Nel 31 dicembre degli anni 60-70 il Ristorante Mago di Caluso (TO) era già uno dei locali più in vista del territorio. Per quell’epoca si trattava di una serata speciale. In contrasto con le cene quotidiane, era un’occasione di festa che richiedeva una spesa extra e sottolineava l’importanza sociale di locali come questo nella vita delle comunità provinciali.

Il fermento dei locali e della musica negli anni ’60
Negli anni Sessanta, l’Italia stava vivendo il pieno del boom economico e con esso si affermavano nuove forme di divertimento e socialità .
In città come Roma, Milano e Torino sorgevano i primi club e locali di tendenza. Il Piper Club di Roma, aperto nel 1965, divenne un simbolo della gioventù, un punto di riferimento per la musica dal vivo e per gli artisti emergenti, contribuendo al lancio di nuove mode e suoni negli anni ’60.
Allo stesso modo, nelle località di villeggiatura della Riviera Romagnola e della Versilia fiorivano locali estivi con piste da ballo che ospitavano gruppi e cantanti di successo, facendo da centro di aggregazione per giovani e famiglie in vacanza.
Anche in Piemonte, oltre a luoghi come il Mago di Caluso, non mancavano sale da ballo, ristoranti con orchestra e serate danzanti che animavano le serate dei sabati e delle feste patronali.
Come cambia l’Italia
Il veglione di quegli anni al Ristorante Mago di Caluso ci parla di un’Italia in fermento, in cui il benessere economico cominciava ad alimentare nuove forme di socialità e cultura del divertimento. Locali come il Mago, il Piper Club di Roma o le sale da ballo delle riviera hanno accompagnato generazioni di italiani, creando luoghi di incontro, musica e memoria collettiva.
Il Mago di Caluso - tuttavia - ha attraversato il tempo senza tradire se stesso.
Dagli anni del boom economico a oggi, il locale ha mantenuto una vocazione chiara e coerente: offrire un servizio di alto livello, unendo ristorazione, accoglienza e spettacolo, senza trasformarsi in un luogo elitario o irraggiungibile.Se nel 1967 riusciva a portare in Canavese giovanissimi artisti di grande successo e già protagonisti della scena nazionale, oggi continua a proporre personaggi di grande calibro, adattandosi ai tempi ma conservando lo stesso spirito: qualità , professionalità e attenzione al pubblico.
La vera forza del Mago sta proprio in questo equilibrio raro: mantenere standard elevati restando però accessibile alle famiglie, così come lo era sessant’anni fa, quando bastava un solo stipendio per concedersi una serata speciale.
È questa continuità — più ancora della storia — che rende il Mago un punto di riferimento: non solo un ristorante o una sala eventi, ma un luogo che ha saputo evolversi restando fedele alla propria identità , accompagnando generazioni diverse senza perdere il contatto con il territorio e con la sua gente.

