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venerdì 17 aprile 2026

Bussolegno 2026, Bussoleno rilancia la sua festa del legno

 


BUSSOLENO – Domenica 3 maggio 2026 il centro storico di Bussoleno tornerà ad animarsi con uno degli appuntamenti più identitari e attesi della primavera valsusina: Bussolegno, la rassegna dedicata alla tornitura, alla scultura e all’arte del legno che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo della 17ª edizione. Un numero che racconta molto più di una semplice continuità organizzativa: testimonia infatti la forza di una manifestazione capace, nel tempo, di crescere, rinnovarsi e diventare un punto di riferimento per artigiani, famiglie, visitatori e appassionati del saper fare.



L’evento, promosso dall’Associazione culturale Scuola Intaglio e Scultura Bussoleno “Ferruccio Croce”, con il sostegno del Comune di Bussoleno e del territorio, trasformerà ancora una volta vie, piazze e spazi espositivi in un grande laboratorio a cielo aperto. Tra via Walter Fontan, piazza del Mercato e le aree limitrofe si respirerà per un’intera giornata il fascino autentico del lavoro manuale: il profumo del legno, il ritmo degli scalpelli, il suono dei torni, la precisione del gesto artigiano.

Ma Bussolegno non è soltanto una fiera. È il racconto di una comunità che ha scelto di custodire e valorizzare un mestiere antico, trasformandolo in cultura condivisa.

Una storia lunga diciassette edizioni

Se oggi Bussolegno è una manifestazione consolidata, il merito va a chi, anni fa, ha immaginato che il legno potesse diventare il simbolo di un incontro tra tradizione e futuro. Le prime edizioni nacquero con l’obiettivo di offrire visibilità ai maestri del territorio, alla scuola di intaglio e a quelle competenze manuali che rischiavano di restare confinate nei laboratori.


Nel corso degli anni, la rassegna è cresciuta progressivamente. Da semplice esposizione specializzata si è trasformata in un appuntamento capace di coinvolgere artisti, artigiani, scuole, associazioni culturali e pubblico di ogni età. Ogni edizione ha aggiunto un tassello: nuove dimostrazioni dal vivo, concorsi tematici, mostre, momenti musicali, iniziative per i bambini e collaborazioni con realtà locali.


La continuità di Bussolegno assume un valore ancora maggiore in un’epoca dominata dalla produzione industriale e dalla velocità digitale. Qui, invece, il tempo torna ad avere un altro ritmo: quello della pazienza, della manualità, dell’apprendimento diretto.


Il fatto che il 2026 segni la diciassettesima edizione dimostra come la manifestazione abbia saputo attraversare i cambiamenti sociali e culturali degli ultimi anni, mantenendo intatto il proprio spirito originario: mettere al centro la creatività umana e il valore del lavoro artigianale.


Bussoleno, scenario perfetto per la festa del legno

La scelta del centro storico di Bussoleno non è casuale. Il paese, situato nel cuore della Valle di Susa, vanta una lunga storia legata ai commerci e ai passaggi lungo la Via Francigena. Il borgo conserva ancora testimonianze medievali di grande fascino, come la celebre Casa Aschieris e altri edifici storici che raccontano secoli di vita alpina. 


Passeggiare tra le vie del centro durante Bussolegno significa dunque vivere un doppio viaggio: da una parte l’arte contemporanea del legno, dall’altra il patrimonio architettonico e storico del paese. È proprio questa fusione tra luogo e manifestazione a rendere l’evento così suggestivo.

Cosa si vedrà nell’edizione 2026

Il programma annunciato per il 3 maggio si presenta ricco e articolato, pensato per un pubblico ampio e trasversale.


A partire dalle ore 10, il cuore di Bussoleno si trasformerà in un percorso esperienziale dove il visitatore potrà osservare da vicino il lavoro di tornitori, scultori e intagliatori dell’artigianato piemontese, impegnati a mostrare tecniche antiche e lavorazioni dal vivo. Sarà possibile seguire l’intero processo creativo: dal tronco grezzo alla forma finita, passando per taglio, rifinitura e decorazione.


Grande attenzione sarà dedicata anche alle opere artistiche e artigianali, con esposizioni che spazieranno dal figurativo al design, dalle sculture decorative agli oggetti d’uso quotidiano reinterpretati con gusto contemporaneo.


Uno dei momenti più significativi sarà il concorso di scultura a tema, dedicato quest’anno all’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Un tema importante, che invita gli artisti a confrontarsi con i valori civili, la memoria collettiva e il concetto stesso di identità nazionale attraverso il linguaggio del legno.


Accanto al concorso principale troverà spazio anche la mostra dei lavori del concorso di disegno rivolto agli studenti della scuola media di Bussoleno, sempre sul medesimo tema. Un segnale prezioso: Bussolegno guarda al futuro coinvolgendo i giovani e offrendo loro la possibilità di esprimersi creativamente.


Non solo arte: gusto, musica e tradizioni popolari

Come ogni grande festa di paese, anche Bussolegno 2026 non si limiterà all’aspetto espositivo. Il pubblico potrà trovare prodotti artigianali, agricoli ed enogastronomici del Piemonte, valorizzando sapori locali e produzioni tipiche.


Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale con la partecipazione della Società Filarmonica di Bussoleno, pronta ad accompagnare la giornata con esibizioni e atmosfere festive.


Tra gli appuntamenti più caratteristici spiccano inoltre la sfilata di gruppi storici e il tradizionale Gioco del Barro, antica disciplina locale che utilizza un attrezzo ligneo tornito da lanciare con abilità. Una tradizione profondamente radicata nel territorio e legata proprio alla lavorazione del legno. 


Prevista anche la possibilità di visitare il Mulino Varesio, altro tassello del patrimonio locale, e la mostra di scultura e tornitura negli spazi espositivi adiacenti a Casa Aschieris.


Perché Bussolegno è importante oggi

Manifestazioni come questa non sono semplici eventi domenicali. Sono occasioni concrete di promozione territoriale, turismo lento, educazione al bello e sostegno alle competenze manuali.


In un tempo in cui molti mestieri tradizionali rischiano di scomparire, Bussolegno ricorda che dietro ogni oggetto realizzato a mano esistono studio, esperienza, sensibilità artistica e rispetto per la materia prima.


Per Bussoleno rappresenta anche una vetrina strategica: richiama visitatori, anima il commercio locale, valorizza il centro storico e rafforza il senso di appartenenza della comunità.


Una domenica da segnare in agenda

Il 3 maggio 2026 Bussolegno tornerà dunque a raccontare, con semplicità e fascino, una storia fatta di mani esperte, creatività e tradizioni tramandate nel tempo.


Chi arriverà a Bussoleno non troverà soltanto bancarelle o dimostrazioni tecniche, ma un paese che apre le proprie porte e mostra con orgoglio una parte autentica della sua anima.


Diciassette edizioni dopo, il messaggio resta lo stesso: dal legno può nascere molto più di un oggetto. Può nascere cultura, incontro e bellezza.




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