Cortemilia si prepara a rendere omaggio a uno dei prodotti simbolo del Piemonte. La 72ª Fiera nazionale della Nocciola è stata presentata lunedì 3 agosto a Torino, negli spazi del Grattacielo Piemonte, dove sono stati illustrati i principali temi e le novità dell’edizione 2026.
In programma nel mese di agosto, la manifestazione non sarà soltanto una vetrina per la Nocciola Piemonte IGP, ma l’occasione per raccontare l’Alta Langa nel suo insieme: le tradizioni produttive, il paesaggio e il patrimonio culturale cresciuti nel tempo attorno a questa eccellenza agroalimentare.
La nocciola, simbolo dell’Alta Langa
Considerata la capitale della Nocciola Piemonte IGP, Cortemilia ha legato una parte significativa della propria identità alla Tonda Gentile delle Langhe. Le peculiarità ambientali del territorio contribuiscono a determinarne aroma, qualità e versatilità, caratteristiche che ne hanno favorito l’apprezzamento in Italia e sui mercati internazionali.
Il valore della nocciola, tuttavia, va oltre le sue qualità gastronomiche. Intorno a questo prodotto si è sviluppata una filiera articolata, che comprende aziende agricole, cooperative, imprese di trasformazione e attività capaci di tramandare competenze costruite attraverso le generazioni. Un sistema nel quale la tradizione continua a convivere con l’innovazione e con le opportunità legate al turismo enogastronomico.
La fiera rappresenta quindi il momento in cui questo patrimonio può essere presentato a un pubblico più vasto. Da oltre settant’anni l’appuntamento promuove il prodotto simbolo del territorio e, allo stesso tempo, dà visibilità alle persone e alle imprese che ogni giorno ne sostengono la filiera.
Un programma tra gastronomia, cultura e spettacoli
L’edizione 2026 proporrà un calendario ricco di iniziative dedicate al gusto, alla cultura e all’intrattenimento. La manifestazione attirerà visitatori, operatori del settore e mezzi d’informazione, confermandosi tra gli appuntamenti di maggiore rilievo dell’estate piemontese.
Accanto agli incontri dedicati alla nocciola saranno proposti spettacoli, attività per le famiglie e occasioni per scoprire più da vicino Cortemilia e l’Alta Langa. L’esperienza offerta dalla fiera andrà così oltre la degustazione, mettendo in relazione le specialità gastronomiche con i territori nei quali nascono.
Paesaggio, agricoltura e accoglienza diventeranno parti di un unico racconto. Cortemilia, riconosciuta come Comune turistico del Piemonte e inserita nel circuito regionale dei Borghi Sostenibili, potrà sfruttare l’evento anche per presentare la propria offerta ambientale e culturale ai visitatori provenienti da altre zone del Piemonte e d’Italia.
Le eccellenze italiane si incontrano a Cortemilia
Tra gli aspetti centrali della Fiera nazionale della Nocciola ci sarà anche il confronto con altre realtà territoriali. L’edizione 2026 confermerà le collaborazioni già sviluppate con Valle d’Aosta, Liguria e Veneto, creando uno spazio di dialogo tra produzioni diverse, accomunate da valori quali qualità, identità locale e tutela delle tradizioni.
La novità principale sarà il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, rappresentato dal Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo. Una coltura legata a un’antica tradizione agricola che sarà raccontata attraverso degustazioni e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra produzione, comunità e territorio.
Sabato 22 e domenica 23 agosto saranno presenti gli spazi istituzionali del territorio valdostano e quelli del presidio dedicato al grano saraceno. La Valle d’Aosta porterà a Cortemilia le sue quattro produzioni DOP: Fontina, Fromadzo, Lard d’Arnad e Jambon de Bosses. Saranno inoltre valorizzati altri prodotti delle filiere lattiero-casearia e delle carni.
La presenza dei territori ospiti permetterà alla manifestazione di andare oltre i confini di una rassegna dedicata a un singolo prodotto. Cortemilia si trasformerà in un punto d’incontro tra produttori, comunità e territori italiani uniti dalla volontà di tutelare e valorizzare le proprie eccellenze.
Una fiera che guarda al futuro del territorio
La Nocciola Piemonte IGP rimane il punto di partenza, ma attorno a essa si sviluppa un racconto molto più ampio. La manifestazione dimostra infatti come un prodotto tipico possa diventare uno strumento di promozione turistica, sostenere la vitalità delle imprese locali e contribuire a preservare conoscenze che, diversamente, rischierebbero di perdersi.
Il contributo congiunto di imprese, associazioni, volontari e produttori permette alla fiera di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Tradizione e innovazione non sono dunque due percorsi alternativi, ma componenti indispensabili per garantire continuità alla filiera e creare nuove opportunità di crescita.
Con la sua 72ª edizione, la Fiera nazionale della Nocciola si prepara così a riportare Cortemilia e l’Alta Langa al centro dell’estate piemontese. Un appuntamento nel quale gusto, cultura e accoglienza si incontrano per raccontare un territorio capace di custodire le proprie radici e, al tempo stesso, di aprirsi a nuove collaborazioni.