Vincenzo Schettini e lo spettacolo a Torino “La fisica che ci piace” - TORINO +

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mercoledì 11 marzo 2026

Vincenzo Schettini e lo spettacolo a Torino “La fisica che ci piace”


 

Quando la fisica diventa spettacolo

Negli ultimi anni la divulgazione scientifica ha trovato nuovi linguaggi per raggiungere il grande pubblico. Tra i protagonisti di questa trasformazione c’è Vincenzo Schettini, insegnante, musicista e divulgatore scientifico diventato celebre sui social grazie al progetto “La fisica che ci piace”. Con il suo stile coinvolgente, energico e spesso ironico, Schettini è riuscito a trasformare una materia spesso percepita come difficile in un racconto appassionante e accessibile a tutti.

Dai video online alle aule scolastiche, fino ad arrivare ai palcoscenici teatrali: il passo è stato quasi naturale. Lo spettacolo teatrale “La fisica che ci piace” porta sul palco la stessa energia dei suoi contenuti digitali, trasformando la scienza in un vero e proprio evento culturale. Non si tratta di una semplice lezione di fisica, ma di un viaggio tra curiosità, esperimenti, riflessioni sulla vita e momenti di intrattenimento.

Un professore diventato fenomeno culturale

Il successo di Schettini nasce principalmente sui social network, dove i suoi video brevi e diretti hanno attirato milioni di visualizzazioni. Nei suoi contenuti la fisica viene spiegata con esempi quotidiani, metafore musicali e un linguaggio semplice. Questo approccio ha permesso a studenti e adulti di avvicinarsi alla scienza senza timore.

Il segreto del suo successo sta nell’aver trasformato la divulgazione in un’esperienza emotiva. Schettini non si limita a spiegare formule o leggi scientifiche: racconta storie, stimola la curiosità e invita il pubblico a guardare il mondo con occhi diversi.

Portare questo approccio a teatro significa amplificare l’esperienza. Sul palco, il divulgatore può interagire direttamente con il pubblico, coinvolgerlo in dimostrazioni scientifiche e creare un’atmosfera che unisce spettacolo, cultura e intrattenimento.

Lo spettacolo: scienza, vita e meraviglia

“La fisica che ci piace” a teatro è molto più di una conferenza. È uno spettacolo costruito per affascinare spettatori di tutte le età. Schettini guida il pubblico attraverso alcuni dei concetti più sorprendenti della fisica, mostrando come le leggi dell’universo siano presenti nella vita quotidiana.

Durante lo spettacolo si parla di energia, onde, gravità e luce, ma anche di emozioni, sogni e scelte di vita. La fisica diventa così una chiave per interpretare il mondo e comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Uno degli elementi più apprezzati è il tono narrativo. Schettini alterna spiegazioni scientifiche a momenti di riflessione personale, creando un racconto che riesce a essere educativo e allo stesso tempo profondamente umano.

Il pubblico non assiste passivamente: spesso viene coinvolto in esperimenti o dimostrazioni che rendono i concetti scientifici immediatamente comprensibili.


La fisica che ci piace a Torino 

Il Teatro Alfieri di Torino è pronto a ospitare uno degli appuntamenti di divulgazione scientifica più attesi del 2026. L’11 e il 12 marzo il professor Vincenzo Schettini porterà in scena lo spettacolo “La Fisica che ci Piace”, trasformando il palco di Piazza Solferino in una grande aula interattiva. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: far scoprire al pubblico che la fisica non è una materia distante o difficile, ma un racconto affascinante capace di stupire e coinvolgere chiunque. In questa guida trovate tutte le informazioni utili: dai biglietti alle modalità per raggiungere il teatro, fino alla storia del docente che è diventato una vera star del web.

Informazioni principali

Date: 11 e 12 marzo 2026
Orario: ore 21:00
Luogo: Teatro Alfieri, Piazza Solferino 4, Torino
Biglietti: a partire da 35 euro più commissioni su TicketOne
Produzione: Vera Produzione


Dove vedere lo spettacolo a teatro

Lo spettacolo “La fisica che ci piace” è in tournée in diversi teatri italiani. Le date cambiano nel corso della stagione teatrale e spesso registrano il tutto esaurito, segno dell’enorme interesse del pubblico.

Tra le città che ospitano frequentemente lo spettacolo ci sono:

  • Milano
  • Roma
  • Torino
  • Bologna
  • Napoli

Le informazioni aggiornate sulle date e sui teatri sono generalmente disponibili sui siti ufficiali di prevendita spettacoli e sulle pagine social del divulgatore. Data la popolarità dello spettacolo, i biglietti tendono a esaurirsi rapidamente.


Perché questo spettacolo piace a tutti

Il successo teatrale di Schettini dimostra che la scienza può essere raccontata in modo coinvolgente e popolare senza perdere rigore. Il pubblico che assiste allo spettacolo è molto vario: studenti, famiglie, appassionati di scienza e semplici curiosi.

Il motivo principale è che lo spettacolo riesce a superare una barriera culturale: quella che spesso separa le discipline scientifiche dal grande pubblico. Molte persone portano con sé l’idea che la fisica sia difficile, astratta o lontana dalla vita quotidiana. Schettini dimostra invece il contrario.

Attraverso esempi semplici e immagini evocative, lo spettacolo mostra come le leggi della fisica siano ovunque: nel suono della musica, nel movimento degli oggetti, nella luce che illumina le nostre giornate.


La divulgazione scientifica come spettacolo

Il fenomeno di “La fisica che ci piace” si inserisce in un trend più ampio: quello della divulgazione scientifica che diventa intrattenimento culturale. Sempre più scienziati e divulgatori scelgono linguaggi nuovi per raccontare la scienza, utilizzando teatro, video e storytelling.

Questo approccio è particolarmente efficace perché rende la conoscenza accessibile e coinvolgente. Quando la scienza viene raccontata come una storia, diventa più facile comprenderla e ricordarla.

Schettini ha dimostrato che un professore può diventare un performer capace di riempire teatri e appassionare migliaia di persone. Non è solo una questione di spiegare bene la fisica, ma di trasmettere entusiasmo e meraviglia.


Un ponte tra scuola e cultura

Uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo è il suo valore educativo. Molti insegnanti e studenti partecipano agli eventi teatrali proprio per vivere la scienza in modo diverso rispetto alla lezione tradizionale.

Il teatro diventa così un luogo di apprendimento informale, dove la curiosità viene stimolata attraverso l’emozione e la partecipazione.

Questo tipo di esperienza può avere un impatto importante soprattutto sui giovani. Quando la scienza viene raccontata con passione, può accendere un interesse che dura tutta la vita.


Il messaggio finale dello spettacolo

Alla base di “La fisica che ci piace” c’è un messaggio semplice ma potente: la conoscenza rende il mondo più affascinante. Comprendere anche solo un piccolo pezzo delle leggi che governano l’universo può cambiare il modo in cui osserviamo la realtà.

Schettini invita il pubblico a coltivare la curiosità, a fare domande e a non smettere mai di imparare. La fisica, in fondo, non è solo una disciplina scolastica: è uno strumento per interpretare il mondo.

Ed è proprio questo il cuore dello spettacolo teatrale. Non una lezione accademica, ma un invito a guardare l’universo con stupore.

Quando le luci del teatro si spengono e lo spettacolo finisce, molti spettatori escono con una sensazione nuova: quella di aver scoperto che la scienza può essere sorprendente, emozionante e perfino divertente.

E forse è proprio questo il vero successo di “La fisica che ci piace”: ricordarci che dietro ogni fenomeno della natura si nasconde una storia straordinaria, pronta per essere raccontata.


Che cos’è “La Fisica che ci Piace”

Lo spettacolo non è una semplice conferenza scientifica e nemmeno una lezione tradizionale. È un format teatrale originale che mescola divulgazione, intrattenimento, ironia e momenti di riflessione. Proprio questa combinazione lo ha reso popolare in tutta Italia.

Sul palco c’è il professor Vincenzo Schettini, che con energia, esempi concreti ed esperimenti riesce a rendere comprensibili concetti spesso considerati complessi. Per due ore il pubblico diventa una grande classe: spettatori di tutte le età partecipano a un viaggio nella fisica che ricorda poco la scuola tradizionale.

Durante lo spettacolo si parla di gravità, onde ed elettromagnetismo, ma partendo da situazioni quotidiane. Per esempio: perché quando saltiamo su un treno in movimento non veniamo lasciati indietro? Che relazione può esserci tra una canzone di Vasco Rossi e un principio fisico? E come funziona davvero lo smartphone che usiamo ogni giorno? Il risultato è un racconto coinvolgente che stimola curiosità e voglia di capire meglio il mondo.

Prodotto da Vera Produzione, lo spettacolo è pensato per un pubblico molto ampio: studenti, insegnanti, genitori e adulti curiosi. In breve, chiunque abbia voglia di scoprire la fisica in modo diverso.

Il tour teatrale è iniziato alla fine del 2023 e ha già attraversato decine di città italiane. Molte date hanno registrato il tutto esaurito e pubblico e critica concordano su un punto: assistere allo spettacolo di Schettini è un’esperienza che lascia il segno.


Date e biglietti a Torino

Le repliche torinesi sono previste per l’11 e il 12 marzo 2026, entrambe alle ore 21. Come avviene spesso negli eventi teatrali, è consigliabile arrivare almeno mezz’ora prima dell’inizio per prendere posto con tranquillità ed evitare ritardi.

I biglietti sono disponibili online su TicketOne. Il prezzo parte da circa 35 euro più le commissioni di servizio.

Per acquistare online basta accedere al sito TicketOne, cercare “Vincenzo Schettini”, scegliere la data desiderata, selezionare il posto e completare il pagamento con carta o PayPal. I biglietti vengono inviati via email in formato digitale e possono essere mostrati all’ingresso direttamente dallo smartphone oppure stampati.

Dato il successo dello spettacolo in molte città italiane, è consigliato prenotare con anticipo. Il Teatro Alfieri dispone di circa 1.500 posti, ma la richiesta per questo evento è generalmente molto alta.

In alternativa è possibile verificare la disponibilità direttamente alla biglietteria del teatro il giorno dello spettacolo, anche se l’acquisto anticipato online resta la soluzione più sicura.


Il Teatro Alfieri

Il Teatro Alfieri è uno dei principali spazi teatrali di Torino. Si trova in Piazza Solferino 4, nel cuore del centro storico, ed è considerato il terzo teatro della città per importanza e dimensioni dopo il Regio e il Carignano.

L’edificio fu inaugurato nel 1855 su progetto dell’architetto Barnaba Panizza. La facciata neoclassica, con colonne e statue decorative, domina la piazza creando uno scenario elegante e suggestivo.

All’interno il teatro è riccamente decorato con stucchi e dorature. La sala comprende una grande platea e quattro ordini di palchi e può ospitare fino a 1.500 spettatori. Nel corso della sua storia ha accolto grandi nomi dello spettacolo, tra cui Eleonora Duse, Eduardo De Filippo, Laurence Olivier e Jean-Paul Sartre.

Dopo un importante restauro realizzato tra il 2001 e il 2002, il teatro è tornato al suo splendore originale. Oggi è gestito da FdF Entertainment, società fondata da Fabrizio Di Fiore, che dal 2022 cura anche il Teatro Gioiello di Torino. La programmazione include prosa, musical, concerti e spettacoli di intrattenimento come quello di Schettini.


Come raggiungere il teatro

Il Teatro Alfieri si trova in una posizione molto centrale, facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto.

Chi arriva in treno può partire dalla stazione di Torino Porta Susa, distante circa 950 metri: basta percorrere Via Cernaia fino a raggiungere Piazza Solferino. Dalla stazione di Torino Porta Nuova la distanza è di circa 1,1 km; si può seguire Corso Vittorio Emanuele e poi Corso Re Umberto fino alla piazza.

Anche il trasporto pubblico è molto comodo. Le fermate più vicine sono Solferino, Confienza, Siccardi, Cernaia e Bertola. I bus che passano in zona includono le linee 5, 8, 14, 55, 56, 59 e 67, mentre i tram 4 e 13 transitano nelle vicinanze. Con la metropolitana linea M1 le fermate più utili sono Porta Nuova FS e Re Umberto.

Chi arriva in auto deve tenere conto della presenza della ZTL nelle ore diurne. Per gli spettacoli serali in genere non ci sono limitazioni, ma è sempre consigliato verificare eventuali aggiornamenti sul sito del Comune di Torino. Nei dintorni della piazza si trovano parcheggi a pagamento e diversi parcheggi sotterranei.

È possibile raggiungere il teatro anche in taxi chiamando i numeri 011.5737 o 011.5730, oppure tramite servizi di ride-sharing come Uber.


Chi è Vincenzo Schettini

Per capire il successo dello spettacolo bisogna conoscere la storia di Vincenzo Schettini, una delle figure più originali della divulgazione scientifica italiana.

Nato a Como il 7 marzo 1977 da una famiglia pugliese, cresce a Castellana Grotte e oggi vive a Monopoli. Prima ancora della fisica, la sua grande passione è la musica: studia violino, fonda un coro gospel e nel 2002 si diploma al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli in Violino e Didattica della Musica.

Parallelamente coltiva l’interesse per la scienza e la fantascienza, che lo porta a iscriversi alla Facoltà di Fisica dell’Università di Bari. Si laurea nel 2004 con specializzazione in didattica della fisica e nel 2007 inizia a insegnare nelle scuole superiori. Dal 2013 è docente di ruolo all’Istituto Luigi Dell’Erba di Castellana Grotte.


La nascita del progetto “La Fisica che ci Piace”

Nel 2015 Schettini apre il canale YouTube “La Fisica che ci Piace”, dove pubblica brevi video con esperimenti e spiegazioni semplici. L’idea nasce quasi come un’estensione delle sue lezioni scolastiche, ma col tempo diventa un progetto di divulgazione sempre più strutturato.

Il successo cresce grazie alla chiarezza delle spiegazioni e alla sua personalità comunicativa. Oltre a YouTube, Schettini utilizza Instagram, TikTok e Facebook, costruendo una community molto eterogenea fatta di studenti, insegnanti e appassionati.

Uno dei video più popolari, dedicato al motivo per cui saltando su un treno in movimento si atterra nello stesso punto, ha superato i sette milioni di visualizzazioni.


I numeri del suo successo

I suoi canali social contano milioni di follower:
oltre 3,4 milioni su Instagram, circa 2 milioni su TikTok, quasi un milione su YouTube e più di 5 milioni complessivi sulle varie piattaforme.


Libri, televisione e altri progetti

Nel 2022 Schettini pubblica il libro “La Fisica che ci Piace” con Mondadori Electa, che raggiunge circa 100.000 copie vendute e vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Esperienze.

Nel 2023 esce “Ci vuole un fisico bestiale”, dedicato alle storie di alcuni grandi fisici della storia.

Nel 2025 pubblica “La Vita che ci Piace. Come la fisica può spiegarci la vita”, in cui la scienza diventa uno strumento per riflettere anche sull’esperienza quotidiana.

Nel 2024 debutta in televisione su Rai 2 con il programma “La Fisica dell’Amore”, che unisce interviste e divulgazione scientifica.

Tra gli altri progetti figurano una piattaforma di corsi online per studenti, un podcast, giochi educativi ispirati alla fisica e collaborazioni istituzionali, tra cui iniziative di sensibilizzazione promosse dalla Presidenza del Consiglio.


Dove seguirlo online

Schettini è presente su diverse piattaforme digitali:
il sito ufficiale “lafisicachecipiace.it”, il canale YouTube omonimo, i profili Instagram e TikTok e la pagina Facebook dedicata al progetto. È disponibile anche un podcast con interviste e approfondimenti scientifici.


Le prossime date del tour

Dopo le serate torinesi dell’11 e 12 marzo 2026, il tour prosegue con altri appuntamenti in Italia, tra cui:

17 e 18 marzo 2026 — Roma, Teatro Brancaccio
29 marzo 2026 — Milano, Teatro Lirico Giorgio Gaber

Il calendario continua fino alla fine di maggio con oltre venti spettacoli già programmati. Tutte le date aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale e su TicketOne.


Schettini nel 2026

Il 2026 si è aperto con grande visibilità mediatica per Schettini. La sua partecipazione al Festival di Sanremo come ospite ha portato il suo messaggio educativo a un pubblico ancora più ampio.

Allo stesso tempo alcune dichiarazioni rilasciate in un podcast a gennaio 2026 hanno generato discussioni sui social riguardo al futuro della professione docente. Nonostante il dibattito, il tour teatrale continua con grande successo e il pubblico continua a seguire con entusiasmo i suoi progetti.

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