Santena si prepara a vivere una primavera da protagonista con la 93ª edizione della storica Sagra dell’Asparago, in programma dal 15 al 24 maggio 2026. L’evento, tra i più attesi del calendario gastronomico piemontese, si rinnova profondamente: per la prima volta ottiene il prestigioso marchio “Sagra di Qualità” conferito da UNPLI, riconoscimento assegnato alle manifestazioni che valorizzano territorio, tradizione e organizzazione d’eccellenza.
L’atmosfera in città è già quella delle grandi occasioni. Le temperature miti delle ultime settimane hanno favorito una raccolta anticipata e promettente dei celebri turioni santenesi, già protagonisti nei menù di ristoranti, trattorie e locali del territorio. Un segnale importante che lascia prevedere una stagione positiva sia dal punto di vista agricolo sia turistico.
Dopo i numeri record delle ultime edizioni, con oltre 10 mila presenze registrate nel 2025, la Pro Loco guarda ancora più in alto. L’obiettivo è crescere senza rinunciare alla qualità che ha reso celebre la manifestazione: piatti curati, materie prime locali e un’offerta capace di coniugare tradizione e innovazione.
La vera novità del 2026 sarà il format diffuso. Non più una sola area centrale, ma un’intera città coinvolta in un percorso tra gusto, musica e spettacolo. Il cuore della festa resterà Piazza Martiri della Libertà, ma accanto a essa entrerà in scena anche Piazza Forchino, trasformata in un nuovo polo dedicato allo street food e all’intrattenimento.
Nascono così nuovi spazi tematici. “Asparagina Street Food” porterà in tavola interpretazioni moderne dell’asparago, cibo da passeggio e sapori creativi. “Asparagina Live” ospiterà concerti e spettacoli con generi musicali differenti, pensati per coinvolgere pubblici di ogni età. Una scelta strategica che punta a rendere la sagra ancora più dinamica e inclusiva.
Anche Piazza Martiri della Libertà raddoppia la proposta culturale con due palchi distinti. “Asparago Live” sarà il centro delle dieci serate gratuite di concerti ed eventi musicali, mentre “Asparago Lab” diventerà il luogo dedicato a incontri, talk, showcooking e approfondimenti legati al mondo agroalimentare.
Confermato il amatissimo PalAsparago, la grande tensostruttura gastronomica dove sarà possibile degustare l’ortaggio simbolo di Santena in tutte le sue forme: antipasti, primi piatti, secondi e dessert. Dai classici asparagi con salsa Pinin fino alle versioni più contemporanee come gelato all’asparago, flan gourmet e insalate creative.
Di fronte a Villa Cavour, in Piazza Visconti Venosta, sorgerà inoltre il Villaggio dell’Asparago: uno spazio dedicato ai produttori locali, alla vendita diretta e al racconto della filiera agricola che rende unico questo prodotto.
L’asparago di Santena rappresenta infatti molto più di una specialità culinaria. È un simbolo identitario del territorio, coltivato con passione nelle campagne del Pianalto torinese. Nei due mesi di produzione, da aprile a giugno, si stima che i produttori associati possano immettere sul mercato circa 165 tonnellate di prodotto, distribuite soprattutto attraverso vendita diretta e ristorazione locale.
Sul fronte turistico, l’evento conferma anche il sostegno delle istituzioni e di partner di rilievo come Turismo Torino e Provincia, Regione Piemonte e Slow Food, segnale di una manifestazione ormai entrata stabilmente tra gli appuntamenti di punta del Nord Italia.
Intanto online cresce l’attesa: i canali ufficiali della sagra hanno già lanciato il countdown social, invitando visitatori e curiosi a raggiungere Santena per dieci giorni di gusto, musica e convivialità.
Il programma completo sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ma una cosa è certa: Santena si appresta a trasformarsi ancora una volta nella capitale piemontese dell’asparago, con un’edizione più grande, più diffusa e più ambiziosa che mai.
