25 Aprile in Val di Susa: cosa fare nella Festa della Liberazione tra storia, natura e tradizione - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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giovedì 23 aprile 2026

25 Aprile in Val di Susa: cosa fare nella Festa della Liberazione tra storia, natura e tradizione

 




Il 25 aprile non è soltanto una data sul calendario: è una piega nella storia d'Italia che, in Val di Susa e dintorni, si sente ancora nell'aria, incisa nei nomi delle contrade, nei sentieri tra i boschi, nelle lapidi sui muri delle vecchie case di pietra. Poche zone del Piemonte hanno vissuto la Resistenza partigiana con l'intensità di questa valle alpina, teatro di battaglie, rifugi clandestini e atti di coraggio quotidiano. La Festa della Liberazione in Val di Susa è dunque un'occasione doppiamente preziosa: per ricordare, certo, ma anche per scoprire uno dei territori più affascinanti della provincia di Torino, tra escursioni, borghi medievali e sapori autentici.

Il ruolo degli alleati

Storicamente, la Resistenza italiana fu il movimento politico e militare nato dopo l’8 settembre 1943 contro l’occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana. Comprendeva partigiani di diverse idee politiche: cattolici, liberali, socialisti, comunisti e monarchici. Operò con sabotaggi, scioperi, raccolta informazioni e guerriglia, soprattutto nel Nord Italia. Decisivo il ruolo degli Alleati principalmente americani nella liberazione militare del Paese, senza i quali la vittoria non sarebbe stata possibile. In effetti, la liberazione fu il risultato congiunto dell’avanzata alleata e dell’azione interna della Resistenza, che contribuì anche alla nascita della futura democrazia repubblicana. 


Le forze Alleate che combatterono in Italia, come sappiamo, comprendevano eserciti provenienti da diverse parti del mondo: Inghilterra e paesi del suo Impero, dall’India alla Nuova Zelanda, ma anche Canada, Polonia, persino Brasile; tuttavia, è indubbio che un peso preponderante l’ebbero gli Stati Uniti, e che nell’immaginario collettivo dell’Italia la Liberazione è associata all’arrivo dei soldati americani nelle nostre città.



La Val di Susa e la Resistenza: un legame profondo


Prima di pianificare la gita fuori porta del 25 aprile in Val di Susa, vale la pena capire perché questo territorio sia così significativo. La valle fu uno dei principali teatri della guerriglia partigiana piemontese: le sue foreste fitte, le creste impervie e i collegamenti con la Francia ne fecero una zona strategica per le formazioni della Resistenza, in particolare le brigate Garibaldi e le formazioni autonome di Giustizia e Libertà. Villaggi come Bussoleno, Condove, Mompantero e Susa stessa conservano una memoria viva di quegli anni. Passeggiare lungo questi versanti significa, in qualche misura, camminare sui passi di chi ha scelto la libertà.


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Le celebrazioni ufficiali: cerimonie e cortei


Le celebrazioni del 25 aprile in Val di Susa si aprono tradizionalmente al mattino con le commemorazioni istituzionali nei principali centri della valle. A Susa, capoluogo della valle e sede della Comunità Montana, si tiene di norma una cerimonia al monumento ai Caduti, con deposizione di corone, discorsi delle autorità e banda musicale. Anche Bussoleno, Sant'Ambrogio di Torino e Avigliana organizzano momenti di memoria collettiva con la partecipazione delle associazioni partigiane, delle scuole e della cittadinanza. Il programma dettagliato degli eventi varia ogni anno: è sempre consigliabile consultare i siti dei Comuni e le pagine social delle Pro Loco locali per gli aggiornamenti.
Chi parte da Torino può raggiungere il cuore della valle in circa un'ora lungo la SS25, oppure in treno con la linea Torino–Modane, che ferma nei principali centri valsusini.


I Sentieri della Libertà: escursioni tra storia e natura


Il modo più evocativo di vivere il 25 aprile in Val di Susa è percorrere uno dei sentieri storici legati alla Resistenza. Esistono itinerari segnalati che collegano i luoghi dove operavano le formazioni partigiane, spesso in quota tra boschi di castagni e larici con viste mozzafiato sulla piana torinese.


Sentiero dei Partigiani – versante di Mompantero e Foresto. Questo itinerario, accessibile da Bussoleno o dal fondovalle, sale lungo i crinali che separano la valle principale dal versante meridionale, toccando baite e alpeggi che un tempo servivano da rifugio. Difficoltà media, dislivello contenuto: ideale per famiglie con bambini dai 10 anni in su.


Sacra di San Michele e dintorni. Dall'abbazia romanica che domina l'imboccatura della Val di Susa — uno dei simboli del Piemonte — partono diversi sentieri verso Monte Pirchiriano e il Colle della Croce di San Genesio. La primavera regala fioriture spettacolari e la visuale sulla pianura padana è tra le più belle della regione. Il complesso monumentale è aperto al pubblico tutto l'anno.


Avigliana e i suoi laghi. Per chi preferisce il piano, la riserva naturale dei Laghi di Avigliana offre percorsi ciclabili e pedonali attorno ai due specchi d'acqua, in un paesaggio che si anima particolarmente nel mese di aprile. Il borgo medievale di Avigliana, con le sue case a porticato e la piazza centrale, merita una sosta per il pranzo o un aperitivo.


Musei e luoghi della memoria


La Festa della Liberazione in Val di Susa è un'occasione per visitare i luoghi che custodiscono la memoria storica della Resistenza e del territorio.


Museo Civico di Susa. Ospitato nell'ex convento di San Francesco, raccoglie testimonianze che spaziano dall'epoca romana al Medioevo fino al Novecento. L'Arco di Augusto, a pochi passi, ricorda i duemila anni di storia di questa città di confine.


Forte di Exilles. Risalendo la valle verso il confine francese, il possente Forte di Exilles — che fu anche prigione del Maschera di Ferro secondo la leggenda — apre le sue porte nella stagione primaverile. Il paesaggio di alta valle qui si fa più aspro e grandioso. Verificare gli orari di apertura sul sito ufficiale prima della visita.


Memoriale della Resistenza – percorsi didattici. Alcune associazioni del territorio organizzano, in occasione del 25 aprile, visite guidate tematiche nei borghi valsusini, con letture di testimonianze d'epoca e incontri con i figli e nipoti dei partigiani. Un'esperienza adatta anche ai più giovani, utile per trasmettere la memoria in modo vivo e diretto.


Mercati, sagre e vita di borghi


Il ponte del 25 aprile cade spesso in un fine settimana lungo che invita a esplorare con calma i borghi della bassa e media valle. Avigliana, Rivoli e Sant'Ambrogio di Torino ospitano mercatini di prodotti locali e artigianato nelle piazze. In molti comuni si tengono anche iniziative culturali, concerti e spettacoli teatrali all'aperto, nel rispetto dello spirito festivo della ricorrenza.
A Condove e dintorni si possono incontrare produttori locali di formaggi d'alpeggio e salumi tipici, ottimo punto di partenza per un picnic in quota o un pranzo rustico in agriturismo.


Gastronomia: i sapori della Val di Susa per il 25 aprile


Un giorno in valle non è completo senza fermarsi a tavola. La cucina valsusina è robusta e generosa: zuppe di orzo e castagne, tajarin al ragù di salsiccia, fonduta con fontina valdostana, coniglio alla piemontese. I ristoranti di Susa, Oulx e Avigliana propongono spesso menù primaverili basati su ingredienti del territorio, con il tocco delicato dei prodotti di stagione.


Da non perdere: il vino della Valle di Susa, in particolare le etichette prodotte sulle pendici di Caselette e Almese, dove la vite resiste a quote insolite e regala bianchi profumati. E, naturalmente, una sosta al bar per il classico bicchiere di grappa artigianale a fine pasto.


Info pratiche per il 25 aprile in Val di Susa


Come arrivare. In auto dalla tangenziale di Torino, imboccare la A32 (Torino–Bardonecchia) o la SS25 del Moncenisio. In treno, la linea Torino Porta Susa–Modane copre la valle con fermate frequenti.


Cosa portare. Scarpe da trekking anche per percorsi semplici (il terreno in quota rimane umido ad aprile), strati aggiuntivi per le ore serali, acqua e snack per le escursioni, carta dei sentieri o app offline.


Aggiornamenti eventi. Per il programma aggiornato delle celebrazioni del 25 aprile 2026 in Val di Susa, consultare i siti dei Comuni di Susa, Avigliana, Bussoleno e il portale della Comunità Montana Valle Susa.


La Val di Susa non è mai soltanto una destinazione: è un racconto che si legge con i piedi, tra curve di tornante e crinali di roccia. Il 25 aprile aggiunge a questo racconto una voce in più — quella di chi, ottant'anni fa, ha scelto da che parte stare. Vale la pena venire ad ascoltarla.



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