A Torino succedono cose curiose. Non parlo solo del traffico in corso Francia o delle code davanti al Museo Egizio. Parlo di fenomeni più sottili, più inquietanti: per esempio, una rivista che decide di chiamarsi Materia Oscura.
Finalmente una rivista per capire perché non capiamo l’universo. Perché uno pensa: “Io faccio fatica a capire la bolletta della luce… e questi vogliono spiegarmi cosa c'è lassù?”. Però poi ti avvicini, un po’ diffidente e invece scopri che funziona.
Materia Oscura nasce con un’idea semplice, che in realtà semplice non è: mettere insieme narrativa e divulgazione, cioè il racconto e la spiegazione, l’immaginazione e la scienza. In pratica è come invitare a cena un fisico teorico e uno scrittore fantasy e sperare che non litighino sul significato della parola “realtà”.
Il progetto, va detto, ha anche una guida ben precisa: è diretto da Claudio Secci, con Giuliano Olivotto vicedirettore. E già questo suona rassicurante, perché quando si parla di materia oscura è sempre meglio avere qualcuno che tenga accesa la luce — o almeno che sappia dove si trova l’interruttore.
Il primo numero è dedicato all’“anomalia”. Che già di per sé è un programma di vita. Perché l’anomalia è tutto ciò che non capiamo, e quindi — inevitabilmente — tutto ciò che ci riguarda. È quella crepa nelle certezze, quella cosa che ti fa dire: “Aspetta un attimo, ma allora non ho capito niente finora?”.
E infatti dentro ci trovi di tutto: racconti, saggi, riflessioni, persino un’intervista che — lasciatemelo dire con un certo orgoglio torinese — è anche un po’ “nostra”. Tra i contenuti figura infatti un’intervista inedita a Reinhard Genzel, premio Nobel per la fisica 2020, che ripercorre la ricerca sui buchi neri e le domande ancora aperte sulla natura dell’universo. Il che è rassicurante: non siamo gli unici a non capire esattamente cosa stia succedendo là fuori.
Ora, già la mia vita ha parecchi vuoti gravitazionali, quindi mi sento qualificato per apprezzare il tema. Ma il punto non è capire tutto. Il punto è accettare che qualcosa ci sfugge — e magari riderci sopra, con quell’ironia un po’ malinconica che a Torino conosciamo bene.
Perché in fondo, tra un espresso, un po’ di cioccolato e uno strato di mistero, la vita è proprio così: stratificata, incomprensibile… e sorprendentemente buona.
Materia Oscura 01 – L’anomalia è già disponibile su Amazon in edizione cartacea; il formato ebook sarà disponibile prossimamente.
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Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi al mattino su Torino.plus e anche su: Instagram e Facebook