Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
A prevederlo è un modello matematico proposto da Alessio Zaccone, fisico teorico dell’Università degli Studi di Milano, insieme al collega Kostya Trachenko, della Queen Mary University of London. Il nome della rivista scientifica su cui è apparso è Chaos, Solitons & Fractals, titolo che già sembra il programma della viabilità torinese quando piove. I due esperti, però, precisano che non si tratta di una profezia, ma di uno scenario matematico illustrativo: insomma, non è Nostradamus con il camice.
La notizia, naturalmente, ha gettato il mondo nello sconforto. Tranne a Torino, dove invece è stata accolta con la consueta compostezza sabauda: un sopracciglio appena sollevato. Perché qualsiasi torinese sa che questa non è una previsione, è la cronaca di Torino dagli anni Settanta. Noi il dimezzamento l'abbiamo già avuto. FIAT, Olivetti, i quartieri operai, le sale parto degli anni del miracolo. Per questo il torinese guarda lo studio su "Caos, Solitoni e Frattaglie"- che auguriamo vinca l'IG Nobel - con la stessa espressione con cui si risponde al commesso della Folletto per toglierselo dai piedi: "grazie, lo abbiamo già in casa".
Tre considerazioni finali. Primo: nel 2064, finalmente troveremo parcheggio anche in Piazza Castello. Secondo: nel 2064 i giapponesi verranno a fotografare un fenomeno rarissimo: Piazza Baldissera senza traffico. Terzo: lo studio non considera i gatti, che a Torino sono già la maggioranza silenziosa. E va bene così.