di Carlo Greco
Fondazione Prada ha assegnato il Premio di Laurea 2026 a Beatrice Gallo, laureata al Politecnico di Milano, per una ricerca che approfondisce il ruolo degli showroom e dei negozi Olivetti come esempi di integrazione tra architettura, design e comunicazione. Il riconoscimento, giunto alla sua nona edizione, è dedicato al sostegno della formazione dei giovani ricercatori che si distinguono per studi innovativi nei campi della cultura, dell'arte e della progettazione.
La tesi vincitrice, intitolata A typological analysis of the Olivetti shops and showrooms: the art galleries of sale, propone una nuova interpretazione degli spazi commerciali Olivetti, considerandoli un unico sistema progettuale capace di coniugare identità aziendale, qualità architettonica e linguaggio espositivo. La ricerca ricostruisce inoltre l'evoluzione cronologica degli showroom realizzati in diverse parti del mondo, evidenziando come ciascun progetto riuscisse ad adattarsi ai contesti locali senza perdere una forte coerenza stilistica e progettuale.
La selezione della vincitrice è stata affidata a una commissione composta da Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, Cristian Valsecchi, general manager di Fondazione Prada, e Katya Inozemtseva, responsabile del Dipartimento Curatoriale della Fondazione e delegata della presidente Miuccia Prada.
Il premio mette a disposizione una borsa di studio fino a 25 mila euro, destinata alla frequenza di un master presso università o istituzioni internazionali specializzate in museologia, curatela, marketing culturale oppure economia e management dei beni artistici e culturali. Al termine del percorso formativo, il vincitore avrà inoltre l'opportunità di svolgere uno stage di sei mesi all'interno di uno dei dipartimenti della Fondazione Prada.
Commentando l'iniziativa, Miuccia Prada ha sottolineato come la ricerca rappresenti uno degli elementi fondanti dell'attività della Fondazione, nata con l'obiettivo di osservare e interpretare le trasformazioni della società contemporanea. Attraverso il Premio di Laurea, la Fondazione intende offrire un sostegno concreto alle nuove generazioni, incentivandole a sviluppare studi originali e ad approfondire temi culturali complessi, valorizzando idee e competenze che possano trovare spazio anche nei progetti dell'istituzione.
Secondo la giuria, il lavoro di Beatrice Gallo si distingue non solo per il rigore scientifico e per l'ampiezza delle fonti bibliografiche utilizzate, ma anche per la capacità di rileggere gli showroom Olivetti come strumenti di comunicazione culturale oltre che commerciale. Lo studio dimostra infatti come questi spazi abbiano anticipato concetti oggi centrali nel mondo del retail, quali l'esperienza del visitatore, la narrazione dell'ambiente di vendita e la costruzione dell'identità del marchio attraverso l'architettura.
I negozi Olivetti, progettati nel corso degli anni da importanti architetti e designer, da BBPR a Giovanni Pintori, Gian Antonio Bernasconi ed Egidio Bonfante, rappresentano ancora oggi un patrimonio significativo dell'architettura industriale del Novecento, capace di coniugare funzionalità, innovazione e valore estetico.
Istituito nel 2018, il Premio di Laurea di Fondazione Prada è riservato a laureate e laureati magistrali che abbiano conseguito il massimo dei voti con lode presso uno degli atenei milanesi aderenti all'iniziativa: Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università IULM e Università Vita-Salute San Raffaele. Ogni università individua due candidature, italiane o internazionali, selezionate tra le migliori tesi dedicate ai temi della cultura e della ricerca.
Nel corso delle precedenti edizioni il riconoscimento ha premiato studi dedicati a figure come Sophie Calle, Eva Sørensen, Eugènia Balcells ed Elio Fiorucci, oltre a ricerche sul patrimonio archeologico, sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione culturale, confermando la volontà di Fondazione Prada di sostenere progetti capaci di mettere in relazione storia dell'arte, patrimonio, ricerca e contemporaneità.