MEANA DI SUSA — L’Unione Montana Alta Valle Susa si ritrova a Meana di Susa sabato 25 aprile 2026 per commemorare l’81° Anniversario della Liberazione, in una celebrazione unitaria che vuole sottolineare come il 25 Aprile rappresenti una ricorrenza di tutti gli italiani, patrimonio condiviso della Repubblica e fondamento della democrazia.
Chi erano i Partigiani?
I partigiani italiani furono uomini e donne che, durante la Seconda guerra mondiale, combatterono contro l’occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana guidata da Benito Mussolini. La Resistenza nacque dopo l’Armistizio di Cassibile, quando il Nord Italia fu occupato dai tedeschi e molti italiani decisero di opporsi.
Perché non fu una Resistenza solo comunista
I partigiani non erano solo comunisti. La Resistenza fu un movimento molto vario che comprendeva comunisti, cattolici, socialisti, liberali, monarchici e persone senza appartenenza politica. Le principali formazioni furono le Brigate Garibaldi, le Fiamme Verdi, le Brigate Matteotti e le Giustizia e Libertà, coordinate dal Comitato di Liberazione Nazionale.
Uno dei luoghi comuni più diffusi è che il 25 aprile sia una festa “dei comunisti”. La realtà storica è molto diversa.
Nel Comitato di Liberazione Nazionale partecipavano:
- Comunisti
- Socialisti
- Cattolici (Democrazia Cristiana)
- Liberali
- Azionisti (Giustizia e Libertà)
- Monarchici
- Militari dell’esercito italiano
Il CLN rappresentava quindi l’intero spettro politico antifascista.
Esistevano brigate partigiane diverse:
- Brigate Garibaldi (comuniste)
- Brigate Giustizia e Libertà (liberali e azioniste)
- Brigate Matteotti (socialiste)
- Brigate cattoliche "bianche"
- Formazioni autonome militari
Questo dimostra che la Resistenza fu un movimento plurale e nazionale.
La Liberazione fu anche una scelta del popolo
Dopo il 25 aprile:
- Nel 1946 gli italiani votarono nel referendum istituzionale
- Nacque la Repubblica
- Fu scritta la Costituzione italiana
Molti principi della Costituzione — libertà, democrazia, diritti civili — derivano direttamente dalla fine del fascismo e dalla Resistenza.
Perché il 25 aprile è una festa di tutti
Il 25 aprile rappresenta:
- La fine della dittatura durata 20 anni
- La fine dell’occupazione nazista
- Il ritorno alla libertà politica
- La nascita della democrazia italiana
Non è quindi la festa di una ideologia, ma della libertà conquistata da italiani di idee diverse.
Storicamente, la Resistenza fu:
- guerra patriottica contro un invasore
- guerra civile tra italiani
- movimento popolare per la democrazia
Tre dimensioni diverse, ma tutte parte della stessa storia nazionale.
Si stima che circa 200.000 persone parteciparono alla lotta armata. I partigiani contribuirono alla liberazione di diverse città del Nord e all’insurrezione del 25 aprile 1945, oggi celebrata come Festa della Liberazione.
La cerimonia dell'Unione Montana
La cerimonia ufficiale inizierà alle 10:30 in Piazza Europa, con i saluti del sindaco Federico Ragalzi e del Presidente dell’Unione Montana Mauro Carena. La giornata sarà caratterizzata da un forte spirito di partecipazione istituzionale e civile, aperta a cittadini, associazioni, amministratori e rappresentanze del territorio, nel segno di una memoria collettiva che unisce al di là delle sensibilità e delle appartenenze.
L’evento assumerà inoltre un respiro internazionale grazie alla partecipazione dei "Maquis de l’Oisans" di Pont de Claix, testimonianza del legame storico e ideale tra la Resistenza italiana e quella francese. Un rapporto che richiama il valore universale della libertà e della difesa della democrazia, elementi che rendono il 25 Aprile una ricorrenza condivisa e non divisiva.
La mattinata sarà accompagnata dalle note della Società Filarmonica Meanese, in un momento di raccoglimento e partecipazione che coinvolgerà le comunità locali nel ricordo del sacrificio partigiano e dei valori che hanno contribuito alla nascita dell’Italia democratica.
La giornata proseguirà con un momento conviviale aperto alla cittadinanza e con un approfondimento culturale serale dedicato alla figura di Ada Gobetti. Alle 20:30, presso il salone polivalente, contributi video e canti partigiani renderanno omaggio a una delle protagoniste della lotta di Liberazione, offrendo spunti di riflessione sulla cittadinanza attiva e sull’impegno civile.
L’invito è esteso a tutta la popolazione, alle amministrazioni locali, alle associazioni d’arma e alle realtà del territorio con i rispettivi gonfaloni, per ribadire la volontà di mantenere viva una memoria che appartiene all’intera comunità nazionale.
La celebrazione unitaria in Alta Valle Susa vuole essere non solo un atto commemorativo, ma anche un momento di condivisione e responsabilità collettiva, per trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo del 25 Aprile: una data che unisce gli italiani nel ricordo della conquista della libertà e nel rafforzamento dei valori democratici che continuano a guidare il Paese.
