Il Bicerin di Claudio Pasqua
- Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Vent'anni fa, il 15 luglio 2006, nasceva Twitter. L'idea era geniale: dare a tutti la possibilità di dire qualcosa in appena 140 caratteri. Poi il limite è diventato 280. Per un piemontese 140 caratteri erano già un comizio. Con 140 caratteri scrive il testamento, con 280 anche le note a margine.
Noi sabaudi abbiamo sempre avuto un rapporto prudente con la parola. Prima di parlare ci pensiamo. Poi ci ripensiamo. Poi valutiamo se sia davvero indispensabile. Nella maggior parte dei casi la risposta è: «Nen». E la conversazione finisce lì, senza inutili sprechi di vocali.
Jack Dorsey immaginava telefoni che vibravano in tasca per ogni nuovo messaggio. In Piemonte, dopo il terzo "din", qualcuno avrebbe inventato il pulsante: «sté ciuto»
Twitter inventò anche gli hashtag. Il mondo lanciava #BreakingNews, #MeToo, #JeSuisCharlie. Il piemontese avrebbe creato hashtag molto più utili: #FaCald, #Fiocanen, #portapasiensa e soprattutto #esagerumanen, da applicare a metà degli utenti della piattaforma.
I social hanno poi introdotto il pulsante "Condividi". Il torinese ne avrebbe preferito un altro: "sei balengo?". Perché, diciamolo, il 90% delle Fake News si potrebbe evitare con questa semplice domanda posta prima della pubblicazione.
E poi c'è quella strana abitudine moderna di raccontare tutto. "Sono in aeroporto." "Sto mangiando." "Sto andando a dormire." Il piemontese considera queste informazioni strettamente riservate. Se lo incontri per strada e gli chiedi dove sta andando, ti risponde: «in girula». Fine dell'interrogatorio.
Oggi Twitter si chiama X, è di Elon Musk, ospita l'intelligenza artificiale e sogna di diventare un'app per fare tutto. Ma i veri social network piemontesi continuano a essere i bar come Fiorio o le zie. Lì i post sono rigorosamente orali, i commenti arrivano in tempo reale e il "fact checking" è affidato al pensionato seduto nell'angolo: per lui tutto è un complotto, e forse - considerato cosa accade nel mondo - ha proprio ragione.
Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook