Architettura, interior design, comunità, paesaggio urbano — Torino apre casa
TORINO – Open House Torino torna sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 con la sua nona edizione e un programma particolarmente ricco: più di 170 luoghi aperti gratuitamente al pubblico, tra residenze private, palazzi storici, architetture contemporanee, studi professionali, spazi di lavoro, giardini nascosti e luoghi normalmente non accessibili. A questi si aggiungono 16 tour guidati, pensati per raccontare la città attraverso quartieri, fiumi, architetture e trasformazioni urbane.
Il programma completo è stato presentato il 26 maggio durante la preview stampa alla Casa del Custode, un fabbricato degli anni Ottanta completamente ripensato da ElasticoFarm ed ErranteArchitetture. L’edificio, indicato dagli organizzatori come esempio di “abitare radicale”, sarà visitabile domenica dalle 10 alle 19.
Il cuore della manifestazione resta l’abitare contemporaneo. Anche quest’anno Torino aprirà le porte di appartamenti, loft industriali, case private e recuperi post-industriali che raccontano modi diversi di vivere gli spazi. Tra i luoghi segnalati nel programma figurano La casa della domenica nell’esedra di Piazza Vittorio, Casa Errani/Lobina, Mazzini di Ringhiera, Attico Morgari, Casa Trifoglio a San Salvario, Casa Crêuza de mä, Loft BY8, B13 Home, Terrazza Dora nell’ex complesso Paracchi e Trinchieri Loft, nato da una ex vermoutheria a Borgata Tesso. Spazio anche ai recuperi rurali, come Borgo Rosa, cascina di inizio Novecento nella fascia tra la collina e il parco del Meisino.
Non ci saranno soltanto abitazioni. Open House Torino 2026 propone anche spazi di formazione, lavoro e condivisione, tra studi creativi, coworking, studentati, residenze per anziani e luoghi dedicati all’inclusione. Tra le novità ci sono i nuovi spazi dei Bagni Pubblici di via Agliè e la Fondazione Mamre, officina a shed trasformata in un luogo d’arte, accoglienza e integrazione.
Tra le aperture più attese torna anche il Palazzo della Regione Piemonte, con la possibilità di salire sulla terrazza panoramica a 210 metri d’altezza. Le visite saranno su prenotazione, con tour guidati ogni 15 minuti. Nel programma compaiono inoltre luoghi fuori categoria come il Dancing Le Roi di Carlo Mollino, la Chiesa Ortodossa Romena in legno, il Castello di Lucento e il Rivellino degli Invalidi, testimonianza della Torino sotterranea e fortificata.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla “Torino dei Palazzi”, con aperture che permetteranno di scoprire cortili, sale storiche e ambienti solitamente chiusi al pubblico. Tra i protagonisti ci sono Palazzo Siccardi, Palazzo Solaro, Palazzo Alfieri, Palazzo Masino, Palazzo Saluzzo di Paesana, Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio e Palazzo Bricherasio, dimora seicentesca legata anche alla storia della nascita della Fiat nel 1899. Tra le aperture inedite spicca la sala sotterranea di Palazzo Carignano, realizzata tra il 1985 e il 1994 dall’architetto Andrea Bruno.
L’edizione 2026 guarda anche fuori dai confini cittadini. Per la prima volta Open House Torino arriva a Settimo Torinese, dove domenica 7 giugno saranno visitabili quattro progetti: Parini 10, Casa ad Est, il complesso pubblico Il Dado e Prospettiva 15. Confermate inoltre le tappe a Collegno e Chieri, con luoghi come il Villaggio Leumann, Munlab – Ecomuseo dell’Argilla, l’Accademia Vergnano e Atelier Fleuriste.
Il weekend sarà arricchito da itinerari guidati nei quartieri e lungo i fiumi: dal modernismo in Borgo San Paolo ai percorsi lungo il Po, dai tour alle Vallette e alla Falchera agli itinerari dedicati a Porcheddu, pioniere del cemento armato. In programma anche un tour speciale a bordo di uno storico autobus a due piani realizzato per Italia ’61.
In collaborazione con Archivissima, venerdì 5 giugno sono inoltre previste tre aperture serali straordinarie, dalle 18 alle 23, per la Notte degli Archivi: l’Archivio Storico del Rettorato dell’Università di Torino, la biblioteca pubblica internazionale Archivorum nei sotterranei della Galleria Franco Noero e l’Archivio dell’Accademia d’Agricoltura.
La partecipazione a Open House Torino è gratuita, ma la registrazione sul sito ufficiale è obbligatoria. La maggior parte degli spazi sarà visitabile liberamente, in ordine di arrivo, negli orari indicati. Alcuni luoghi richiederanno invece prenotazione obbligatoria per motivi di capienza o sicurezza. Le prenotazioni apriranno martedì 3 giugno alle ore 20 sulla web app dell’evento.
Dal 2017 Open House Torino ha aperto gratuitamente più di 600 luoghi, coinvolgendo proprietari, progettisti, cittadini e volontari. Anche l’edizione 2026 sarà resa possibile grazie al lavoro di circa 600 volontari e al sostegno dei partner della manifestazione.