Venerdì 9 ottobre al Teatro Pavarotti di Leinì un appuntamento dedicato alla conquista della Luna, tra la stagione dell’Apollo, il programma Artemis e le prospettive della nuova esplorazione spaziale. A condurre l’incontro sarà il giornalista scientifico e divulgatore torinese Antonio Lo Campo.
La Luna torna al centro della scena scientifica e culturale del territorio torinese. Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 21, il Teatro Pavarotti di Leinì ospiterà l’incontro “Apollo e Artemis: ieri, oggi e domani sulla Luna”, appuntamento inserito nel programma del Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese.
L’ingresso è gratuito e l’iniziativa è aperta a tutti: cittadini, studenti, famiglie e appassionati di astronomia e astronautica.
Al centro della serata ci sarà soprattutto una figura particolarmente autorevole nel panorama italiano della divulgazione spaziale: Antonio Lo Campo, che condurrà il pubblico attraverso una storia che parte dalle missioni Apollo e arriva alle nuove ambizioni internazionali legate al ritorno dell'uomo sulla superficie lunare.
L'appuntamento non sarà dunque soltanto un viaggio nella memoria delle missioni che, a partire dal 1969, cambiarono per sempre la storia dell'esplorazione spaziale. Il confronto tra Apollo e Artemis permette infatti di comprendere quanto sia cambiato il modo di concepire la presenza umana nello spazio e, soprattutto, quale ruolo la Luna possa avere nei prossimi decenni.
Dall’Apollo ad Artemis: due epoche dell’esplorazione lunare
Il programma Apollo rappresentò uno dei più straordinari risultati scientifici e tecnologici del Novecento. Tra il 1969 e il 1972 dodici astronauti camminarono sulla superficie lunare, raccogliendo campioni, conducendo esperimenti e dimostrando che l’essere umano era in grado di raggiungere un altro corpo celeste.
Oggi il contesto è profondamente diverso.
Con Artemis, la Luna viene nuovamente considerata non soltanto come una destinazione da raggiungere, ma come un possibile laboratorio per sviluppare tecnologie, conoscenze e infrastrutture destinate anche alle future missioni nello spazio profondo.
È proprio questo passaggio, dalla “conquista” alla presenza, a rendere particolarmente interessante il tema dell’incontro di Leinì. La nuova corsa alla Luna coinvolge infatti più Paesi, agenzie spaziali e soggetti industriali e si inserisce in una prospettiva molto più ampia, nella quale il nostro satellite naturale può diventare una tappa verso future missioni, compresa l'esplorazione di Marte.
Antonio Lo Campo, una vita dedicata allo spazio
La presenza di Antonio Lo Campo rappresenta uno degli elementi qualificanti della serata.
Torinese, classe 1965, Lo Campo è giornalista e scrittore e si occupa di astronautica fin dall’età di 23 anni. Nel corso della sua lunga attività professionale ha collaborato con numerose riviste specializzate e con testate generaliste, tra cui La Stampa e Avvenire, oltre che con pubblicazioni dedicate all’astronomia e allo spazio.
È autore di diversi libri dedicati all’esplorazione spaziale, tra cui Il ritorno sulla Luna e Storia dell’astronautica, e ha scritto insieme all’astronauta italiano Franco Malerba il volume Professione Astronauta.
La sua esperienza non si limita però alla scrittura. Nel corso della sua carriera Lo Campo ha partecipato a programmi televisivi e radiofonici nazionali e locali ed è stato coinvolto anche in produzioni RAI, tra cui “Viaggio nel cosmo”, realizzato da Piero Angela, e Geo & Geo. Ha inoltre incontrato e intervistato numerosi astronauti di diverse nazionalità, compresi protagonisti delle missioni Apollo e delle prime missioni spaziali russe.
Una competenza costruita quindi non soltanto attraverso lo studio e la divulgazione, ma anche attraverso il contatto diretto con alcuni dei protagonisti della storia dell’esplorazione spaziale.
Un divulgatore particolarmente legato alla Luna
Il rapporto di Lo Campo con la storia dell’astronautica è particolarmente significativo. La passione per lo spazio nacque anche dall’interesse per le missioni lunari e lo portò a dedicare parte importante della propria attività professionale proprio alla storia dell'esplorazione della Luna.
Nel 2023 un ulteriore riconoscimento ha sottolineato questo legame: l'asteroide 1988 FD3, scoperto dall'astronomo torinese Walter Ferreri, è stato intitolato ad Antonio Lo Campo. Il corpo celeste appartiene alla fascia principale degli asteroidi compresa tra Marte e Giove.
Un riconoscimento particolarmente suggestivo per un giornalista che da decenni racconta proprio quei mondi che si trovano oltre la Terra.
La Luna come laboratorio del futuro
L'incontro di Leinì arriva in un momento nel quale la discussione sul futuro dell'esplorazione lunare è tornata particolarmente attuale.
La nuova generazione di missioni spaziali non punta infatti semplicemente a ripetere ciò che venne fatto con Apollo. L'obiettivo è sviluppare conoscenze e tecnologie che possano consentire una presenza più duratura nello spazio, affrontando problemi complessi come la permanenza degli astronauti, la disponibilità di risorse, le comunicazioni, la produzione di energia e la sostenibilità delle missioni.
Il titolo scelto per la serata – “Ieri, oggi e domani sulla Luna” – sintetizza quindi perfettamente questo percorso: dalla straordinaria avventura dell'Apollo alla nuova stagione di Artemis, fino alle prospettive ancora più ambiziose dell'esplorazione umana.
L'appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre alle ore 21 al Teatro Pavarotti di Leinì, in piazza Vittorio Emanuele 2. L'ingresso è libero e gratuito.
Una serata nella quale la Luna non sarà soltanto il ricordo delle immagini storiche degli astronauti sulla sua superficie, ma soprattutto una domanda rivolta al futuro: dopo essere arrivati sulla Luna, siamo davvero pronti a tornarci per restare?
Fonte e approfondimenti: Comune di Leinì – Apollo e Artemis · Ticronometro – Ieri, oggi e domani sulla Luna · Biografia di Antonio Lo Campo – Biennale Tecnologia

