardano sempre più all’Albania non soltanto come piattaforma produttiva a basso costo, ma come un vero e proprio laboratorio di crescita internazionale. I dati raccolti da analisti e operatori economici confermano che la presenza italiana nel Paese balcanico si sta evolvendo rapidamente, spostandosi verso settori a maggiore valore aggiunto e con prospettive di lungo periodo.

Se in passato il cuore degli investimenti era rappresentato dalla manifattura, oggi il quadro appare molto più articolato. Il comparto tessile e quello delle calzature continuano a rappresentare una base solida, grazie alla prossimità geografica e alla facilità logistica con l’Italia, ma non sono più l’unico motore. Sempre più aziende stanno affiancando alla produzione attività legate all’innovazione, alla gestione e alla distribuzione, trasformando l’Albania in una piattaforma integrata.


Particolarmente rilevante è la crescita degli investimenti nel settore energia, dove gli imprenditori italiani stanno puntando con decisione sulle rinnovabili. L’idroelettrico resta una risorsa strategica, ma negli ultimi anni si registra un’accelerazione anche su solare ed eolico, spinta sia dalle politiche europee sia dalla necessità di diversificare le fonti energetiche. Questo comparto rappresenta oggi uno dei principali terreni di collaborazione industriale tra Italia e Albania.


Parallelamente, si registra un forte dinamismo nel settore delle infrastrutture, con investimenti in trasporti, logistica e costruzioni. Il Paese è infatti impegnato in un processo di modernizzazione che coinvolge strade, porti e aeroporti, offrendo opportunità concrete alle imprese italiane specializzate nell’ingegneria e nell’edilizia. In questo contesto, la presenza italiana si distingue per competenze tecniche e capacità progettuale.


Uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi anni è però il boom del turismo, accompagnato da un crescente interesse per il real estate. Le coste albanesi, ancora in parte inesplorate dal turismo di massa, stanno attirando investitori italiani interessati allo sviluppo di resort, strutture ricettive e seconde case. Si tratta di un settore destinato a crescere ulteriormente, anche grazie alla crescente visibilità internazionale del Paese.


Non meno importante è l’espansione dei servizi digitali e dell’ICT, con numerose aziende italiane che scelgono l’Albania per attività di outsourcing, sviluppo software e assistenza clienti. La disponibilità di una forza lavoro giovane, qualificata e multilingue rende il Paese particolarmente competitivo in questo ambito, contribuendo a rafforzare il legame economico tra le due sponde dell’Adriatico.


Anche il comparto agroalimentare sta vivendo una fase di trasformazione, con investimenti che riguardano sia la produzione sia la trasformazione e la distribuzione. L’influenza del modello italiano è evidente, soprattutto nella valorizzazione delle filiere locali e nella qualità dei prodotti destinati all’export.


Nel complesso, l’Albania si sta affermando come una destinazione strategica per gli imprenditori italiani, non più soltanto per ragioni di costo, ma per le opportunità di sviluppo offerte in settori chiave. La vicinanza geografica, i legami culturali e il percorso di avvicinamento all’Unione Europea rendono questo Paese un partner sempre più rilevante nel panorama economico internazionale.


In questo scenario, le imprese italiane non si limitano a delocalizzare, ma costruiscono vere e proprie strategie di crescita, contribuendo allo sviluppo economico locale e rafforzando al tempo stesso la propria competitività sui mercati globali.



Un Piemonte sempre più internazionale

Il quadro che emerge è quello di un sistema produttivo in evoluzione: forte nell’export, ma sempre più orientato a internazionalizzare la propria presenza. L’aumento degli investimenti all’estero, e in particolare verso l’Albania, rappresenta un segnale chiaro: il Piemonte non guarda più solo ai mercati globali, ma sceglie di diventarne protagonista diretto.



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