A cura di Giovanni Firera
Siamo nella sede regionale dell’INAIL del Piemonte con la nuova Direttrice regionale, la dottoressa Alessandra Lanza. È un felice ritorno, poiché già in passato aveva ricoperto questo incarico. La dottoressa Lanza vanta una grande esperienza maturata anche in Lombardia, una delle regioni più importanti d’Italia e tra le più rilevanti per l’INAIL, istituto che, insieme all’INPS, rappresenta uno dei due pilastri del nostro sistema previdenziale e assicurativo pubblico. Dottoressa Lanza, bentornata a Torino, bentornata in Piemonte.
Per me è un gradito ritorno, anzi un onore, devo dire, in una Regione che amo profondamente, sia per motivi istituzionali sia per motivi di appartenenza, perché è qui che ho iniziato la mia storia in INAIL. Ho anche il vantaggio e il privilegio di conoscere tutto il territorio piemontese, non solo la splendida Torino.
Sono ritornata anche per costruire una rete con tutte le istituzioni, con le parti sociali e le associazioni di categoria, al fine di combattere e contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro, un fenomeno che dobbiamo cercare in tutti i modi di prevenire e che non è più accettabile in una realtà industriale, agricola e imprenditoriale così importante come il Piemonte.
Perseguo questo obiettivo con grande piacere, ma soprattutto insieme agli altri partner, a tutti coloro che vogliono collaborare con INAIL in questa missione. La reputo davvero una missione, soprattutto su alcuni fronti specifici. Penso, ad esempio, all’incidentalità stradale, che è in crescita anche nella nostra Regione: un territorio vasto, con una viabilità particolare, in cui questo fenomeno va combattuto con determinazione.
Ce la metterò tutta e sono certa di trovare nelle istituzioni piemontesi e nelle associazioni di categoria alleati validi, non solo per le finalità assicurative e di prevenzione, ma anche per il reinserimento sociale e lavorativo di chi ha già subito un infortunio.
Questo è uno dei grandi compiti a cui vorrei dedicarmi: attraverso lo sport, attraverso la ricerca di nuove opportunità occupazionali per chi non può più svolgere il lavoro di prima, tutto ciò che si può fare per le persone assistite e anche per le imprese.
La realtà piemontese è stimolante da questo punto di vista. Possiamo offrire un valore aggiunto attraverso i finanziamenti alle imprese in materia di prevenzione e attraverso la formazione, perché formare i datori di lavoro e tutta la squadra della sicurezza ci porta certamente a raggiungere l’obiettivo di ridurre gli infortuni.
Proprio a proposito della centralità di questo istituto: se non sbaglio, è stata lei stessa a inaugurare questa sede.
Sì, grazie per questo splendido ricordo. È una sede di grande rilievo. Storicamente, l’INAIL si trovava in una zona più periferica; questa, invece, è una sede in un palazzo storico, qui in Corso Galileo Ferraris, dove ha sede la Direzione Regionale.
La centralità è importante non solo simbolicamente: avere un punto di riferimento accessibile, comodo e rappresentativo è fondamentale, anche per il cittadino.
Questo palazzo, ristrutturato e inaugurato, è davvero identificativo del nostro ruolo. Non va sottovalutato: anche l’ambiente di lavoro contribuisce al benessere e all’immagine che si trasmette alla cittadinanza e ai nostri assicurati.
Lei ha parlato di collaboratori istituzionali. Tra questi ci sono l’INPS in primo luogo, poi gli ordini professionali, Confindustria. Come pensa di approcciarsi con ognuno di loro?
È molto importante. Nelle mie precedenti esperienze ho sempre coltivato la collaborazione con gli ordini professionali, perché rappresentano le categorie, i lavoratori e le imprese. Per noi sono un’interfaccia fondamentale, a volte un vero e proprio facilitatore reciproco.
Mi riferisco ai consulenti del lavoro, ai commercialisti, agli ordini degli ingegneri, ma anche a tutte le associazioni datoriali — Confindustria, le piccole e medie imprese — alle organizzazioni sindacali e agli istituti di patronato.
Sono tutti interlocutori preziosi, ciascuno nel proprio ruolo e nel rispetto dei propri compiti, con cui INAIL collabora molto volentieri.
Questa collaborazione è di grande importanza perché, se si costruisce una rete e si lavora in squadra, a beneficiarne sono i nostri utenti: le imprese e i lavoratori.
In Piemonte sono certa che questa collaborazione sarà fattiva, perché il tessuto produttivo e sociale è vivo, vivace, ricco. Creare questa rete sarà uno dei miei primi obiettivi e confido che sia un traguardo condiviso da tutti coloro che perseguono le stesse finalità.
Tra i primi impegni istituzionali ci sarà la partecipazione al Salone Internazionale del Libro, dove è attesa anche la presenza del Direttore Generale dell’INAIL. Ce ne parla?
Sono molto contenta di questa opportunità. Per me, per noi, per tutti, il Salone del Libro è l’emblema della cultura ed è quindi importantissima la presenza di INAIL.
Avremo uno spazio congiunto con i colleghi dell’INPS — non a caso insieme all’altro grande pilastro previdenziale — e sarà un’occasione per diffondere la cultura della sicurezza.
La nostra presenza al Salone si articolerà in numerosi eventi: workshop, presentazioni, seminari su diversi fronti, comprese le malattie professionali — non solo gli infortuni — e la sicurezza stradale, con attività di sensibilizzazione rivolte anche ai ragazzi e agli studenti.
Saremo presenti per quattro giorni con tanti argomenti che riguardano le nostre materie principali. E naturalmente ci sarà anche il Direttore Generale dell’INAIL, dottor Marcello Fiori, che ha voluto fortemente essere presente a questo importante evento internazionale.
Il dottor Fiori sicuramente vorrà darle il benvenuto — o meglio, il bentornata — in questa Regione e il buon lavoro per il futuro. Conoscendo il suo approccio al ruolo, come lo abbiamo visto in Lombardia, sono certo che porterà l’INAIL sempre più in alto.
Speriamo di riuscirci. Oltre al Salone del Libro, che arriva al momento giusto, il mio obiettivo principale è l’avvicinamento a tutto il territorio, non solo a Torino.
Mi occuperò di visitare tutte le sedi del Piemonte: partirò ovviamente dall’area metropolitana e dalle sedi principali, ma il mio obiettivo è girare tutto il territorio, che è vasto e differenziato, ognuno con le proprie peculiarità.
Ho avuto l’opportunità di lavorarci nei primi anni della mia carriera e ci tengo a ritrovare i colleghi, a conoscere le singole realtà provinciali e i rispettivi interlocutori istituzionali.
Un piacere per la nostra testata, Torino Plus, essere i primi a intervistare la nuova Direttrice Regionale dell’INAIL, dottoressa Alessandra Lanza. Le auguriamo buon lavoro in questo territorio che è sempre più vivo, moderno ed efficiente e si chiama Piemonte.
Grazie mille a voi. Sono orgogliosa e onorata di essere di nuovo in Piemonte.
