Disturbi alimentari tra gli adolescenti, cresce l’allarme: a Torino CasaOz punta sulla “quotidianità che cura” - TORINO +

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giovedì 12 marzo 2026

Disturbi alimentari tra gli adolescenti, cresce l’allarme: a Torino CasaOz punta sulla “quotidianità che cura”

La crescita dei disturbi dell’alimentazione tra bambini e adolescenti è uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile emerso negli ultimi anni. In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo e che è dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, a Torino l’esperienza di CasaOz propone un modello di intervento che affianca la dimensione clinica con spazi di accoglienza e relazioni quotidiane.
 

Credits: Rossella Donderi


Il lavoro della struttura torinese si concentra in particolare sul Centro diurno socio riabilitativo “Ci vediamo a CasaOz”, pensato per adolescenti con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione o a rischio di ritiro sociale e scolastico. L’obiettivo è accompagnare i giovani in un percorso di recupero che non si limiti alla terapia medica ma che coinvolga la vita quotidiana, la socialità e la costruzione di relazioni.


Secondo Enrica Baricco, fondatrice e presidente di FondazioneOz, la giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un momento importante per ricordare l’urgenza di affrontare queste patologie con strumenti diversi da quelli esclusivamente clinici. Baricco sottolinea che è necessario valorizzare anche il ruolo della relazione e della vita quotidiana nei percorsi di benessere dei giovani che attraversano queste difficoltà.


CasaOz, spiega la fondatrice, da quasi vent’anni opera a Torino proprio con questa filosofia. Il progetto nasce infatti dall’idea che i gesti comuni della vita quotidiana possano diventare occasioni di cura e trasformazione, secondo il principio che la fondazione definisce “Quotidianità che Cura”. All’interno di questo approccio si inserisce il centro diurno, che traduce questa filosofia in attività concrete e in spazi condivisi, offrendo ai ragazzi un contesto sicuro e inclusivo.


Credits: Paolo Saglia


Un centro per adolescenti tra i 10 e i 18 anni

Il Centro diurno “Ci vediamo a CasaOz” accoglie ragazzi e ragazze tra i 10 e i 18 anni con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, spesso indicati con l’acronimo DAN, oppure giovani che stanno vivendo situazioni di isolamento sociale o scolastico. Attualmente il servizio segue 19 adolescenti, inseriti in un percorso che combina accoglienza familiare e attività educative.


Il centro lavora in collaborazione costante con la rete sanitaria e sociale del territorio. L’accesso avviene infatti attraverso la segnalazione delle neuropsichiatrie infantili territoriali o ospedaliere oppure tramite i servizi sociali. Dal punto di vista istituzionale la struttura è accreditata dal Comune di Torino ed è autorizzata dall’Asl Città di Torino.


Dal punto di vista operativo il centro può contare su un’équipe composta da tre educatori professionali, un operatore socio sanitario e un tecnico della riabilitazione psichiatrica. Il progetto è attivo da circa un anno e mezzo, periodo nel quale ha iniziato a sperimentare modalità di intervento che integrano dimensione educativa, riabilitativa e relazionale.


Uno degli aspetti distintivi del centro riguarda anche l’organizzazione degli spazi. L’ambiente è pensato per evitare la sensazione di trovarsi in un contesto ospedaliero o clinico. Il nome stesso “Ci vediamo a CasaOz” richiama infatti un incontro informale, mentre la scelta architettonica di eliminare le porte che separavano il centro dal resto della struttura vuole trasmettere un’idea di apertura e continuità con le altre attività di CasaOz.


Questo principio rientra nella filosofia della “mixité”, ovvero la volontà di far convivere all’interno dello stesso luogo persone e attività diverse, evitando la separazione rigida tra chi vive una situazione di fragilità e il resto della comunità.


Il contesto: un disagio psicologico in forte crescita

L’attività del centro si inserisce in un quadro più ampio che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo il disagio psicologico tra i più giovani.


Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, osserva che negli ultimi anni si è registrato un aumento molto rilevante delle richieste di assistenza per problemi di salute mentale tra bambini e adolescenti.


Un’analisi realizzata in ambito universitario sull’attività del pronto soccorso dello stesso ospedale ha evidenziato dati particolarmente significativi. Tra il 2018 e il 2022 le consulenze di neuropsichiatria infantile sono infatti quintuplicate, passando da 319 a 1.694 accessi.


Nello stesso periodo sono aumentati anche diversi indicatori di sofferenza psicologica. I disturbi alimentari hanno registrato una crescita del 294%, mentre l’ideazione suicidaria è aumentata del 297% e i tentativi di suicidio del 249%.


Oggi, secondo quanto emerge dall’analisi citata da Anichini, circa il 20% delle richieste di consulenza neuropsichiatrica riguarda proprio i disturbi dell’alimentazione.

Anche a livello nazionale il fenomeno appare significativo. In Italia anoressia e bulimia, patologie che hanno registrato un incremento evidente soprattutto dopo la pandemia, arrivano a interessare tra l’8 e il 10% delle ragazze e fino all’1% dei ragazzi.


La crescita della domanda di cure emerge anche nei percorsi terapeutici. Gli accessi in day hospital per disturbi alimentari sono aumentati del 191% e rappresentano ormai circa la metà degli accessi complessivi in questo ambito.


Oltre la terapia clinica

Di fronte a questi dati, molti specialisti sottolineano la necessità di affiancare ai percorsi sanitari tradizionali strumenti capaci di accompagnare i giovani anche nella fase successiva alla cura medica.

Il modello proposto da CasaOz si inserisce proprio in questa prospettiva. L’idea di fondo è che il recupero non possa avvenire soltanto attraverso trattamenti clinici ma richieda anche un lavoro sulla dimensione quotidiana della vita dei ragazzi.

Questo significa aiutare i giovani a ricostruire progressivamente autonomia, relazioni e socialità, elementi che spesso risultano compromessi nei percorsi segnati dai disturbi alimentari.

Nel centro diurno queste attività prendono forma attraverso momenti condivisi, laboratori, tempo trascorso insieme e piccole azioni della vita quotidiana. L’obiettivo è permettere ai ragazzi di recuperare gradualmente fiducia in se stessi e nelle relazioni con gli altri.

Secondo la filosofia della “Quotidianità che Cura”, infatti, la costruzione di spazi e tempi di vita ordinaria può contribuire in modo significativo al benessere delle persone. Gesti semplici, attività comuni e incontri diventano strumenti di sostegno e crescita.


Una realtà attiva da vent’anni

CasaOz rappresenta oggi una delle realtà più note nel panorama dell’innovazione sociale torinese. La struttura nasce come luogo dedicato ai bambini e ai giovani che vivono condizioni di malattia, disabilità o fragilità, insieme alle loro famiglie.

Nel corso degli anni il progetto si è ampliato progressivamente, arrivando ad accogliere circa 2.700 minori e le loro famiglie, provenienti non solo da tutta Italia ma anche da oltre 40 Paesi del mondo.

Accanto alle attività di accoglienza e supporto educativo, l’organizzazione ha sviluppato nel tempo anche altri progetti collegati. Tra questi, ad esempio, MagazziniOz, un ristorante e spazio di formazione che promuove l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità, persone migranti e persone in situazione di svantaggio sociale.

A sostenere e coordinare le diverse iniziative è FondazioneOz, nata con l’obiettivo di dare continuità e sviluppo ai progetti legati alla realtà di CasaOz e di promuovere attività di formazione e innovazione sociale.


Un modello che guarda al futuro

Nel contesto di un aumento significativo dei disturbi alimentari tra i giovani, esperienze come quella del centro diurno torinese rappresentano un tentativo di costruire modelli di intervento più articolati e integrati.

Il messaggio che emerge dalle iniziative legate alla Giornata del Fiocchetto Lilla è che la risposta a queste problematiche non può limitarsi alla dimensione sanitaria ma deve coinvolgere anche la comunità, le famiglie e i luoghi della vita quotidiana.

Il percorso di recupero, in altre parole, passa anche attraverso spazi che permettano ai ragazzi di tornare gradualmente a vivere esperienze di normalità. Ambienti in cui le relazioni, il tempo condiviso e le attività di tutti i giorni possano diventare parte integrante del processo di cura.

In questo senso, il centro “Ci vediamo a CasaOz” si propone come un luogo in cui i giovani possano ricostruire lentamente il rapporto con se stessi, con gli altri e con il proprio corpo, accompagnati da educatori e professionisti ma immersi in un contesto che privilegia l’accoglienza e la vita quotidiana.

In un momento storico in cui il disagio psicologico giovanile appare sempre più diffuso, iniziative di questo tipo puntano a dimostrare che la cura può passare anche attraverso gesti semplici, relazioni significative e spazi capaci di restituire ai ragazzi la possibilità di immaginare di nuovo il proprio futuro.


CasaOz

CasaOz è una casa per i bambini e i giovani che si trovano in condizione di malattia, disabilità e fragilità, e per le loro famiglie.

È un luogo dove ritrovare equilibrio e benessere e sviluppare le proprie potenzialità in autonomia.

Quotidianità che Cura.

Ad oggi ha accolto circa 2.700 minori e le loro famiglie, provenienti da tutta Italia e da oltre 40 paesi nel mondo.

🌐 Sito web
https://casaoz.org/

📸 Instagram
https://www.instagram.com/casaoz.ets/

📘 Facebook
https://www.facebook.com/casaozets


MagazziniOz

Un ristorante, caffetteria ed emporio.

Un luogo di formazione e inserimento professionale per giovani con disabilità, persone migranti e persone in situazione di svantaggio.

Perché anche il lavoro è Quotidianità che Cura.

🌐 Sito web
https://www.magazzinioz.it/

💼 LinkedIn
https://www.linkedin.com/company/magazzinioz/

📸 Instagram
https://www.instagram.com/magazzini.oz/

📘 Facebook
https://www.facebook.com/magazzinioz


FondazioneOz

FondazioneOz nasce per dare forza, sostegno e continuità ai progetti CasaOz e MagazziniOz.

È uno spazio di pensiero e azione dedicato a formazione, conoscenza e inclusione.

Un cantiere di sviluppo e sostenibilità rivolto all’innovazione sociale e al suo impatto.

🌐 Sito web
https://fondazioneoz.org/

💼 LinkedIn
https://www.linkedin.com/company/fondazioneoz/



 

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