Torino, ponte tra Odessa e il futuro: il dottor Artyomenko porta i ginecologi ucraini al Sant'Anna — e racconta la guerra al Rotary - Torino Plus – News, eventi e approfondimenti su Torino

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mercoledì 22 aprile 2026

Torino, ponte tra Odessa e il futuro: il dottor Artyomenko porta i ginecologi ucraini al Sant'Anna — e racconta la guerra al Rotary

Una serata di intensità rara, ospitata nell'elegante cornice dell'Unione Industriali di Torino, ha portato la guerra in Ucraina a pochi passi da noi — non attraverso schermi o statistiche, ma attraverso la voce di chi la vive ogni giorno.




Il 21 aprile scorso il Rotary Club Torino Palazzo Reale ha accolto il dottor Volodymyr Artyomenko, ginecologo, socio del Rotary Club Odessa International e autore di numerose pubblicazioni scientifiche. 

La sua presenza era attesa con grande interesse: offrire una testimonianza diretta su una realtà che, giunta ormai al quarto anno di conflitto, non ha smesso di essere drammatica.



Il dottor Volodymyr Artyomenko


Non è un caso che il Ministero della Salute ucraino abbia guardato a Torino. L'ospedale Sant'Anna, centro di riferimento accreditato a livello europeo per la formazione in ginecologia-ostetricia e in ginecologia oncologica, dal 20 al 27 aprile accoglie il dottor Volodymyr Artyomenko insieme a professionisti ucraini per uno stage avanzato in ostetricia. Vai alla notizia su TGR RAI.


A scegliere il Sant'Anna e a rivolgersi alla professoressa Chiara Benedetto per l'organizzazione del percorso è stato il professor Volodymyr Artyomenko, referente per l'Ostetricia e la Ginecologia presso il Ministero della Salute ucraino, che ha individuato in Torino il contesto formativo più adatto per un training dedicato alla gestione delle emergenze intrapartali e della gravidanza a rischio. 


Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna, in collaborazione con il dipartimento di Scienze chirurgiche dell'Università di Torino e la Scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia, diretta dal professor Luca Marozio, prevede un percorso di dieci giorni orientato alla gestione delle principali emergenze intrapartali e dell'ostetricia a basso, medio e alto rischio, secondo il modello "Training The Trainers". 


Il senso dell'iniziativa lo sintetizza bene l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi: investire in formazione avanzata e simulazione clinica non è solo una scelta strategica per il sistema sanitario, ma anche un modo per costruire relazioni, condividere competenze e promuovere una cultura della cura che supera i confini nazionali. 


Una serata di grande intensità al Rotary Club

La presenza di Artyomenko a Torino non si è limitata alle corsie del Sant'Anna. Il 21 aprile, nella stessa settimana dello stage, il Rotary Club Torino Palazzo Reale lo ha accolto all'Unione Industriali per una serata di testimonianza diretta sulla vita a Odessa — un incontro atteso con grande interesse da ospiti di particolare rilievo, profondamente coinvolti dal racconto di una realtà che, giunta ormai al quarto anno di guerra, non ha smesso di essere drammatica.


Una quotidianità sotto le sirene

Nel corso della sua relazione, Artyomenko ha offerto uno spaccato umano e professionale della situazione in Ucraina: una vita scandita dagli allarmi aerei, dove il margine tra una sirena e un bombardamento si misura in appena due minuti. Eppure la città non si è fermata. Le persone lavorano, i mercati aprono — e i bambini continuano a nascere.


È proprio la maternità in tempo di guerra ad aver colpito più profondamente i presenti. Gravidanze vissute nell'ansia e nella precarietà, talvolta tenute nascoste per timore del futuro. Donne che affrontano il parto sapendo che il partner è al fronte, che il domani è incerto, che la speranza e il dolore convivono nella stessa stanza. I dati condivisi sono stati crudi: vittime civili in aumento, bambini scomparsi o separati dalle famiglie, strutture sanitarie colpite sistematicamente.


Medici in prima linea

Nel racconto di Artyomenko emerge con forza la figura del personale sanitario ucraino: medici, ostetriche, infermieri che continuano a operare in condizioni estreme, spesso in rifugi sotterranei trasformati in sale operatorie improvvisate. Una resistenza silenziosa e quotidiana, fatta di competenza e coraggio straordinari.


Il cerchio si chiude qui: lo stesso uomo che ha scelto Torino per formare i suoi colleghi è anche quello che racconta perché quella formazione sia così urgente. Ogni medico addestrato al Sant'Anna è un presidio in più in un paese dove gli ospedali vengono bombardati.


Il Rotary conferma il suo impegno

La serata ha anche ribadito il ruolo concreto del Rotary come rete di solidarietà internazionale, attivamente impegnata nell'attivazione di canali di supporto per proteggere madri e bambini e nel finanziamento di progetti umanitari essenziali. Artyomenko ha espresso sentito ringraziamento verso l'Europa e l'Italia, invitando a non abbassare la guardia su una crisi che rischia di scomparire dai radar dell'opinione pubblica.


La serata si è conclusa con lo scambio dei guidoncini tra la Presidente Rossella Maitre e l'ospite — a suggellare un legame che si spera possa tradursi in futuri progetti concreti.


Un filo che unisce Torino al mondo

Non è la prima volta che il Rotary Club Torino Palazzo Reale si apre così al mondo. Un filo invisibile collega le recenti esperienze del club: dall'Albania con Bamir Topi, alla Francia con il Rotary Club Quai d'Orsay di Parigi, fino alle rive del Mar Nero, con la voce di Odessa che ha trovato ascolto nel cuore del Piemonte.


Torino, in questa settimana di aprile, non si è limitata ad ascoltare la guerra. Ha scelto di rispondere — con una sala di simulazione, sei camici bianchi ucraini e la certezza che formare un medico oggi significa salvare una vita domani.



Rotary Club Torino Palazzo Reale — evento del 21 aprile 2026, Unione Industriali di Torino Ospedale Sant'Anna di Torino — stage formativo 20–27 aprile 2026


SCARICA LA RELAZIONE DEL
DOTT. VOLODYMIR ARTUOMENKO [PDF]






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