L’iniziativa, organizzata con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sui rischi legati alle truffe – sia tradizionali che digitali – ha rappresentato il primo appuntamento di un percorso che l’Amministrazione intende portare avanti per rafforzare la sicurezza del territorio e promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.
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Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del Sindaco Antonella Zoggia, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’informazione come strumenti fondamentali per contrastare fenomeni criminali sempre più sofisticati. Il Sindaco ha evidenziato come la sicurezza non sia soltanto un compito delle forze dell’ordine, ma un obiettivo condiviso che richiede la collaborazione attiva di tutta la comunità.
Durante l’incontro è stato inoltre presentato ai cittadini il nuovo Comandante della Polizia Municipale, che ha avuto l’occasione di rivolgere un saluto ai presenti e ribadire la volontà di lavorare in sinergia con le altre istituzioni e con la cittadinanza per garantire un territorio sempre più sicuro.
Particolarmente apprezzato l’intervento del Luogotenente dei Carabinieri Carlo Mostratisi, comandante della stazione di Susa, che ha illustrato con esempi concreti le principali tipologie di truffe attualmente diffuse, soffermandosi soprattutto su quelle rivolte alle persone più fragili, come gli anziani. Il rappresentante dell’Arma ha evidenziato come i truffatori utilizzino spesso tecniche psicologiche mirate, facendo leva su urgenza, paura o senso di fiducia per convincere le vittime ad agire impulsivamente.
Nel corso della serata, Claudio Pasqua, ingegnere e giornalista scientifico, ha approfondito il tema delle truffe informatiche, sempre più diffuse con l’aumento dell’utilizzo delle tecnologie digitali. Le frodi online, ha spiegato, rappresentano oggi una delle minacce più rilevanti per cittadini e famiglie, con milioni di persone colpite ogni anno e danni economici significativi. Tra le modalità più comuni figurano le telefonate di finti operatori bancari, il phishing via email, i messaggi SMS fraudolenti e i falsi avvisi di sicurezza che invitano a fornire dati personali o a effettuare pagamenti.
L’ingegner Pasqua ha inoltre illustrato come i truffatori agiscano seguendo precise strategie di manipolazione: un primo contatto apparentemente innocuo, la costruzione della fiducia, la creazione di un’urgenza e infine la richiesta di dati o denaro. Comprendere questo schema, ha sottolineato, è fondamentale per riconoscere tempestivamente i tentativi di truffa e difendersi in modo efficace.
Molto seguito anche l’intervento di Giovanni Firera, Presidente UNSIC Piemonte, che ha affrontato il tema delle truffe pensionistiche e delle false comunicazioni istituzionali, fenomeno in forte crescita che colpisce in particolare gli over 65. I pensionati, infatti, rappresentano spesso il target principale dei truffatori, che utilizzano tecniche sempre più sofisticate per ingannare le vittime, con conseguenze non solo economiche ma anche psicologiche, come ansia, sfiducia e senso di vergogna.
Il dottor Firera ha illustrato le modalità più frequenti di truffa, come i finti operatori INPS che richiedono dati bancari, i falsi rimborsi pensionistici, i presunti bonus per pensionati e le comunicazioni di sospensione della pensione che invitano a cliccare su link fraudolenti. È stato inoltre ricordato che l’INPS non chiede mai dati personali via telefono, email o SMS e che qualsiasi richiesta di questo tipo deve essere considerata sospetta.
Grande interesse ha suscitato anche la spiegazione delle tecniche psicologiche utilizzate dai truffatori, che spesso fanno leva su urgenza, paura o promesse di vantaggi economici per spingere le vittime a prendere decisioni rapide e poco lucide. I relatori hanno sottolineato l’importanza di fermarsi, verificare sempre le informazioni e confrontarsi con familiari o forze dell’ordine in caso di dubbi.
A chiudere la serata è stato l’intervento di Francesco Ciano, che ha presentato il progetto del Controllo di Vicinato, un modello di collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine finalizzato alla prevenzione dei reati. Il sistema si basa sull’osservazione e sulla comunicazione tra residenti, promuovendo una rete di attenzione reciproca che consente di segnalare situazioni sospette e aumentare il livello di sicurezza del territorio.
Il progetto, già attivo in numerosi comuni italiani, rappresenta uno strumento efficace per rafforzare il senso di comunità e prevenire episodi di criminalità, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini nella tutela del proprio quartiere.
La serata si è conclusa con un momento di confronto e con le domande del pubblico, che ha dimostrato grande interesse e partecipazione, segno evidente di quanto il tema della sicurezza sia sentito dalla popolazione.
L’incontro di questa sera ha rappresentato solo il primo passo di un percorso che l’Amministrazione comunale intende proseguire con ulteriori appuntamenti informativi e iniziative dedicate alla sicurezza e alla prevenzione.
La numerosa partecipazione e l’attenzione dimostrata dai cittadini confermano l’importanza di momenti di informazione come questo, fondamentali per costruire una comunità più consapevole, attenta e sicura.
Informare, condividere e collaborare: questi i messaggi principali emersi durante la serata, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in uno strumento concreto di prevenzione e protezione per l’intera comunità.

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