Protagonista della settima tappa di “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy” il Multi-Purpose Habitation Module (MPH) dell’Agenzia Spaziale Italiana, sviluppato da Thales Alenia Space Italia.
Torino, 16 ottobre 2026 – Le infrastrutture, le tecnologie e le competenze necessarie per accompagnare il passaggio dall’esplorazione lunare allo sviluppo delle condizioni infrastrutturali che permettano una presenza umana stabile e sostenibile sulla Luna sono state il fulcro del dibattito emerso durante la settima tappa di “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy”, dedicata alle condizioni industriali e tecnologiche necessarie per sostenere le future attività lunari e porre le basi per lo sviluppo della Lunar Economy.
Gli Stati Generali, ideati dall’On. Andrea Mascaretti - Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE), promossi da IPSE e organizzati da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione, hanno riunito a Torino istituzioni, grandi imprese, PMI e startup, università e centri di ricerca, distretti e cluster, astronauti, investitori e potenziali utilizzatori delle future infrastrutture lunari, mettendo a confronto competenze e capacità industriali e tecnologiche.
Il punto di partenza del confronto di oggi è stato il Multi-Purpose Habitation Module (MPH), il primo vero asset abitativo dedicato alla superficie lunare nell’ambito degli accordi Artemis tra ASI e NASA per una cooperazione bilaterale per la Luna, che sarà sviluppato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo. Il progetto rappresenta un elemento concreto del posizionamento dell’Italia nella futura architettura dell’esplorazione lunare e, al tempo stesso, un punto di partenza per ragionare sulle competenze e sulle capacità industriali necessarie a sostenere una presenza umana continuativa oltre l’orbita terrestre.
Nel corso dei lavori sono intervenuti l’On. Andrea Mascaretti, ideatore e promotore degli Stati Generali e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy: “La colonizzazione della Luna, intesa come costruzione di una presenza umana stabile e di una vera e propria Lunar economy — un mercato che secondo le stime di un recente studio PwC raggiungerà un valore cumulato di circa 127 miliardi di dollari entro il 2050 — è una sfida incombente, che ci appartiene. Siamo già immersi in questo processo, che riguarda da vicino il futuro dell’umanità. L’Italia ne sarà protagonista, grazie all’eccellenza delle sue tecnologie, della sua industria spaziale e del lavoro di ricercatori, ingegneri e scienziati. Un settore, quello della Space economy, sostenuto con determinazione dal Ministro Urso e dal Governo Meloni attraverso un piano di investimenti di quasi 8 miliardi di euro, che comprende le risorse del PNRR e i contributi destinati all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), a conferma della centralità strategica dello spazio per il futuro dell’Italia. Proviamo orgoglio per i risultati straordinari conseguiti in questo settore dal nostro Paese e per il contributo che sapremo dare a un futuro capace di migliorare la vita sul nostro Pianeta. Contemporaneamente, abbiamo la certezza che il nostro impegno di oggi produrrà ricchezza per l’Italia di domani: i dati ci dicono che ogni euro investito nello spazio ne genera oltre 4 in ricadute per il sistema Paese, creando lavoro qualificato per le nuove generazioni: ingegneri, informatici, manager, professionisti legali, tecnici e operai specializzati.”
L’Assessore al Bilancio e alle Attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano ha dichiarato: “Il Piemonte è protagonista della sfida spaziale grazie a un patrimonio straordinario di competenze, imprese e capacità tecnologiche. Gli Stati Generali della Space Economy rappresentano un momento fondamentale di confronto tra i protagonisti del settore, finalizzato a valorizzare e favorire nuovi investimenti, coinvolgendo sempre di più le piccole e medie imprese nelle grandi filiere internazionali. La Space Economy rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la nostra industria, creare occupazione qualificata e costruire nuove prospettive di crescita per il Piemonte”.
Il Commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’Ambasciatore Mario Cospito, ha commentato: “L'appuntamento di Torino con gli Stati Generali della Space Economy conferma il ruolo centrale dell'Italia e dell'ASI nella nuova era dell'esplorazione spaziale, dalla missione Artemis al dopo-Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per affrontare queste sfide dobbiamo essere pronti e dinamici nel definire programmi e misure concrete per il volo umano nello spazio. Il nostro MPH — protagonista dell'incontro di oggi — è il simbolo di questo impegno e pilastro per il ritorno dell'umanità sulla Luna. È il giusto riconoscimento alle competenze, capacità e all'eccellenza industriale che il territorio piemontese e il sistema Paese mettono da sempre al servizio dello spazio. Guardiamo al futuro della missione lunare della NASA Artemis e al post-ISS e alle prossime Stazioni spaziali con la consapevolezza di dover e saper guidare il cambiamento con programmi concreti e visionari".
L’Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, Giampiero Di Paolo ha dichiarato: “Il futuro dello spazio si costruisce con infrastrutture solide, con un’affidabilità dimostrabile. Thales Alenia Space, con il suo know-how radicato a Torino, con la sua eredità e continuità operativa, dall’ISS al programma Artemis con i moduli MPH e Argonaut per la Luna, fino all’esplorazione di Marte con ExoMars2028, è pronta a guidare questa nuova era, supportando le visioni strategiche delle agenzie spaziali, italiana ed europea, unitamente alle competenze di Leonardo e Telespazio, nonché dei numerosi partner industriali italiani, coinvolgendo tutta la filiera nazionale in nome dell’eccellenza industriale del nostro Paese”.
Il SVP Payloads, Robotics & Equipment della Divisione Spazio di Leonardo, Francesco Rizzi ha dichiarato: “Leonardo supporterà gli uomini e le donne che esploreranno e abiteranno la Luna con un ampio portafoglio di tecnologie. In primis la robotica, settore nel quale l’azienda rappresenta un’eccellenza globale. La costruzione di una presenza umana stabile sulla Luna rappresenta una sfida tecnologica e industriale senza precedenti. Leonardo, anche con le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e guidando la filiera nazionale, contribuisce in misura sostanziale alla realizzazione di quelle infrastrutture che sosterranno lo sviluppo della Lunar Economy”.
Al centro del confronto sono state le infrastrutture, le tecnologie e i servizi necessari a sostenere la progressiva costruzione di una presenza stabile sulla Luna. In questo quadro si inserisce il MPH, il modulo abitativo multiuso che Thales Alenia Space Italia svilupperà per la superficie lunare nell’ambito di un contratto con l’ASI. Progettato per ospitare gli astronauti durante le missioni, supportare le operazioni sulla superficie e consentire lo svolgimento di esperimenti scientifici, il modulo costituisce uno degli elementi della futura architettura lunare. A partire da queste infrastrutture, il confronto si è esteso ai sistemi cargo e alla logistica tra Terra, orbita lunare e superficie, alla mobilità, alle comunicazioni e alla navigazione, alla produzione e gestione dell’energia, alla robotica, ai sistemi di supporto alla permanenza umana e all’utilizzo delle risorse disponibili in situ. La riflessione ha così messo in relazione le infrastrutture e i servizi abilitanti con le competenze e le capacità industriali necessarie a sviluppare e a sostenere nel tempo le attività lunari.
Il focus territoriale: Torino e il Piemonte
Torino e il Piemonte rappresentano un contesto particolarmente significativo, grazie alla concentrazione di competenze industriali, tecnologiche, operative e accademiche maturate nei settori dell’esplorazione, degli habitat e dei sistemi spaziali. La tappa torinese ha rappresentato un’occasione per mettere a confronto queste competenze con quelle del sistema nazionale, coinvolgendo istituzioni, grandi imprese, PMI e startup, università e centri di ricerca, distretti e cluster, astronauti, investitori e potenziali utilizzatori delle future infrastrutture lunari. L’obiettivo è individuare le competenze e le filiere industriali italiane che possono essere valorizzate e sviluppate attorno alla progressiva costruzione di una presenza permanente sulla Luna e di un ecosistema economico ad essa collegato.
Dalle infrastrutture alla Lunar Economy
Il passaggio dall’esplorazione alla costruzione di una presenza permanente sulla Luna pone le basi per lo sviluppo di un ecosistema economico ad essa collegato. La Lunar Economy si sviluppa attorno alle infrastrutture, alle tecnologie e ai servizi necessari a sostenere nel tempo le attività lunari e la presenza umana sulla Luna, valorizzando le competenze e le capacità industriali che possono accompagnare questo processo.
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L’Amministratore Delegato di ALTEC, Vincenzo Giorgio ha dichiarato: “Le infrastrutture spaziali, dalle stazioni orbitali ai moduli abitativi, dai sistemi di trasporto cargo ai lander, rappresentano gli elementi fondamentali per costruire una presenza sempre più articolata e continuativa nello spazio. Non si tratta soltanto di sviluppare nuovi sistemi, ma di creare le capacità e gli ambienti di simulazione che permetteranno di operare, abitare e sostenere missioni sempre più complesse, in orbita e sulla superficie lunare. In questo percorso, l’Italia può giocare un ruolo importante, mettendo a sistema competenze industriali, tecnologiche e operative e contribuendo alla costruzione dell’infrastruttura della space economy di domani”.
Il Direttore Tecnico D-Orbit, Lorenzo Ferrario, ha dichiarato: “L'Italia ha una competenza riconosciuta nei moduli pressurizzati, costruita in decenni di programmi internazionali. Il passo successivo è mettere insieme questa competenza con capacità di trasporto e servizio in orbita, in modo che l'Europa possa progettare, portare in orbita e gestire le proprie infrastrutture senza dipendere da altri. È un lavoro di sistema, e le aziende italiane hanno tutti gli elementi per farlo”.
Il Presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay ha dichiarato: "L’aerospazio è una delle eccellenze su cui Torino costruisce il proprio futuro. E non è un’eccellenza isolata: è ricchezza che resta sul territorio. Ogni euro investito ne genera due nelle imprese della filiera locale, e crea lavoro altamente qualificato, con un valore aggiunto per addetto quasi doppio rispetto alla media dell’industria italiana. Grazie all’alleanza tra capifiliera, Politecnico e PMI, sta crescendo un’industria innovativa. È una contaminazione di saperi con lo sguardo rivolto al futuro. Oggi Torino ospita alcuni dei più grandi programmi mondiali, dalla difesa all’esplorazione lunare, e attrae talenti e capitali da tutto il mondo”.
Gli sponsor e i partner degli Stati Generali della Space Economy 2026
Gli “Stati Generali della Space Economy – Spazio Italia 2.0” sono realizzati anche grazie al sostegno di Amazon LEO, Argotec, Cassa Depositi e Prestiti, ELT GROUP, Leonardo, Telespazio, Thales Alenia Space Italia, OHB Italia e RINA, e dei partner Pirelli, Fondazione Fiera Milano e Unione Industriali Torino. Apogeo e Inrete Digital sono partner tecnici, mentre Fortune Italia e Formiche sono media partner dell’evento.

