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giovedì 15 ottobre 2026

Truffa dei falsi SMS sulle multe: allarme anche in Piemonte, segnalazioni a Torino, Rivoli, Vercelli e San Giorgio Canavese

Messaggi che annunciano presunte infrazioni stradali invitano a consultare un verbale attraverso un link fraudolento. Ecco come riconoscere la truffa e proteggere i propri dati personali e bancari.


Anche in Piemonte, in alcuni comuni di Torino e dintorni, tra cui Torino, Rivoli e San Giorgio Canavese, oltre a Vercelli, sono state segnalate campagne di SMS fraudolenti che sfruttano il nome delle amministrazioni pubbliche per indurre i cittadini a cliccare su collegamenti pericolosi. Il meccanismo è semplice: il messaggio comunica una presunta violazione del Codice della Strada e invita a consultare il relativo verbale online. In realtà, il collegamento rimanda a una pagina contraffatta, progettata per sottrarre informazioni personali e dati di pagamento.


Si tratta di una forma di smishing, una tecnica di truffa informatica che utilizza gli SMS per ingannare le potenziali vittime. Il fenomeno non riguarda soltanto il Piemonte: segnalazioni analoghe sono arrivate anche da altre zone d'Italia, con messaggi che imitano le comunicazioni di Comuni e Polizie Locali.


Come funziona la truffa del falso verbale

Il testo del messaggio è generalmente breve e diretto. Il mittente può comparire con una denominazione generica, come «Comune», mentre il contenuto informa il destinatario di una presunta infrazione per eccesso di velocità.


Il messaggio può riportare una formula simile a questa:

«Rilevata una violazione dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada. Consultare il relativo verbale».

Segue un link che promette di mostrare i dettagli della sanzione.


La strategia dei truffatori fa leva sulla preoccupazione di aver ricevuto una multa, magari senza essersene accorti. Chi riceve il messaggio può essere spinto a cliccare immediatamente, nel tentativo di capire quale infrazione gli venga contestata e se sia possibile contestarla.


È proprio questa reazione impulsiva che i criminali cercano di provocare.


Le segnalazioni in Piemonte: quali Comuni sono coinvolti

In Piemonte sono stati pubblicati avvisi relativi a tentativi di frode basati su falsi messaggi riguardanti multe e presunte violazioni stradali.

Tra le amministrazioni che hanno segnalato episodi analoghi figurano:

  • Torino: sono stati segnalati SMS fraudolenti relativi a presunti transiti non autorizzati nella zona a traffico limitato (ZTL), con collegamenti a falsi siti di pagamento.
  • Rivoli: il Comune ha avvertito i cittadini di tentativi di truffa tramite messaggi che richiamavano presunte violazioni e comunicazioni della Polizia Locale.
  • San Giorgio Canavese: l'amministrazione ha diffuso un avviso riguardante SMS fraudolenti che segnalavano presunte infrazioni stradali.
  • Vercelli: sono stati segnalati messaggi ingannevoli che utilizzavano il riferimento alla Polizia Locale per comunicare multe inesistenti.

È importante precisare che non tutti questi casi presentano necessariamente lo stesso testo o appartengono alla medesima campagna criminale. Si tratta di varianti di uno schema simile, che sfrutta la credibilità delle istituzioni e la preoccupazione per eventuali sanzioni.


Che cosa succede se si clicca sul link

Una volta aperto il collegamento, la vittima può essere indirizzata verso un sito che riproduce la grafica di una pagina istituzionale. L'obiettivo è far credere che si tratti di un portale ufficiale del Comune o della Polizia Locale.


La pagina può chiedere di inserire dati anagrafici, recapiti, informazioni personali e, in alcuni casi, gli estremi della carta di credito o di debito per pagare una presunta sanzione.


Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per effettuare operazioni non autorizzate, tentare ulteriori frodi o commettere furti d'identità.

Non sempre la truffa si limita a una richiesta di pagamento: i dati inseriti possono essere sfruttati anche successivamente, attraverso nuovi messaggi o contatti telefonici apparentemente credibili.


Come riconoscere un SMS falso


Esistono alcuni segnali che possono aiutare a individuare un tentativo di smishing.


Il mittente generico.
Un messaggio proveniente da un mittente che riporta soltanto la parola «Comune», senza identificare chiaramente l'amministrazione, merita particolare attenzione.


Il collegamento sospetto.
Prima di qualsiasi azione, bisogna verificare l'indirizzo del sito. Un dominio sconosciuto o che imita quello di un ente pubblico è un possibile segnale di frode. Anche la presenza di HTTPS, da sola, non garantisce che il sito sia autentico.


La richiesta di dati personali o bancari.
Non bisogna inserire informazioni riservate su pagine raggiunte attraverso collegamenti contenuti in messaggi inattesi.


Il tono allarmistico.
I truffatori puntano spesso sulla paura di una sanzione e sulla necessità di agire rapidamente, così da ridurre il tempo dedicato alle verifiche.


Che cosa fare se si riceve il messaggio

La prima regola è non cliccare sul link e non rispondere al mittente. È preferibile eliminare il messaggio e, se necessario, segnalarlo alle autorità competenti.


Se si desidera verificare l'esistenza di una multa, occorre contattare direttamente il Comune o la Polizia Locale attraverso i recapiti pubblicati sui rispettivi siti ufficiali, senza utilizzare quelli indicati nell'SMS.


Se il collegamento è già stato aperto, ma non sono stati inseriti dati e non sono stati scaricati file, è opportuno chiudere la pagina e non proseguire. Se sono stati comunicati dati bancari o della carta, bisogna contattare immediatamente la banca, chiedendo il blocco della carta o le misure di sicurezza necessarie, e controllare i movimenti del conto.


In caso di inserimento di password, è consigliabile modificarle da un dispositivo sicuro, soprattutto se la stessa password viene utilizzata anche per altri servizi.

Dove verificare le comunicazioni ufficiali


Per evitare di cadere nella trappola, è sempre consigliabile fare riferimento ai canali istituzionali del proprio Comune e della Polizia Locale. Una comunicazione sospetta non deve essere considerata autentica soltanto perché cita un ente pubblico o utilizza un linguaggio amministrativo.


Le segnalazioni diffuse in Piemonte dimostrano quanto sia importante mantenere alta l'attenzione anche di fronte a messaggi apparentemente ordinari. La prudenza, in questi casi, può evitare conseguenze economiche e la diffusione di dati personali nelle mani dei truffatori.


La regola fondamentale è semplice: mai pagare una presunta multa attraverso un link ricevuto in un SMS inatteso. Prima di procedere, verificare sempre la comunicazione attraverso i canali ufficiali. 


SMS truffa sulle multe: cosa fare subito

Hai ricevuto un messaggio sospetto che annuncia una multa? Ecco come comportarti.

  • Non cliccare sul link: potrebbe condurti a un sito falso creato per rubare i tuoi dati.
  • Non inserire informazioni personali: evita di comunicare codice fiscale, password, dati bancari o numeri della carta.
  • Verifica la multa: contatta direttamente il Comune o la Polizia Locale attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare quelli contenuti nel messaggio.
  • Elimina e segnala l'SMS: non rispondere al mittente e conserva eventualmente uno screenshot utile per la segnalazione.
  • Se hai inserito i dati della carta: contatta subito la banca per bloccarla e verificare eventuali operazioni sospette.
  • Se hai comunicato una password: cambiala immediatamente, soprattutto se la utilizzi anche per altri servizi.

Dove chiedere aiuto?


In caso di sospetta frode informatica, puoi rivolgerti alla Polizia Postale attraverso il portale ufficiale www.commissariatodips.it oppure recarti presso un ufficio di polizia.


Ricorda:
il nome di un Comune nel mittente non garantisce l'autenticità del messaggio. Prima di pagare o fornire dati, verifica sempre attraverso i canali istituzionali.



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