Il Palio di Alba rinnova il proprio dialogo con l'arte contemporanea affidando a Riccardo Cordero la realizzazione del drappo dell'edizione 2026. Lo scultore albese, considerato uno dei più autorevoli interpreti italiani della scultura monumentale sulla scena internazionale, firmerà l'opera che rappresenta il simbolo della Giostra delle Cento Torri. Il drappo sarà svelato sabato 19 settembre alle 17, nella Sala Beppe Fenoglio, durante il tradizionale Capitolo della Giostra, evento che apre ufficialmente il ricco calendario dell'autunno albese.
La scelta di Cordero si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni, che ha progressivamente trasformato il drappo da semplice trofeo destinato al borgo vincitore in un'autentica opera d'arte. Un'evoluzione che punta a creare un ponte tra la storia della manifestazione e i linguaggi della creatività contemporanea, valorizzando il patrimonio culturale della città.
«Il Drappo del Palio degli Asini, al di là del nome che potrebbe suggerire un carattere esclusivamente goliardico, possiede un significato molto profondo», osserva il presidente dell'Ente Fiera, Axel Iberti. «Rappresenta il traguardo per cui lavorano migliaia di volontari albesi che, di generazione in generazione, mantengono viva una tradizione fatta di impegno, collaborazione e senso di appartenenza, contribuendo alla riuscita di uno degli eventi più sentiti dalla comunità».
Guardando al 2027, quando Alba sarà Capitale italiana dell'arte contemporanea, Iberti sottolinea come il drappo abbia ormai assunto un'importanza che supera il semplice valore simbolico della competizione. «La collaborazione con la Giostra delle Cento Torri ha permesso di farne un'opera di cultura visiva contemporanea, capace di mettere in relazione artisti di primo piano, identità locali e pubblico, stimolando partecipazione e condivisione».
Il presidente dell'Ente Fiera riconosce inoltre il contributo del presidente della Giostra, Luca Sensibile, promotore di un percorso che ha consolidato il profilo culturale della manifestazione. «La scelta di Riccardo Cordero, tra i maggiori scultori monumentali italiani conosciuti anche all'estero, rappresenta la conferma di questa visione. Siamo felici che abbia deciso di riportare nella sua città natale il valore e la forza della propria ricerca artistica».
Un'impostazione condivisa anche da Sensibile, che spiega come la selezione degli autori risponda a un preciso progetto culturale: dare spazio agli artisti del territorio che, grazie al loro talento, hanno saputo far conoscere Alba e il Piemonte oltre i confini nazionali. «Affidare il Palio a grandi maestri legati alle nostre radici significa non solo preservare una tradizione, ma arricchirla anno dopo anno con nuovi contenuti artistici e culturali».
Nel corso della cerimonia sarà inoltre assegnato il riconoscimento "Amico della Giostra" a Silvana Fiora, premiata nel ventesimo anniversario del giornale dedicato alla manifestazione per il prezioso contributo offerto alla tutela e alla valorizzazione della memoria storica della Giostra.
Nato ad Alba nel 1942, Riccardo Cordero è considerato una delle figure di riferimento della scultura italiana contemporanea. Dopo essersi diplomato con lode all'Accademia Albertina di Torino, istituzione nella quale ha successivamente insegnato fino a dirigere la Scuola di Scultura, ha preso parte fin dagli anni Sessanta alle principali rassegne artistiche internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Le sue opere sono oggi presenti in numerosi Paesi europei, nelle Americhe e soprattutto in Cina, dove negli ultimi vent'anni ha realizzato importanti installazioni monumentali destinate a spazi pubblici, parchi e campus universitari. Tra gli incarichi più recenti figura una nuova scultura che sarà esposta nel 2026 alla Huangpu Riverside Sculpture Exhibition di Shanghai.
Il legame tra Cordero e la sua città proseguirà anche oltre il Palio. Dal 2 novembre e fino alla conclusione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, il Coro della Maddalena ospiterà una mostra personale dedicata all'artista, offrendo ai visitatori un percorso attraverso le tappe più significative della sua lunga carriera e della sua produzione artistica.
Il Capitolo della Giostra non si esaurirà con la presentazione del drappo. Al termine della cerimonia prenderà infatti il via il tradizionale corteo storico che, partendo dal Cortile della Maddalena, attraverserà il centro cittadino fino a Piazza Risorgimento, dove il drappo riceverà la tradizionale benedizione davanti al Duomo. La giornata si concluderà con l'esibizione degli Sbandieratori dei Borghi Albesi, accompagnati da chiarine, tamburi e bandiere, dando ufficialmente il via al cammino che porterà al Palio 2026.