
L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, ha rappresentato molto più di una semplice cerimonia di premiazione: è stato un momento di incontro tra istituzioni, giornalismo e cultura, capace di restituire al pubblico torinese il valore attuale dell’opera brancatiana. Con la sua ironia penetrante e la sua capacità di osservare le contraddizioni del potere e della società, Brancati continua infatti a parlare al nostro tempo con una sorprendente modernità.
A presiedere e condurre la manifestazione è stato Giovanni Firera, presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, che ha guidato con equilibrio e passione i diversi momenti della serata, sottolineando il significato culturale e civile dell’iniziativa. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per consolidare un nuovo e significativo rapporto di collaborazione tra l’associazione e la storica istituzione che custodisce la Cappella.
Determinante in questo senso è stata la collaborazione con il Prefetto della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti Arturo Santise, che ha accolto l’iniziativa contribuendo a creare un sodalizio culturale destinato ad arricchire ulteriormente l’offerta culturale della città. Nel corso della serata Santise ha inoltre raccontato al pubblico la storia plurisecolare della Cappella, illustrando il ruolo che questo luogo ha avuto nella vita civile e religiosa di Torino.
Momento particolarmente intenso è stato quello della presenza di Antonia Brancati, figlia dello scrittore e della grande attrice Anna Proclemer. La sua partecipazione ha conferito alla serata un forte valore simbolico, unendo la memoria familiare alla dimensione pubblica e culturale dell’eredità di Brancati.

Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i riconoscimenti del Premio Internazionale di Giornalismo a personalità di primo piano del mondo istituzionale e mediatico. Tra i premiati figurano Licia Mattioli, presidente della Fondazione Ordine Mauriziano; la giornalista di La7 Alessandra Sardoni; la direttrice della Biblioteca Nazionale dell’Albania Majlinda Toçi; il presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo; e Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INAIL.
È stato inoltre consegnato il premio dedicato a Bruno Bernardi al giornalista Carmine Festa, caporedattore del Corriere della Sera, mentre il premio speciale Cultura e Storia, promosso dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall’Associazione Culturale Vitaliano Brancati, è stato conferito allo storico Gianni Oliva, alla presenza del presidente della Fondazione Giorgio Benvenuto.
A impreziosire ulteriormente la serata è stato l’intervento musicale del maestro Davide Manzin, che all’organo ha eseguito un repertorio di brani liturgici creando un’atmosfera di grande suggestione all’interno della Cappella.
La manifestazione ha dimostrato come Torino sappia ancora essere luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra memoria e futuro. Nel cuore della città, tra gli affreschi e le dorature della Cappella dei Banchieri e dei Mercanti, la figura di Vitaliano Brancati è tornata così al centro del dibattito culturale, ricordando a tutti quanto la sua voce critica, ironica e profondamente italiana continui a parlare con forza al presente.
