Il Bicerin di Claudio Pasqua
- Il buongiorno del mattino in chiave sabauda
Oggi è ufficialmente il giorno più lungo dell'anno nell'emisfero nord. Una notizia che altrove viene accolta con entusiasmo, festeggiamenti, falò e danze propiziatorie. In Piemonte, invece, la reazione media è un composto equilibrato di rassegnazione e pragmatismo: "Bene, avremo più ore per tagliare l'erba e annaffiare l'orto"
Il 21 giugno segna l'inizio dell'estate astronomica. Quel periodo dell'anno in cui i torinesi iniziano a lamentarsi delle temperature che loro stessi hanno invocato per tutto l'inverno.
Ma il solstizio porta con sé anche un curioso gruppo di compleanni illustri.
Nasce oggi Jean-Paul Sartre, padre dell’esistenzialismo: un uomo che ha passato la vita a spiegare che l’esistenza è assurda, angosciante, priva di senso e sostanzialmente una lunga attesa della pensione. In pratica, il primo piemontese onorario nato per un disguido amministrativo a Parigi.
Tra i nati del 21 giugno c’è Michel Platini: francese sulla carta, ma torinese nella sostanza. A Torino vinse tutto e imparò la lezione fondamentale del Piemonte: essere immensamente più bravo degli altri, ma comunicarlo con la stessa gioia con cui si ritira un referto medico
E infine nasce William, Principe di Galles, l'uomo che da decenni occupa il posto di lavoro più precario del mondo: erede al trono. Una carriera costruita sull'attesa. Una sorta di impiegato pubblico della monarchia.
Il Piemonte, davanti a tutto ciò, non si scompone. Osserva, sospira, sorseggia il caffè e liquida la faccenda con la consueta compostezza alpina: “Mah. Poteva nascere qualcuno di Asti.” Oppure, nella versione più ottimista: “Poteva andare peggio, potevano essere tutti liguri.”