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giovedì 9 luglio 2026

Password sabaude

Il Bicerin di Claudio Pasqua
- Il buongiorno del mattino in chiave sabauda




Ci avete fatto caso? Una volta ci ricordavamo a memoria i numeri di telefono di amici, parenti e fidanzate. C'era chi sapeva recitare l'intera rubrica come una poesia: casa, ufficio, nonna, zio, pizzaiolo.


Oggi, invece, non ricordiamo nemmeno la password che abbiamo creato cinque minuti fa. Anzi, non ricordiamo quale delle ventisette password abbiamo deciso di usare per quel determinato sito. E quando finalmente crediamo di aver indovinato, compare il messaggio che tutti temiamo: "Password errata". Al secondo tentativo aggiunge: "Ultimo tentativo disponibile". È in quel momento che inizi a mettere in dubbio perfino il tuo nome.


Ogni sito pretende qualcosa di diverso.: una password con maiuscole, minuscole, numeri, simboli, geroglifici egizi e il gruppo sanguigno del nonno.

 
A questo punto ho un sospetto. L'intelligenza artificiale non sta cercando di proteggerci dagli hacker. Si sta vendicando.

Dopo anni passati a sentirci dire che ci avrebbe sostituiti, ha deciso di umiliarci lentamente. Ci osserva mentre tentiamo il quarto accesso, sbagliamo una maiuscola, confondiamo uno zero con una O, un uno con una I e, quando ormai siamo convinti di avercela fatta, compare la scritta: "La nuova password non può essere uguale alle ultime".


Comincio a pensare che sia un test. L'intelligenza artificiale non vuole sapere se siamo umani. Vuole capire se siamo abbastanza intelligenti da meritare l'accesso. È una selezione naturale digitale. 


Il paradosso è che, per non dimenticarle, finiamo per annotarle su un foglietto nascosto nel cassetto della scrivania. Esattamente il posto dove andrebbe a cercare anche il ladro meno motivato del Piemonte.


E forse è proprio questo il piano dell'intelligenza artificiale. Non conquistarci con i robot, ma farci impazzire tentando di entrare nel nostro stesso account. Perché, diciamolo, se un giorno le macchine prenderanno il controllo del mondo, noi ce ne accorgeremo solo quando comparirà sullo schermo l'ennesimo messaggio: "Password errata. Hai ancora un tentativo."


Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook




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