Bra’s 2026: il ritorno della salsiccia simbolo tra tradizione, territorio e alta cucina - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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domenica 6 settembre 2026

Bra’s 2026: il ritorno della salsiccia simbolo tra tradizione, territorio e alta cucina

 


Dal 17 al 20 settembre 2026, la città di Bra torna a essere uno dei cuori pulsanti dell’enogastronomia italiana con una nuova edizione di Bra’s, manifestazione ormai affermata che celebra una delle specialità più identitarie del territorio: la Salsiccia di Bra. Non solo un evento gastronomico, ma un vero racconto collettivo che intreccia cultura, filiera produttiva e turismo esperienziale.


Una tradizione unica che affonda nella storia

Al centro della scena c’è lei, la salsiccia più celebre del Piemonte, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale. La sua particolarità? L’utilizzo prevalente di carne bovina magra, arricchita da una piccola percentuale di pancetta suina. Una ricetta che affonda le radici nell’Ottocento e che, secondo la tradizione, venne sviluppata anche per rispondere alle esigenze della comunità ebraica locale, che non consumava carne di maiale. Ancora oggi viene gustata prevalentemente cruda, esaltando la qualità delle materie prime.


Attorno a questo prodotto ruota un intero ecosistema gastronomico: dai formaggi d’alpeggio ai salumi artigianali, dal pane tradizionale piemontese fino al riso delle pianure vercellesi e novaresi. Il festival diventa così una vetrina autentica della biodiversità culinaria regionale.


Il centro storico diventa un grande palcoscenico del gusto

I portici di corso Garibaldi e piazza XX Settembre si trasformano in un percorso diffuso tra stand, degustazioni e incontri. Bra conferma la sua vocazione di città del gusto — non a caso è sede di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo — rafforzando il legame tra cultura gastronomica e sostenibilità.


Chef stellati e grandi firme della cucina

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spicca Antonino Cannavacciuolo, scelto come Ambassador dell’evento, mentre il Gran Galà inaugurale porta la firma dello chef piemontese Massimo Camia. Accanto a loro, una squadra di professionisti tra cui Pasquale Laera e Gabriele Boffa anima l’Ala Stellata con show cooking pensati per avvicinare il grande pubblico all’alta cucina.


Il valore aggiunto della manifestazione è proprio l’incontro tra tradizione e innovazione: ricette popolari reinterpretate con tecniche contemporanee, senza perdere autenticità.


Laboratori, esperienze e turismo del gusto

Non solo degustazioni: Bra’s 2026 amplia la sua offerta con un programma ricco di esperienze immersive. I Bra’s Lab propongono masterclass e degustazioni guidate con esperti del settore, tra cui il musicista e gastronomo Alex Li Calzi e la chef stellata Antonella Ricci.


Parallelamente, i percorsi Bra’s Experience accompagnano i visitatori alla scoperta del territorio: visite a cantine, macellerie storiche, lezioni di cucina e laboratori del gusto ospitati in location simboliche come Palazzo Mathis. Un’occasione concreta per conoscere da vicino le filiere produttive e i protagonisti che ogni giorno custodiscono queste eccellenze.


Un evento che rafforza l’identità del territorio

Bra’s non è solo una festa gastronomica, ma un progetto di valorizzazione territoriale che contribuisce all’economia locale e alla promozione turistica del Piemonte. In un contesto in cui cresce l’attenzione verso la qualità del cibo e la tracciabilità delle filiere, eventi come questo diventano fondamentali per raccontare il legame tra prodotto, territorio e comunità.


Il risultato è una manifestazione capace di unire convivialità, cultura e sviluppo sostenibile, trasformando per quattro giorni Bra in una capitale del gusto riconosciuta anche a livello nazionale.



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