Giovedì 14 maggio, allo Stand Città di Torino, la premiazione del Concorso Letterario Unitre. Sei autori da tutta Italia, le letture del Piccolo Teatro d'Arte e Bach affidato al giovane Andrea Castellani. E per cinque giorni l'Università delle Tre Età sarà al Lingotto, nello spazio GV 31.
C'è un'Italia che continua a scrivere anche quando la scuola, la professione, la vita lavorativa sono ormai capitoli archiviati. È l'Italia dell'Unitre — l'Università delle Tre Età — e al XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere di via Nizza 294, avrà uno dei suoi appuntamenti più attesi: la premiazione del Concorso Letterario Unitre 2026, dedicato a prose e poesie.
L'appuntamento è per giovedì 14 maggio alle ore 11.45, allo Stand Città di Torino. E la cornice, come sempre quando l'Unitre porta sul palco i suoi autori, sarà di quelle che non si limitano a celebrare i vincitori ma costruiscono attorno a loro una piccola liturgia laica fatta di musica, lettura ad alta voce, parole misurate.
Il programma: una mattina tra parole e musica
Ad aprire la cerimonia sarà il violoncello di Andrea Castellani, classe 2006, torinese, con il Preludio dalla Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 di Johann Sebastian Bach — quel preludio che, nelle prime battute, ha la solennità trattenuta di chi sta per dire qualcosa di importante senza alzare la voce. La scelta non è casuale: Bach scandirà l'intera mattinata, con due intermezzi e un brano di chiusura.
Dopo il saluto del Presidente Nazionale Unitre, prof. Pier Carlo Rovera, le curatrici dr.ssa Mara Quadraccia e dr.ssa Marisa Castagna illustreranno il progetto del Concorso. Toccherà poi al dr. Tommaso De Luca, membro della Commissione Esaminatrice, presentare i tre elaborati di prosa selezionati al primo posto.
A dare voce ai testi saranno le attrici e gli attori del Piccolo Teatro d'Arte di Torino: una scelta che restituisce alle pagine la loro dimensione orale, quella per cui sono state pensate — perché un racconto, prima di essere stampato, è quasi sempre una storia che qualcuno avrebbe voluto raccontare.
I sei vincitori: una mappa dell'Italia che scrive
Prosa. A salire sul palco — nella forma delle loro pagine lette dagli attori — saranno tre autrici che disegnano una geografia inattesa del Paese:
- Enrica Carlo, Signora, non cada (Unitre Sanremo)
- Lucia Trombadore, L'ultima fotografia (Unitre Modica)
- Giulia Centrone, Una storia di Natale (Unitre Cumiana)
Sanremo, Modica, Cumiana. Liguria, Sicilia, città metropolitana di Torino. Tre titoli che già da soli raccontano molto: una caduta scampata o avvenuta, un'immagine fissata per sempre, un Natale che chiede di essere narrato un'altra volta.
Poesia. Dopo un secondo intermezzo musicale e l'intervento del dr. Vittorio Graziosi, sarà la volta dei tre componimenti in versi:
- Paola Caramassi, Oltre il tempo, dentro la vita (Unitre Venaria Reale)
- Rodolfo Tolomei, Ai miei tempi (Unitre Amelia)
- Francesca Serafino, Il tempo (Unitre Ferrandina)
Tre titoli, e in tutti e tre il tempo — affrontato di petto, attraversato, dichiarato. Un tema che non sorprende in un concorso che ha tra i suoi tratti distintivi quello di dare voce a chi del tempo ha imparato a essere lettore attento.
A chiudere la mattinata, le conclusioni del prof. Gennaro Accursio, anch'egli membro della Commissione, e ancora Bach.
Andrea Castellani, diciannove anni e una carriera già lunga
Vale la pena soffermarsi sul giovane musicista a cui è affidata la cornice sonora dell'evento. Andrea Castellani è nato a Torino nel 2006. Ha iniziato a studiare il violoncello a quattro anni, all'Accademia Suzuki Talent Center di Torino, sotto la guida del Maestro Liviana Pittau. A dieci anni ha conseguito con il massimo dei voti il diploma Suzuki, e l'anno successivo ha iniziato il perfezionamento con il Maestro Marco Mosca, presso la stessa Accademia.
Nel 2025 ha conseguito, sempre con il massimo dei voti, il Diploma Accademico di I Livello in violoncello al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino, sotto la guida del Maestro Marco Ferrari. Oggi, allo stesso Conservatorio, frequenta il corso Accademico di II Livello nella classe del Maestro Cecilia Radic, e in parallelo segue il corso di perfezionamento dell'Accademia di Musica di Pinerolo con il Maestro Luca Magariello.
Una traiettoria limpida, tutta torinese e piemontese, che racconta — anche questa — qualcosa di importante: il Salone del Libro non è soltanto la festa di chi i libri li scrive, ma anche di chi, accanto ai libri, mette le altre forme della cultura.
Cinque giorni allo spazio GV 31
L'appuntamento del 14 maggio non esaurisce la presenza Unitre al Salone. Per tutta la durata della manifestazione, dal 14 al 18 maggio, l'Università delle Tre Età sarà al Lingotto nello spazio GV 31, sul corridoio principale: un punto d'incontro per chi vuole conoscere da vicino la realtà delle sedi sparse sul territorio nazionale, scambiare due parole con i rappresentanti, sfogliare le pubblicazioni, capire cosa significa, oggi, una "università" che non rilascia titoli ma che ostinatamente continua a tenere aperte le aule.
E che, come dimostra il Concorso Letterario, continua anche a far scrivere.
Concorso Letterario Unitre 2026 — Premiazione 📍 Stand Città di Torino, Salone Internazionale del Libro 🗓️ Giovedì 14 maggio, ore 11.45 🎟️ Spazio Unitre GV 31, corridoio principale, per tutta la durata del Salone (14–18 maggio) 🏛️ Lingotto Fiere, Via Nizza 294, Torino
