Il Bicerin di Claudio Pasqua
- Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Il 6 luglio il mondo festeggia con dovizia: nel 1919 un dirigibile britannico attraversava l'Atlantico, nel 1964 debuttavano i Beatles al cinema, le Comore conquistavano l'indipendenza. Persino il bacio più lungo della storia — trentun'ore e mezza, un impegno che definirei quasi da consiglio comunale — ha la sua giornata mondiale dedicata.
La data è stata scelta in riferimento al bacio più lungo mai registrato, quello della coppia thailandese Ekkachai e Laksana Tiranarat, che durante una competizione riuscì a baciarsi ininterrottamente per ben 58 ore, 35 minuti e 58 secondi, superando il precedente primato di 46 ore, che apparteneva già alla stessa coppia. Questo record è diventato celebre perché ha rappresentato una straordinaria prova di resistenza fisica e mentale: i partecipanti non potevano interrompere il contatto delle labbra nemmeno per dormire, mangiare o andare in bagno, rendendo l'impresa unica nella storia dei record.
Il Piemonte, interpellato sull'argomento, oggi non ha nulla da dichiarare. Nessun Savoia ha inaugurato acquedotti, nessun trattato è stato firmato a Racconigi, nessuna battaglia si è consumata sotto le Alpi. Il calendario, evidentemente, applica anche alla nostra regione lo stesso principio del Comune: si ricorda solo ciò che produce un titolo di giornale.
E infatti Torino, oggi, il titolo se l'è guadagnato altrove: un pensionato ritrovato dopo giorni di silenzio a San Salvario, il solito valzer di trattative di calciomercato, e la ZTL sospesa per pausa estiva — la sola vera, autentica tradizione cittadina rimasta intatta nei secoli. Mentre il mondo festeggiava dirigibili e Beatles, il Piemonte si confermava maestro in un'altra arte: quella di non lasciare tracce.
Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook