Parco della Salute di Torino: il progetto si aggiorna, più ricerca e 90 posti letto aggiuntivi - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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sabato 11 luglio 2026

Parco della Salute di Torino: il progetto si aggiorna, più ricerca e 90 posti letto aggiuntivi

 


Il progetto del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino compie un nuovo passo avanti. Il collegio di vigilanza ha infatti approvato l’aggiornamento progettuale dell’opera, necessario per adeguare il piano originario alle nuove normative sanitarie e alle esigenze emerse negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia.


La revisione, affidata al Politecnico di Milano, ha introdotto alcune modifiche considerate strategiche per rendere il futuro polo sanitario più moderno e funzionale. Tra le principali novità figurano un potenziamento degli spazi dedicati ai laboratori di ricerca integrata, una maggiore integrazione digitale e organizzativa delle attività ospedaliere, oltre al recupero di 90 posti letto, resi disponibili grazie alla revisione degli spazi collegata allo scorporo del presidio pediatrico Regina Margherita.


Il nuovo complesso ospedaliero arriverà così a una dotazione complessiva di 1.040 posti letto, confermando un investimento interamente finanziato pari a 611 milioni di euro. Secondo quanto emerso dalla riunione, l’adeguamento progettuale non dovrebbe comportare variazioni significative né sul fronte economico né sul calendario dei lavori. L’avvio del cantiere resta previsto nei primi mesi del 2027.


Il progetto aggiornato è stato trasmesso al commissario straordinario Marco Corsini, incaricato dal Governo di seguire la realizzazione dell’opera.


Durante l’incontro con la stampa, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha sottolineato come l’aggiornamento fosse un passaggio indispensabile: il progetto iniziale, sviluppato prima dell’emergenza Covid, doveva infatti essere adeguato alle nuove regole e alle mutate necessità della medicina contemporanea.


Secondo Cirio, il contributo del Politecnico di Milano – riconosciuto anche a livello internazionale per il proprio ruolo nella progettazione sanitaria – ha permesso di rivedere il modello organizzativo dell’ospedale, aumentando la capacità di integrare assistenza, ricerca e innovazione tecnologica. «Dopo anni di attesa – ha spiegato il presidente – l’obiettivo è aprire finalmente il cantiere nel 2027 e realizzare il più importante intervento di edilizia sanitaria degli ultimi cinquant’anni in Piemonte».


Anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha evidenziato l’importanza del confronto tra tutte le istituzioni coinvolte, definendo la collaborazione tra gli enti un elemento essenziale per accompagnare la fase realizzativa del progetto.


Il commissario Marco Corsini ha precisato che saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici con il concessionario e con i progettisti, ma una prima valutazione indica che gli effetti dell’aggiornamento saranno contenuti. L’eventuale slittamento riguarderebbe soltanto alcuni mesi per completare la progettazione definitiva, senza modificare sostanzialmente né i costi né la tempistica generale.


«Non si tratta di un ritardo – ha chiarito Corsini – ma del tempo necessario per realizzare una struttura adeguata agli standard attuali. Gli aggiornamenti erano indispensabili per costruire un ospedale realmente all’altezza delle esigenze cliniche, tecnologiche e organizzative di oggi».


Alla riunione del collegio di vigilanza hanno partecipato i rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte: il Comune di Torino, l’Università degli Studi di Torino, la Scuola di Medicina, l’AOU Città della Salute e della Scienza, l’ospedale infantile Regina Margherita-Sant’Anna, oltre ai rappresentanti di Sistemi Urbani e RFI.


Il Parco della Salute si conferma così uno dei più importanti progetti di trasformazione urbana e sanitaria del Piemonte, destinato a riunire cura, formazione universitaria e ricerca in un unico grande polo al servizio del territorio.


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