Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
C’è stato un tempo in cui per capire l’umanità servivano filosofi, sociologi e almeno un paio di romanzi russi. Oggi basta accendere la TV, aspettare una dichiarazione e voilà: la complessità si riduce a una questione di centimetri di tessuto.
Da una parte c’è Antonio Tajani, che pare aver risolto secoli di antropologia con una regola sartoriale: la donna affidabile ha la gonna lunga. Dall’altra Roberto Vannacci, che invece, per stare tranquillo, la preferisce senza gonna.
Il dibattito pubblico, come si vede, si muove su livelli altissimi: Parigi può attendere, qui siamo alla Milano Fashion Week della morale.
Ma forse il vero punto non è la lunghezza della gonna. È che la donna, in fondo, è diventata opzionale.
Non per femminismo avanzato o emancipazione tecnologica, sia chiaro. Ma per una più semplice e antica ragione: la fatica.
Relazioni, dialogo, complessità, conflitto, crescita… troppo impegnativo. Molto meglio un sistema operativo.
Ed ecco che entra in scena lei: Alexa, Siri, HER. Non alzano la voce, non contraddicono (quasi mai), non hanno giornate storte e soprattutto non chiedono “dobbiamo parlare”. Il sogno di generazioni di uomini sintetizzato in un comando vocale.
Siamo, senza quasi accorgercene, dentro Lei: solo che lì era poesia malinconica, qui è un piano tariffario mensile.
Milioni di uomini nel mondo oggi intrattengono relazioni con intelligenze artificiali. Fidanzate virtuali, compagne digitali, presenze sempre disponibili che non giudicano mai (al massimo aggiornano il software).
Altro che gonne lunghe o corte: qui la questione è che la gonna non serve proprio più. Né lunga né corta. Né donna.
Il corteggiamento è diventato un’interfaccia.
La gelosia, un bug.
La passione, un abbonamento premium.
E mentre la politica discute di centimetri, la tecnologia cancella direttamente il corpo dal problema.
Il paradosso è che questa “soluzione” nasce dalla frustrazione: uomini incapaci o non disposti a gestire la complessità dell’altro essere umano. Ma invece di crescere, si semplifica. Invece di capire, si scarica un aggiornamento.
Alla fine, la vera rivoluzione non è la libertà femminile né la crisi dei modelli tradizionali.
È che l’uomo contemporaneo, quello che pontifica sulla lunghezza delle gonne, ha trovato finalmente la donna perfetta: non esiste.
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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook