Truffe luce e gas, l’allarme cresce: a Torino Carabinieri ed Enel insegnano come non cadere nella rete dei truffatori - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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sabato 13 giugno 2026

Truffe luce e gas, l’allarme cresce: a Torino Carabinieri ed Enel insegnano come non cadere nella rete dei truffatori

 

Nella foto: serata sicurezza organizzata dal Comune di Bussoleno


Le truffe nel settore dell’energia continuano a rappresentare una minaccia sempre più concreta per cittadini e famiglie. Tra telefonate ingannevoli, SMS fraudolenti, falsi operatori porta a porta e sofisticate tecniche informatiche, i tentativi di raggiro legati alle forniture di luce e gas sono in costante aumento. Per aiutare i consumatori a riconoscere i pericoli e a difendersi in modo efficace, Enel ha organizzato un incontro informativo gratuito aperto al pubblico, realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.


Scarica le nostre guide pratiche contro le truffe e i raggiri:


L’appuntamento si terrà mercoledì 17 giugno alle ore 15 presso l’Enel Energy Bar di via Ermanno Fenoglietti 15, a Torino. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della sicurezza e fornire strumenti pratici per evitare di cadere nelle trappole messe in atto dai truffatori, sempre più abili nello sfruttare la fiducia e la buona fede delle persone.


Negli ultimi mesi numerosi episodi di frode hanno interessato anche il Piemonte. I malintenzionati utilizzano strategie diverse: c’è chi contatta telefonicamente le vittime fingendosi un operatore energetico e promettendo rimborsi inesistenti o vantaggi economici immediati, chi invia messaggi apparentemente ufficiali contenenti link pericolosi e chi si presenta direttamente a casa come presunto tecnico incaricato di controlli o aggiornamenti contrattuali. L’obiettivo, nella maggior parte dei casi, è ottenere dati personali, informazioni bancarie o indurre gli utenti a sottoscrivere contratti non richiesti.


Uno dei temi centrali dell’incontro sarà lo spoofing, una tecnica particolarmente insidiosa che consente ai truffatori di mascherare il numero telefonico da cui chiamano. Sul display dello smartphone può così comparire il nome o il numero di una società conosciuta e affidabile, inducendo la vittima ad abbassare le difese e a fornire informazioni riservate. Si tratta di una pratica sempre più diffusa che rende difficile distinguere una comunicazione autentica da una falsa.


Durante il workshop, gli esperti di Enel illustreranno nel dettaglio le principali modalità operative utilizzate dai truffatori, spiegando come riconoscere i segnali di allarme e quali precauzioni adottare per proteggere i propri dati personali e i propri risparmi. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di porre domande e confrontarsi direttamente con professionisti del settore.


A portare il contributo delle istituzioni sarà il tenente colonnello Francesco Donvito, che offrirà una panoramica sulle truffe più frequenti e sulle procedure corrette da seguire in caso di sospetto raggiro. Verranno fornite indicazioni concrete su come comportarsi davanti a telefonate sospette, messaggi ingannevoli o visite inattese da parte di presunti incaricati, oltre ai passaggi da compiere qualora si sia già stati vittima di una frode.


L’incontro dedicherà particolare attenzione anche alle truffe digitali, un fenomeno in forte crescita che colpisce soprattutto attraverso smartphone, posta elettronica e piattaforme di messaggistica. La diffusione delle tecnologie digitali ha infatti ampliato le opportunità per i criminali, rendendo indispensabile una maggiore consapevolezza da parte degli utenti.


La partecipazione all’evento è completamente gratuita e rappresenta un’importante occasione di informazione e prevenzione. In un contesto in cui i tentativi di truffa diventano sempre più sofisticati e difficili da individuare, conoscere le tecniche utilizzate dai malintenzionati e imparare a riconoscerne i segnali può fare la differenza tra evitare un raggiro e subirne le conseguenze economiche e personali. L’iniziativa punta proprio a questo: trasformare l’informazione in uno strumento concreto di difesa per tutti i cittadini.



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