A Torino la storia prende voce attraverso le biografie di alcune delle figure femminili più importanti del Piemonte. È stata inaugurata a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale in via Alfieri 15, la mostra “Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro”, visitabile fino al 30 aprile. L’esposizione ripercorre secoli di storia regionale attraverso protagoniste che hanno inciso nella politica, nella scienza, nel diritto e nella società.
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| (Foto: la locandina della serie Netflix dedicata a Lidia Poët). |
Il percorso espositivo parte dal Medioevo con Adelaide di Susa, figura chiave della politica europea del suo tempo, e arriva al Novecento con donne simbolo dell’emancipazione e dell’innovazione: dall’avvocata Lidia Poët, pioniera nella battaglia per l’accesso delle donne alla professione forense, all’ingegnera Emma Strada, fino alla scienziata Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina. Accanto a loro trovano spazio anche le piemontesi che parteciparono alla nascita della Repubblica italiana come membri dell’Assemblea Costituente: Teresa Noce, Rita Montagnana e Angiola Minella.
La mostra, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con Fondazione Torino Musei, è stata organizzata in occasione delle iniziative legate alla Giornata internazionale della donna. Attraverso illustrazioni e materiali divulgativi, il progetto racconta il contributo femminile allo sviluppo sociale, culturale e politico del territorio.
Durante l’inaugurazione, il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha sottolineato il valore umano delle protagoniste ricordate nella mostra, donne che hanno affrontato la storia con “determinazione e fragilità, coraggio e dubbio”. La consigliera Valentina Cera ha evidenziato la necessità di una rivoluzione culturale condivisa tra uomini e donne per rafforzare la parità di genere, mentre il vicepresidente Domenico Ravetti ha richiamato l’importanza della collaborazione tra i generi nel costruire una società più giusta.
Per il curatore Giovanni Carlo Federico Villa, le protagoniste raccontate non devono essere viste come eccezioni: rappresentano piuttosto la prova di un contributo femminile continuo alla trasformazione della società piemontese ed europea.
La mostra è aperta al pubblico con ingresso gratuito negli spazi di Palazzo Lascaris, offrendo un viaggio nella memoria e nell’eredità di donne che hanno segnato la storia e continuano a ispirare il presente.
Fonte: Consiglio Regionale del Piemonte
