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domenica 19 luglio 2026

Houston, abbiamo un complotto

Il Bicerin - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda



Cinquantasette anni fa, domenica 20 luglio 1969, Neil Armstrong posava il piede sinistro sul suolo grigio e polveroso della nostra Luna, mandando in visibilio l’umanità intera. 


Tutta, o quasi. Faceva eccezione quella piccola ma rumorosa minoranza di complottisti, diplomata alla prestigiosa Università del Bar Sport e specializzata in ingegneria aerospaziale applicata ai commenti sui social. Loro avevano già risolto il mistero: bastava guardare le ombre nelle foto della NASA. A distanza di decenni, non possiamo che chiedere scusa per non aver dato subito credito ai loro rivoluzionari calcoli fatti tra un caffè e un aperitivo


Perché la verità — che il Bicerin è finalmente in grado di rivelare grazie a queste fonti beninformate -  è un’altra: secondo questi esperti Stanley Kubrick iniziò davvero a girare lo sbarco nel deserto del Nevada. Solo che il risultato faceva talmente pena che lo stesso Kubrick, riguardando i girati, ebbe la reazione più umana possibile: “Si vede benissimo che è finto. Rifacciamolo sulla Luna.”


E così, per non sfigurare, quelli della NASA furono costretti a mandare davvero dodici persone a passeggiare sulla superficie lunare e a scattare fotografie tra il 1969 e il 1972. E a coinvolgere 400.000 persone tra scienziati, ingegneri, tecnici, matematici, programmatori e operai distribuiti in più di 20.000 aziende e università negli Stati Uniti.  Tutto questo, ovviamente, per ottenere un minimo di credibilità. 


Del resto è uno standard produttivo che ritroveremo anni dopo anche a Hollywood: Christopher Nolan, per il suo The Odyssey, pare abbia preferito affondare una nave vera, giudicando la piscina “poco convincente” e il CGI (Computer-Generated Imagery) non sufficiente. Kubrick, dato che ai suoi tempi il CGI non esisteva ancora, avrebbe semplicemente annuito.


That's one small step for a man, one giant leap for mankind




Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook




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