La calma prima del Salone - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

Post Top Ad

 


Post Top Ad

martedì 12 maggio 2026

La calma prima del Salone

Il Bicerin di Claudio Pasqua

 - Il buongiorno del mattino in chiave sabauda 



Giovedì mattina, al Lingotto, si apre la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro: 2.700 eventi, 70 sale, 1.250 marchi editoriali, 147.000 metri quadri, una direttrice riconfermata per un altro triennio e — dettaglio che a Torino non sfugge — il rischio concreto di superare le 231.000 presenze dell'anno scorso. Cifre da imperialismo britannico, modi da Circolo del Whist.


A due giorni esatti dall’inaugurazione, la direttrice Annalena Benini ha tenuto a precisare che “non è più il tempo delle polemiche”. Dichiarazione che, come spesso accade in Italia, ottiene l’effetto opposto: è un po’ come annunciare serenamente durante una cena di famiglia che “nessuno parlerà di politica”. Da quel momento, la serata è perduta.


Il tema dell'edizione, lo si rammenta, è "Il mondo salvato dai ragazzini", da una citazione di Elsa Morante. I ragazzini, interpellati, hanno chiesto di poterci pensare.


L'inaugurazione ufficiale è affidata a Zadie Smith, lezione dal titolo Ogni cosa era estrema. Un titolo perfetto per Torino, città in cui l’estremo si manifesta con tale compostezza da sembrare, a un osservatore distratto, semplice buona educazione. C’è quindi qualcosa di profondamente rassicurante nell’idea che una scrittrice arrivi da Londra per spiegare ai torinesi ciò che i torinesi praticano da secoli senza mai sentirne il bisogno di parlarne apertamente.


Paese ospite, la Grecia. Regione ospite, l'Umbria. Due culle accolte con la cortesia tiepida che si riserva ai parenti arrivati in anticipo.


Tra gli autori attesi, Carrère, Grossman, il Nobel Krasznahorkai, Welsh, Roberto Baggio. Si parlerà di letteratura, di sport, di solitudine contemporanea e — pare — anche di libri.


Il Salone OFF è già in corso dall'8 maggio, sparso per la città senza dare troppo nell'occhio. Mercoledì sera, vigilia, Capossela porterà Dylan Thomas all'Auditorium Toscanini. Giovedì si comincia alle 10.30


Si raccomanda ordine, pazienza e una moderata fiducia nella natura umana. In fondo il Salone del Libro resta uno dei pochi luoghi in cui migliaia di persone si accalcano volontariamente per acquistare oggetti che richiedono concentrazione, silenzio e isolamento. È una scena bellissima, quasi commovente. Anche lievemente inquietante.




Il bicerin: tre strati, come vuole la ricetta: uno sguardo lucido sull'attualità, una nota amara di realtà, un fondo caldo di umanità. Da leggere piano. Lo trovi ogni mattina prima delle 7:00 e si può seguire anche su: Instagram e Facebook








Post Top Ad